E’ indiscutibilmente il pesce del Mediterraneo il grande protagonista di questo piccolo e caratteristico ristorante ai Parioli. Ai tavoli della trattoria Fauro1937 , storico locale rilevato da Pierluigi Vozzi, 48enne romano cresciuto nella casa di famiglia nel portone accanto, si scopre il menu “fuori rotta” dello chef Andrea Misseri, una proposta varia dove si riconoscono le influenze culinarie delle terre vicine e lontane, affacciate sul Mare Nostrum e sull’oceano.










Conservando l’autenticità un po’ fané caratteristica di certe barche a vela, evocate dal prezioso Dinghy sul soffitto nella sala principale, la trattoria Fauro1937 è un ristorante sincero e genuino, tra décor marinari ripescati dalla precedente gestione di un ponzese doc, come i remi di legno, le lanterne, i salvagenti, i parabordi, le piccole bussole o le bitte riadattate ad appendiabiti. Fuori dal locale ci aspetta un comodo dehors da una ventina di posti con accanto un mini-salottino con divanetti per un aperitivo pre-cena.
Un locale sempre aperto, eccetto la domenica sera e il lunedì, in cui si viene accolti dal titolare Pierluigi Vozzi, dallo chef Andrea Misseri (al timone della cucina da gennaio scorso), e da Luca De Leo dinamico responsabile di sala, i tre che raccontano con orgoglio una ritrovata normalità senza mode, tendenze o eccessi di virtuosismi creativi, e un senso dell’estetica e di pulizia nel piatto. Un locale dove anche la coerenza è di casa come si evince dalla carta dei vini di soli vitigni delle coste e delle isole italiane. Tutte etichette influenzate dal mare, compresi distillati e spirits, e presto anche di olii originari di questi territori, guardando fino alla Costa Azzurra.
Alla Trattoria Fauro1937 una sostanziosa e appagante cucina di pesce
Alla trattoria Fauro1937 troviamo una sostanziosa e appagante cucina di pesce, che passa attraverso delle memorie care allo chef, souvenirs riportati a casa dopo le tante avventure ai fornelli compiute attorno al globo. Già dai profumi si riconoscono le influenze culinarie delle terre vicine e lontane, affacciate sul Mare Nostrum e sull’oceano. Tra spezie e altri ingredienti tipici del Maghreb e del Medio Oriente, senza disdegnare le ispirazioni britanniche e del Sol Levante, nelle portate della primavera-estate della trattoria Fauro1937 si ritrovano ricette basate su una affascinante contaminazione, ideate da questo cuoco romano giramondo che ama anche definirsi un “deejay prestato ai fornelli”, tra esperienze di alta cucina e in consolle vissute a Ibiza, Dubai, Goa e Sicilia.


Un cuoco che ama i metodi, le tecniche tradizionali, i piatti ben porzionati e usa il sottovuoto solo per conservare la freschezza dei prodotti. A parte il baccalà che viene dalla Norvegia, o qualcosa che arriva dalla Spagna e dall’Antartide, la maggior parte del pescato è italiano, dalle mazzancolle siciliane al gambero di paranza di Porto Santo Stefano. Usa con sapienza quello che riceve dalle aste, con un occhio al food cost partendo dal rispetto e dalla valorizzazione di ogni parte del pescato, come l’uso dei fondi alla vecchia maniera, per le bisque e i brodi di pesce.
Le portate del menu “fuori rotta” che celebra il mare, grande protagonista il Mediterraneo
Veracità e abbondanza sono le prime due parole che vengono in mente leggendo il menu della Trattoria Fauro1937, pensato per farci compiere, in un unico viaggio, le avventure culinarie a base di pesce tipiche del Mediterraneo e non solo.
Si parte dagli antipasti con i Calamari grigliati con concia di zucchine romanesche e hummus di ceci, in omaggio alla gastronomia delle coste mediorientali, si prosegue con il Coccetto di polpo all’ibizenca, una terrina di polpo e peperoni, con un tocco di affumicatura grazie al pimentón, per portare in tavola una tipicità dell’isola ispanica, con cui si rivisita in chiave marinara il classico pollo coi peperoni, simbolo della romanità più verace. E ancora, il Fiore di zucca ripieno di baccalà mantecato, che unisce due “must” culinari capitolini, ma con la frittura in tempura, per un innesto del Sol Levante e il pescato che arriva dai mari freddi della Norvegia. Infine, dalla Magna Grecia, ci si appropria del mosto cotto per insaporire l’ottima e croccante Panzanella di tonno scottato. Non mancano i crudi, ma in coerenza con l’offerta di una trattoria di pesce come Fauro che punta alle contaminazioni, ovvero una Ceviche di dentice con finocchi e zucchine romanesche, una proposta con verdure tipiche nostrane insaporite da spezie sudamericane e orientali. Carpacci e gran misto di crudi completano il capitolo crudi .



Infine il Cocktail di gamberi e avocado in salsa siracha rosa e insalata, la Frittura di alici con salsa verde, e la tempura di gamberi con maionese rossa e salsa al wasabi e guacamole, la Burratina con insalatina, alici del Cantabrico e datteri.
Tra i primi, si trova una rivisitazione del classico Risotto alla pescatora in chiave più fresca, realizzato cioè con Fregola sarda, ideale anche per le temperature della bella stagione, per la sua godibilità pure in versione fredda. In alternativa, in omaggio alle origini paterne dello chef, sono proposte le apprezzate Busiate al pesto di pistacchi siciliani e profumato con un olio agrumato a base di Trombolotto, un olio aromatizzato con spezie e limone autoctono di Sermoneta. Il tutto unito a scampetti e calamari, per una portata tra le più appaganti in sapori e abbondanza, nella logica di un piatto unico che basta da solo. Ovviamente immancabili in menu gli spaghetti alle vongole!
I secondi vedono l’iconico Fish & Cheaps dello chef, un delizioso cestino ricolmo di frittelle di baccalà con salsa tartara, evocando la cultura culinaria britannica della costa inglese evocando le origini materne di Misseri, usando però un pesce tanto caro a Roma. Sempre in menu il Filetto di pescato del giorno con padellaccia di verdure miste, il Fritto misto di gamberi e calamari con maionese al wasabi, rapa rossa e misticanza, la grigliata mista e il Pescato del giorno al forno. I dolci brillano per la loro semplicità spaziando tra il Sorbetto al limone, la Cheesecake alle visciole, il Tiramisù aromatizzato alla sambuca e i Cantucci accompagnati dal Vinsanto.

Ora la domanda che sicuramente vi starete facendo è, quanto si spende alla trattoria Fauro1937? Il prezzo a persona è a partire da 45 euro circa, bevande escluse, un costo contenuto che però riesce a garantire l’ assoluta qualità della materia prima.
Andrea Misseri, deejay, fornelli e l’esperienza con gli Oasis
La storia particolare dello chef Andrea Misseri merita qualche riga in più! C’è stato un periodo per lui molto osmotico tra fornelli e deejay set. Finito il turno al ristorante a Goa o a Ibiza, per anni è andato a suonare fino a notte fonda. Nella mecca indiana dei party on the beach frequentata dagli hippie di tutto il mondo alle celebrities internazionali, fino a diventare per un periodo il private chef degli Oasis, che lì trascorrevano una vacanza in totale relax. Questo chef appassionato di gastronomia e di musica ha chiaro in mente che la cucina è come una band, tutto deve andare a tempo, dai cuochi alla sala, mentre, attaccato alla padella, adora giocare con le pinze, come si fa con i deck e i mixer in consolle. Tranne col risotto, che non va girato, ma solo agitato leggermente con la pentola, come ricorda lo chef che al locale accoglie gli ospiti con una sua playlist, da appassionato deejay prestato ai fornelli. Un avvolgente viaggio sonoro tra asian funk, bossanova, ritmi indiani e soca caraibica, senza dimenticare le celebri colonne sonore del grande cinema, a partire da “The Ecstasy of Gold” dell’indimenticato maestro Premio Oscar Ennio Morricone.

Per i wine lovers “Mediterraneo vivo tra vento, fuoco e sale”. Degustazione in quattro atti alla trattoria Fauro1937
Alla trattoria Fauro1937 appuntamenti a maggio e a giugno per appassionati “wine lovers”, con alcune delle ricette di chef Andrea Misseri abbinate ai vini delle coste e delle isole. Dopo quello di giovedì 7 maggio, “Il respiro del mare, vini di vento”, dove si sono degustati tre primi e altrettanti piatti in abbinamento, si prosegue giovedì 21 maggio, a partire dalle ore 20, con l’atto secondo “Fuoco e mare: vini vulcanici”. Stavolta, i palati sono deliziati con Pompei rosato e mozzarella di bufala in carrozza con alici di Cetara; Malvasia di Salina con Busiate alle sarde alla salinara; Etna bianco con involtini di pesce spada. Giovedì 4 giugno sarà la volta dell’atto terzo con “Mare salato: bicchieri sapidi”. Il tasting prevede Uve di Sicilia con cous cous alla trapanese; Fiano del Cilento con le alici “m’buttunate”; Vermentino toscano con pici al ragù di ricciola e aglione. Si chiude giovedì 18 giugno con l’atto quarto “Scogli nel mare: piccole vigne, grandi identità”, un appuntamento con l’Ansonica dell’Elba con la sburridda di baccalà; lo Zibibbo secco di Pantelleria con pesce spada alla pantese; il Fiano di Ventotene in metodo classico, accompagnato con calamaro ripieno alla ponzese (Costo a persona per ciascuna serata, 45 euro. Prenotazioni: tel. +39 334 1486767).
Qualche info:
Trattoria Fauro 1937
via Ruggero Fauro 42 – Roma
tel 39 334 1486767