Saulo, cucina romana tra le affascinanti mura di un sepolcreto e coktail bar con vista

Roma è una scoperta continua! Lo sapevate che si può mangiare tra le affascinanti mura di un sepolcreto romano accanto alla maestosa Basilica di San Paolo Fuori Le Mura?  In un chiostro tra storici  loculi e colombari si può cenare a romantici tavolini, o accomodarsi nel ristorante interno caldo e accogliente tra richiami retrò che elegantemente strizzano l’occhio al futuro. Un’ affascinante location da cui si accede ad una colorata ed elegante terrazza panoramica con cocktail bar.

Questo è Saulo, uno spazio in cui storia e sapori si intrecciano in un legame indissolubile fatto di memoria e profumi, di ricerca e radici, custodite in un sepolcreto che testimonia le antiche necropoli sorte lungo la strada che conduceva al porto della città.  Un locale in Via Ostiense, concepito da due giovani imprenditori romani che hanno voluto Mauro Secondi, pastaio vincitore del premio Slow Food Lazio e dell’ Oscar Qualità del Gambero Rosso, per firmare il menu di Saulo. L’obiettivo, raggiunto, era quello di valorizzare il territorio, puntare sulla genuinità e garantire la freschezza dei prodotti, tre elementi che ben si riconoscono  nei  piatti di Arianna Secondi, una chef in grado di  raccontare le origini della cucina romana con un tocco di personalità senza snaturarla.

Tra le proposte, tutte abbinabili a cocktail appositamente studiati, troviamo il Raviolo fresco del pastificio Secondi,  il cui ripieno varia ad ogni cambio menù, i classici primi come l’Amatriciana, la Carbonara e la semplice ma immancabile “Ajo e ojo”. Sicuramente sfiziosi anche il “Conigù”, la fettuccina con ragù di coniglio,  la “Tonno e pomodoro”, uno spaghettone con salsa di pomodori arrostiti, ventresca di tonno e burrata, e i “Ravioli di Saulo” ripieni di carciofi e serviti con ragù di agnello e pecorino a scaglie.

Nell’attesa della pasta si possono gustare, tra i tanti interessanti antipasti, “La dispensa della nonna” con verdure sott’olio home made servite con golosi crostoni di pane con la salsiccia anch’essa fatta in casa, il “Fumo e niente arrosto” ovvero una profumata insalatina tiepida di baccalà alla brace con ceci e cipolla rossa, o “Dall’italiano al romano” con tenera lingua cotta in due versioni, fritta con maionese e a cubo piastrata con salsa verde. Tra queste proposte non potevano mancare anche le romanissime Polpette alla Picchiapò!

Anche i secondi rievocano i sapori di un tempo, realizzati con piccole rivisitazioni  dalla giovane e creativa  Arianna Secondi. Tra questi troviamo lo “Sguardo interessato”… di una triglia fritta servita con scarola, pinoli, uvetta, crema di papate e porri, “Volete a trippa”con pomodoretto e trippa in tempura, o il “Bah Cà Là”, un tris di questo pesce  servito fritto con cipolla rossa caramellata, con crema di ceci e rosmarino e mantecato. Per concludere il pasto si può scegliere tra gli eccellenti dolci provenienti dalla Pasticceria Barberini (realizzati ad hoc per Saulo) e una ricca carta dei caffè con 6 monorigine ed una miscela torrefatte appositamente da caffè Profili.

A breve il menù cambierà e si presenterà nella sua versione estiva con piatti altrettanto interessanti,  come gli spaghetti con lupini, cedro e asparagi di mare, o una interessante versione dell’insalata di mare (qui sotto in foto).

La cucina di Saulo (ma non in estate quando la città si svuota e cerca il refrigerio del mare), pensa anche al pranzo della domenica, il tipico pranzo in famiglia fatto di Lasagne e Fettucine al ragu, di Pollo alla cacciatora e Vitello tonnato, con un menu ricco e in costante cambiamento per non tradire la stagionalità dei prodotti.

Se si sale la scala interna al cortile che fiancheggia le mura del sepolcreto, si arriva sulla terrazza panoramica per aperitivi e dopocena, tra piante di ulivo e agrumi, in un moderno salotto da esterni di un bel verde acceso, cuscini rosa e lampade sospese in ottone, dove vi attende una curata drink list, che all’avvio del locale, è stata pensata in collaborazione con “Argot” ed ora messa a punto e aggiornata ad ogni cambio menù dal BarManager Marco Favorito.  Qui cocktail dai nomi originali come quelli dei 4 evangelisti, o quelli come “Friccico ner core”, “Cerimonia del tè” o “Red Skye”, si affiancano a rivisitazioni e ai grandi classici della mixology. Cocktail che si possono ritrovare nella carta del ristorante, dove vengono consigliati in abbinamento ai piatti perche studiati su misura per un’unione perfetta di sapori e profumi.

Qualche info:

Saulo Roma

Via Ostiense 251

aperto tutti i giorni dalle 18,30 alle 2,00 e la domenica anche a pranzo

Per info e prenotazioni: sauloroma@gmail.com

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