Nel cuore di Roma, a pochi passi dall’elegante Piazza di Spagna, Planisium Roma offre ai suoi ospiti un’esperienza unica, conviviale ed autentica, all’insegna del comfort e della tranquillità. Un elegante bistrot dove i sapori mediterranei della cucina pugliese, con un particolare riferimento al territorio dei Monti Dauni settentrionali, convivono con eleganza accanto ai grandi classici di quella romana.
In Via Via dei Greci 39, troviamo un luogo accogliente, rilassante ma elegante, dove cultura e personalità si intrecciano nelle tre sale in un’atmosfera armoniosa, valorizzata da un servizio attento e da … un po’ di storia. Il locale come uno scrigno, custodisce un prezioso frammento di cultura della città in quanto questi spazi furono lo studio di composizione del celebre pianista e compositore ungherese Franz Liszt, durante il suo soggiorno romano.








L’atmosfera è calma e rilassante, grazie anche ai materiali scelti per gli interni come il bellissimo bancone al piano inferiore realizzato con un tronco di ulivo, o le due iconiche affettatrici Berkel rosso Ferrari, o le nicchie al piano superiore con al loro interno racchiudono “il notamento”, un documento da cui la Cantina Planisium ha attinto il nome per il suo Fiano. E qui rientra in gioco la storia. Questo era un atto ufficiale che veniva stipulato nell’ottocento e inizi novecento nella zona del Subappennino Dauno, all’interno del quale il papà della sposa elencava tutto ciò che veniva dato in dote alla propria figlia nel momento in cui si sposava, se lo sposo lo riteneva giusto lo firmava per ricevuta, e quindi il matrimonio avveniva. Altra chicca storica una delibera comunale del 1862 in cui era stabilito il costo del mosto. Vi erano tre zone quella più soleggiata, il mosto costava 9 ducati la soma, quella mediamente soleggiata otto Ducati e quella scarsamente soleggiata sette Ducati. Da quest’ultimo documento hanno attinto il nome del metodo classico 24 e 36 mesi, denominato appunto Noveducati per mantenere un legame stretto con il loro territorio, infatti il rimando a tradizioni o luoghi ha l’obiettivo di mantenere e tramandare nozioni dei Monti Dauni che diversamente sarebbero andate perse.









Tutto questo nasce dalla passione e dall’esperienza di Antonio Valentino, insieme alla moglie Emanuela, proprietari della Tenuta Planisium azienda pugliese conosciuta per i suoi vini e per la cura nella valorizzazione delle eccellenze del territorio, che qui hanno voluto far dialogare i prodotti di due grandi territori ricchi di storia e tradizione, portando un po’ di Puglia a Roma.
In menu da Planisium Roma un dialogo gastronomico contemporaneo tra due territori ricchi di tradizioni e cultura, la Puglia e Roma
Anche la scelta dei piatti in menu non è casuale, raccontano una storia di radici, sapori e ingredienti di queste terre, non limitandosi a replicare alla lettera la tradizione, ma reinterpretando in chiave contemporanea, con equilibrio e creatività, mantenendo intatta l’identità dei sapori e valorizzando la genuinità delle materie prime. Il risultato è un elegante, e ben riuscito, dialogo gastronomico tra due territori ricchi di tradizioni e cultura.
A completare l’esperienza da Planisium, una selezione di vini tipici pugliesi con un forte legame con il territorio e alle varietà autoctone, tra cui il Nero di Troia, il Primitivo, il Negroamaro e il Fiano, tutti vini che provengono dalla Tenuta Planisium, situata a Volturino, nel cuore dei Monti Dauni, e che rappresentano l’espressione autentica di questo territorio.








La cucina contemporanea di Planisium crea un menu interessante dove la materia prima è un grande valore aggiunto, tra cui l’olio di loro produzione utilizzato in ogni piatto.
Si parte dagli antipasti dove si sente tutto il sapore della Puglia con i Tridentini, piatti sia di formaggi che di salumi. Nei primi troviamo erborinato, caciocavallo dei Monti Dauni, pecorino e caciotta affinata nelle vinacce, serviti con miele e vincotto, nei secondi soppressata, salsiccia, prosciutto crudo, mortadella Nero Brado, musciska pugliese e capocollo, serviti con taralli artigianali e grissini. Allo Sciambolo e al Privileggiato (Primitivo riserva e Nero di Troia) è affidato il compito di accompagnare, se si vuole, gli ottimi formaggi. Sempre tra gli antipasti, la Caprese da Planisium diventa pugliese con pomodori Datterino giallo e Ciliegino rosso accanto alla mozzarella di bufala.



Tra i primi interessanti le Orecchiette di grano arso con pomodorini confit e ricotta salata, il qui abbinamento con il Briele rosè un Nero di Troia dell’ Azienda Planisium, ne esalta i profumi, mentre all’ Humara, un Nero di Troia della stessa azienda, è affidato il compito di accompagnare le Orecchiette alle cime di rapa, nel caso chiedeste dei giusti abbinamenti. Interessante anche il terzo primo piatto pugliese, i Cavatelli con rucola e pomodorini dove entra in gioco la sapidità della salsiccia fresca.






Tre le specialità romane in carta tra i primi, la Carbonara (da accostare al Notamento un Fiano), l’Amatriciana e i troccoli Cacio e Pepe, tutte ben eseguite con ottime materie prime.
Tra i secondi non si possono non provare le Bombette di carne alla pugliese da gustare con un calice di Capotorre un Negramaro, il Maialino in crosta con un calice di Montorso un Primitivo, o la Sella d’agnello alle erbe. Per vegani e vegetariani Planisium ha in carta due ottime, e comunque golose, ricche insalate.

Si conclude con i dolci dove spiccano una dolce pera al vino Nero di Troia con granella di pistacchi, la cheesecake ai fichi.
Qualche info:
Planisium Roma
Voa dei Greci 39
06 52998847
Chiuso il lunedì
Martedì, mercoledì, giovedì e domenica ore 12-23
Venerdì e sabato ore 12-00