Ristorante Taverna Flavia, atmosfere da Dolce Vita e sapori di un’elegante trattoria moderna

L’atmosfera della Dolce Vita romana, ma i sapori di una elegante trattoria moderna per il nuovoRistorante Taverna Flavia che ha visto passare nel suo glorioso passato divi di Hollywood, grandi protagonisti della musica e volti celebri dello spettacolo, e che oggi rivive grazie al nuovo progetto di ristorazione dell’imprenditore romano Luca Di Clemente, già alla guida di due realtà della ristorazione tra Porta Pia e Castro Pretorio.

Oggi questa storica insegna interpreta quell’atmosfera attraverso una proposta moderna, affidando la cucina al talentuoso chef Andrea Lattanzi, che tra tradizione, tecnica contemporanea e sapori profondamente romani, apre una nuova pagina della ristorazione capitolina, in uno degli indirizzi più centrali del quartiere Ludovisi, in via Flavia 11.

Qui, nel ristorante che per decenni fu associato alla figura dell’oste Mimmo Cavicchia, dopo un articolato intervento di ristrutturazione e la costruzione di una brigata giovane, nasce il nuovo Ristorante Taverna Flavia che ha aperto nell’ottobre scorso puntando su uno stile sobrio, contemporaneo e dal respiro internazionale. Le arcate in mattoni a vista, che scandiscono gli spazi, dialogano con velluti rosa e grigi con carte da parati coordinate, arredi vissuti e una luce calda e misurata. Il risultato è un ambiente elegante ma accogliente, capace di raccontare una nuova identità senza rinunciare al carattere romano del luogo. Nelle sale, alcune immagini dedicate ai protagonisti del cinema, della musica e dello spettacolo che in passato hanno frequentato questi ambienti diventano parte del racconto visivo, inserite però in un contesto completamente rinnovato.

Come dimenticare i nomi legati a quegli anni che hanno frequentato questo ristorante, da Audrey Hepburn a Frank Sinatra e Ava Gardner, e Elizabeth Taylor, alla quale era dedicata una sala. Negli anni successivi passarono dagli stessi ambienti anche Hugh Grant, Andy Garcia, Sharon Stone, Al Pacino e Sylvester Stallone, insieme a registi come Alfred Hitchcock, Pedro Almodóvar e Quentin Tarantino, oltre a grandi interpreti italiani, tra cui Sophia Loren e Claudia Cardinale, e figure della musica come Liza Minnelli e Maria Callas.

E’ la cucina del Ristorante Taverna Flavia che regala al progetto la sua espressione più compiuta, trasformando i sapori della memoria in una proposta attuale, riconoscibile e priva di rigidità. La mano dello chef Andrea Lattanzi, costruisce un interessante dialogo tra tradizione e visione contemporanea con  piatti della cucina romana e italiana che vengono riletti attraverso tecniche moderne, esecuzioni più leggere e accostamenti personali, senza perdere intensità e immediatezza,  riscoprendo  e innovando.

La cucina parte dai sapori di casa e dai ricordi familiari, per arrivare a un percorso concreto, coerente e costruito intorno a un’idea semplice con piatti ben eseguiti, leggibili e generosi. A completare questa identità contribuiscono le esperienze francesi dello chef, riconoscibili nell’uso misurato del burro, nelle salse e nei fondi, impiegati per dare profondità senza appesantire, e il suo amore per l’agrodolce che rende personali alcune sue interpretazioni.

La carta dei vini segue la stessa direzione, con una presenza significativa di etichette del Lazio e una selezione pensata per raccontare il patrimonio enologico regionale accanto alle principali denominazioni italiane.

Un menu stagionale tra la sensibilità contemporanea dello chef, cucina romana, tradizione italiana e memoria domestica

I menu seguono le stagioni e nascono dall’incontro tra cucina romana, tradizione italiana e memoria domestica. Andrea Lattanzi parte da ricette e abbinamenti riconoscibili, per poi rileggerli con tecnica, ironia e una sensibilità contemporanea.

Tra gli antipasti è la Crocchetta di pizza e mortadella ad interpretare una delle combinazioni più popolari della cucina romana con un cuore di mozzarella di bufala racchiuso in una panatura realizzata con pizza bianca. Il Pan brioche con alici marinate abbina invece il pane fatto in casa allo stracchino artigianale del Viterbese e alla freschezza del limone.

Tra le proposte stagionali trova spazio lo Gnocco di semolino alla romana, composto da due dischi farciti con cremoso al Parmigiano Reggiano, poi panati e fritti, serviti con maionese di pomodoro e chutney di mela, anice stellato e aceto balsamico. La Nostra Bresaola e rughetta è invece preparata con vitella cotta nel Cesanese, pane fatto in casa alla rucola, gel al limone e due varietà di rucola, selvatica e violacea.

Anche l’uovo cambia veste con il mutare delle stagioni, in inverno arriva l’Ovetto in purgatorio con pane al cioccolato, nella stagione più calda diventa la Frittatina di patate accompagnata da rösti al burro nocciola, crème fraîche, erba cipollina e agrumi.

I grandi primi della tradizione romana mantengono un ruolo centrale nel menu del Ristorante Taverna Flavia. L’Amatriciana viene preparata attraverso una lunga cottura della salsa, mentre gli Spaghettoni croccanti al padellino evocano la frittata di pasta e la cucina di recupero. In questa ricetta la pasta viene cotta nel brodo di manzo, lasciata riposare e poi ripassata con l’uovo fino a ottenere una crosta croccante, con condimenti che cambiano secondo la stagione, dalla salsiccia con piselli alla salsiccia con funghi.

E poi interessanti i Bottoncini di coniglio piastrati con pasta fresca fatta in casa ripiena di coniglio alla cacciatora, spuma di mozzarella di bufala affumicata e capperi, per chi ama l’intensità dei sapori, e il Fusillone di baccalà alla trasteverina con pasta di Gragnano, baccalà, cipolla, latte di pinoli e sommacco, una Genovese al baccalà che ama farsi ricordare per la sua bontà.

Tra i secondi la vera star è Il nostro galletto che unisce una preparazione popolare a tecniche contemporanee. Il galletto , di grande qualità, viene prima cotto sottovuoto a bassa temperatura, quindi rosolato e nappato al burro secondo la tecnica francese. La laccatura è realizzata con jus de volaille e un concentrato di pera aromatizzato con alloro, salvia, ginepro, chiodi di garofano e rosmarino. Il piatto è completato da una salsa di fondo di pollo, vino rosso e aceto balsamico. Una gioia per i veri buon gustai. Per gli amanti del pesce troviamo in carta l’Ombrina all’acqua pazza  con ombrina mediterranea, brodo all’acqua pazza e olio al finocchietto.

La carta dei dessert propone quattro interpretazioni dei classici della pasticceria italiana. La Torta di mele e il Marisù, costruito su un maritozzo fatto in casa con inserto al caffè, crema al mascarpone e cacao. La delicata Panna cotta alla lavanda cambia invece con la stagione, accompagnata da caramello di albicocche o prugne e da origano fresco e secco. Eccellente il bignè croccante con il ripieno di ricotta e visciole.

Qualche info:

Ristorante Taverna Flavia
Via Flavia  n°11 – 00187 Roma
https://www.tavernaflavia.it

Rispondi