Buona cucina, drink studiati e far star bene gli ospiti. Questa la mission di Cocta Risto Social Club, spazio creativo nel cuore del quartiere romano di Pietralata dove, in Via del Casale Rocchi 6, con un poliedrico spazio interno e terrazza, si attesta tra le novità dell’estate 2026.
Un progetto che ha preso vita dal giovane imprenditore romano Jacopo De Sanctis, che ha voluto legare i suoi gusti ad un bagaglio gastronomico acquisito nei suoi viaggi creando un luogo dove, non solo si mangi bene, ma dove mettere in luce la creatività giovanile sotto ogni sua forma. Nasce così Cocta la “super osteria”, come la definisce Jacopo, un termine divertente che vuole ridisegnare il concetto di osteria, in maniera giovane, coraggiosa e senza preconcetti. Dove trovare dai social table con diversi punti di cottura differenti, provenienti da culture anche lontane, per poter cuocere autonomamente, al suggestivo banco bar, fulcro della proposta mixology condivisa tra il barman Valerio Bonifaci e Jacopo, per offrire accostamenti virtuosi con i piatti proposti.







Al timone della cucina di Cocta il giovane chef Stefano Garonna, reduce da varie esperienze in cucine di prestigio, che qui ben esprime la sua idea di cucina basata sulle sue radici, ma realizzata strizzando l’occhio ad un’avanguardia frutto di una meticolosa ricerca, condivisa anche col titolare Jacopo, che pur non essendo cuoco, padroneggia il gusto attraverso un palato fine e ben supporta le idee dello chef. Una padronanza quella di Stefano che nasce da esperienze di spessore insieme a chef del calibro di Giulio Terrinoni e Daniele Lippi, mentre, nell’ultimo periodo, prima di sposare il progetto Cocta, con l’estroso chef colombiano Roy Caceres al ristorante Orma*.
I social table, i frigoriferi “dry aged” e la serra verticale
La sala interna, dai colori chiari e decisi, ha un’atmosfera informale, ma elegante e conviviale, attraverso un arredamento minimal e industrial che viene ancor più valorizzato da due frigoriferi “dry aged”, per le carni e i pesci selezionati, dai quali lo chef produce anche interessanti salumi di mare, e dalla serra verticale “Horto4” (realizzata dalla start up bresciana Tomato+), utilizzata per colture idroponiche che coinvolgono prodotti come pak-choi, coriandolo, basilico, limone, timo, cannella, senape rossa, senape nera, senape bianca, barbabietola, utilizzati sia come decorazioni che come insaporitori naturali dallo chef.




Cocta punta ad un servizio convivale e divertente che lega il buon cibo alla condivisione, come si percepisce chiaramente quando ci si siede intorno ai veri protagonisti della sala, i due divertenti social table che possono ospitare dalle 4 alle 8 persone ciascuno. In fase di prenotazione il cliente sceglie una delle cotture disponibili tra la piastra refrattaria per crostacei o cibi scottati, lo yakiniku per carni e verdure, la fonduta per il formaggio, lo shabushabu, l’hotpot e la raclette, versatile con diversi prodotti. Ogni tipologia di cottura ha funzioni differenti che variano anche in base alla tipologia di prodotto che l’ospite sceglie dal frigo a vista e dal menu dedicato appositamente per i social table.
Lo chef Stefano Garonna e la sua idea di cucina senza rigide definizioni
I piatti che troviamo in menu esprimono al meglio il mix di culture e tecniche che piace cavalcare allo chef Garonna. La sua è cucina non vuole cadere in definizioni rigide e sposa con consapevolezza le filiere corte dei piccoli agricoltori dai quali si rifornisce, creando una rotazione dei piatti e un’etica circolare scandita dalle stagioni.







Per iniziare, il Tiradito di ricciola, un carpaccio di ricciola marinato con lime e limone, leche di tigre al Kiwy, cipolla rossa in agrodolce, jalapeno verde e olio al prezzemolo, rappresenta a pieno ciò ha appreso nella sua ultima esperienza, rendendola propria con l’utilizzo di un prodotto come il kiwi. Il Katsu-Sando realizzato con lo Shokupan, un pane al latte fatto in casa, servito in due versioniuna con maiale e l’altra con melanzana in doppia frittura, Mayo Lime e chutney di prugne. Ma in menu anche il Cocta Burger per un assaggio più da Cocta street, la Tartare, il Carciofo alla romana con zabaione salato, e la carne salada.
Tra i primi, in menu spiccano le Mezze lune di pasta fresca con ripieno di zucca hokkaido, servite con pancetta e nocciole tostate e pickle di zucca. A seguire, tra le varie proposte, troviamo la Fregola Cocta con fondo bruno, le Pappardelle al ragù di anatra, il Fusillone cozze e nduja e la Mischiata con pasta mista, pesto di broccoletto, carpaccio di pescato dry-age alla paprica, crumble di pane e gambi di broccoletto in pickie. Troviamo anche la versione dello chef della sua “Amatriciana?”, riportata appositamente con il punto interrogativo che sta a significare l’apporto di varianti interessanti.
Tra i secondi Pancia di maiale CBT, Pak choi alla brace e chutney di mela, o Galletto alla Lucia (la nonna dello Chef) in doppia cottura con salsa alla cacciatora e cicoriette, un prodotto rispettato e ben trattato. Interessante il Millefoglie di baccalà, la Picanha ai carboni e l’Hyper scarola alla brace con uvetta, pinoli, alici, germogli, pane croccante e salsa di scarola.



Anche i dolci non sono banali, come il Latte e biscotti, una personalizzazione in versione Cocta che vede la presenza anche del bacon affumicato, o la Pera Co(c)tta al vino rosso, cremoso alla vaniglia, crumble di frolla alla camomilla e olio di alloro.
Tutte proposte che partono dal territorio, lavorano sulla stagionalità e portano con sé quella curiosità per le tecniche e le contaminazioni internazionali che caratterizza tutta l’idea di cucina di questo chef che per gli aperitivi al Cocta propone versioni finger food di alcuni dei suoi piatti.
La proposta beverage fa parte integrante dell’esperienza da Cocta
Da Cocta Risto Social Club la proposta beverage fa parte integrante dell’esperienza con birre artigianali alla spina, vini naturali che Jacopo seleziona periodicamente includendo etichette prevalentemente laziali, ma che sconfinano anche in altre regioni, oltre a vini internazionali.




Molta attenzione viene posta anche nel cocktail bar, in continua evoluzione, tra grandi classici e ricette originali che accompagnano i Cocta Bites dello chef, ideali per un aperitivo originale con un’anima street. Cocktail costruiti con lo stesso metodo con cui lo chef Stefano compone i suoi piatti, con ricerca sugli ingredienti, equilibrio tra acidità e profondità, attenzione all’abbinamento con il cibo. Non semplici drink da aperitivo, ma una proposta che dialoga con la cucina e che racconta la vocazione mixology di Cocta, da sempre parte integrante dell’esperienza del locale.
Il brunch della domenica con piatti e proposte beverage pensate ad hoc
Ogni domenica dalle ore 12.00 alle ore 15.00 le proposte dello chef vengono declinate in un brunch domenicale con piatti e proposte beverage pensate ad hoc. In carta troviamo Eggs Benedict, Croque Monsieur, Avocado toast, Pancakes e Waffles sia salati che dolci da farcire a piacimento, oltre che a qualche piatto della domenica.
Il vintage corner del Cocta Risto Social Club
Un’altra chicca del Cocta Risto Social Club è il vintage corner presente in sala. Un’idea nata dalla passione di Claudia Urbano, la campagna di Jacopo, ovvero quella del mondo della moda, che dopoessersi diplomata allo IED, diventa una fashion designer “atipica”, ovvero non attratta lavorativamente dai grandi brand. Preferisce inseguire una moda fatta di unicità, qualità, recupero, storie e incontri, idee che l’hanno portata ad aprire “Friperie”(www.friperieroma.it), un e-commerce di abbigliamento second hand e upcycling, dove oltre a ricercare, recupera capi modificandoli e personalizzandoli, dando loro una nuova vita. Non una scelta solo estetica, ma un modo di comunicare un messaggio attraverso un intreccio di esperienze così come fa Cocta con le differenti cotture del social table, che possono risultare lontane, ma ben si sposano tra loro.
Qualche info:
Cocta Risto Social Club
Via del Casale Rocchi, 6, Roma
(+39) 327 344 8110 – (+39) 06 8891 2175
Aperto da martedì a sabato dalle 18.30 all’1.00
Domenica brunch dalle 12.00 alle 15.00