Nasce “Achrome”, dolce e alcolica creazione della Pasticceria Bompiani, opera d’arte da assaggio

Portare l’arte fuori dai musei per condividerla, assaporarla, mangiarla, sognarla e idealizzarla. Si avete capito bene, assaporarla e mangiarla! Dalla fervida mente di Walter Musco, proprietario e Pastry Chef della Pasticceria Bompiani, nasce questo ambizioso progetto condiviso con i soci Federico Cari, Joanna Irena Milewska e Luca di Lorenzo, che da anni ormai danno vita ad una serie di “dolci” omaggi all’arte.

Ultima creazione di questo artistico staff, “Achrome”, un dolce monogusto per rappresentare appieno il concetto di “acromo” (privo di colore) che ha ispirato la serie di opere di Manzoni. Nasce così la prima torta con base alcolica realizzata in collaborazione con l’azienda siciliana Giardini d’Amore-Liquori, per raccontare l’essenzialità di questo artista con l’eleganza e la delicatezza avvolgente della mandorla d’Avola, uno dei sapori e profumi autentici della Sicilia.

Una nuova sfida estetico-minimalista di assoluto piacere che arriva dopo le splendide uova di Pasqua artistiche, dapprima ispirate alle opere dei grandi maestri dell’arte moderna e contemporanea e che dal 2016, svincolate dagli omaggi agli artisti del ‘900, sono diventate vere e proprie “opere di cioccolato” ispirate all’arte, al design, all’architettura, al cinema e alla musica.

La storia di questo dolce ha inizio in occasione di Culinaria 2016, quando Walter Musco, realizza la prima versione di “Achrome” e ne fa omaggio a Massimo Bottura, (fondatore dell’Osteria Francescana di Modena tre stelle Michelin classificatosi al primo posto tra i The World’s 50 Best Restaurants Awards 2016 di New York). Prima positiva impressione di Bottura all’apertura della confezione a cui segue un immediato e importantissimo suggerimento: la torta “Achrome” doveva essere monogusto per rappresentare appieno la natura delle opere di Manzoni e il concetto quindi di “acromo”, vale a dire “privo di colore”. Ovviamente non sbagliava: i tre ingredienti (mango, cocco e lime) che componevano la prima versione della torta non avrebbero potuto rappresentare appieno il concetto di “acromo”. Ma cosa poteva  riprodurre il tono bianco tipico degli “Achrome” di Piero Manzoni? Quale poteva essere l’ingrediente perfetto per la torta? Il risultato finale è il frutto di un lungo percorso costellato d’interessanti incontri.

Dopo illuminante chiacchierata con lo chef stellato, arriva la chiacchierata telefonica con un’altra conoscenza, una dei fondatori di Giardini d’Amore® – Liquori, che convince infine il pasticciere: sarebbe stata la mandorla d’Avola, uno dei sapori e profumi autentici della Sicilia, la scelta! Con la sua eleganza e la sua delicatezza avvolgente avrebbe arricchito  la torta con una leggera nota alcolica in grado di pulire il palato dagli elementi più grassi contenuti in altre preparazioni.

L’azienda, un laboratorio artigianale che trasforma eccellenti materie prime in liquori naturali nei pressi di Taormina, produce una crema di liquore alla mandorla di Avola (SR) perfetta quale ingrediente principe della torta e come elemento naturale da poter declinare in diverse forme e consistenze per un dolce che, seppure concepito come monogusto, si rivela capace di sprigionare nello stesso momento armonie e contrasti immediatamente percepibili dal palato.

Infine altre due informazioni su questa pasticceria/boutique di Largo Bompiani a Roma. Armonie e contrasti si trovano anche nell’offerta salata del corner nato ad hoc per il salato (rarità nel mondo della pasticceria), con panini gourmet, zuppe e insalate per l’ora di pranzo, quando si potrà assaggiare anche  un’altra novità assoluta del 2016,  “Il dessert al piatto”! Si tratta di 4 proposte che per Walter Musco rappresentano “il futuro della pasticceria” per dare la possibilità ai clienti di apprezzare il dessert in pasticceria come fosse la portata di un ristorante.

Infine gourmet anche gli aperitivi, che esprimono l’amore di Walter Musco per questo mondo  e per quello enologico. Con “Piatti & Calici”, e con la presenza attiva di uno dei soci di Musco, Federico Cari che ha trascorso 5 anni nella cucina di Valeria Piccini del Ristorante “Da Caino” a Montemerano, si assiste a qualcosa di diverso, di più elaborato, con prodotti di eccellenza, non solo con la presenza di piatti veri e propri, ma anche con finger food, ostriche di David Hervé, caviale sino a piatti vegetariani, e ovviamente il dessert al piatto dove uno sarà l’Achrome.

Da 4 anni a questa parte (da quando è nata l’iniziativa), la selezione dei “Calici” è cambiata notevolmente restringendo la proposta prevalentemente agli Champagne. Infatti, nell’edizione 2016-17 si è dato, e si darà, spazio a grandi Maison di Champagne iniziando il 4 novembre con Philipponnat e, per citarne altri, con Egly-Ouriet, Pascal Doquet, Jaquesson, Agrapart, sino ai grandi Metodi Classici Italiani con Giulio Ferrari, Anna Maria Clementi e il grande “Palazzo Lana” di Berlucchi. Una serata sarà dedicata anche ai Riesling francesi e tedeschi ed al Gin con il sushi. Ospiti in occasioni delle 14 serate tra il 2016 ed il 2017: gli amici di Pizze Vaganti, Corrado Tenace con le sue Ostriche e molto ancora.

Prenotatevi e lo scoprirete!

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