Niko Romito apre “Chef Bizzarri” 2019, pizza e birra sempre più vicina alla cucina d’autore

Accessibili, democratiche e popolari, ovvero pizza e birra, due prodotti nati dalla stessa triade creativa, quali sono acqua, cereali e lievito. Ma dei prodotti così popolari si possono trasformare in alta gastronomia? A rispondere a questa domanda per noi ci ha pensato l’edizione 2019 di “Chef Bizzarri”, portando Niko Romito (Reale, Castel di Sangro), Heinz Beck (La Pergola,Roma) e Pino Cuttaia (La Madia, Licata) a l’Osteria di Birra del Borgo di Roma per farci capire se la pizza puo cambiare, e se specialità cosi  antiche e conosciute possono trasformarsi in qualcosa di nuovo e personale, e fino a che punto.  Giocando con le strutture, le fermentazioni, le ricette, le tradizioni e le invenzioni, rompendo gli schemi e immaginando regole nuove, insieme a Luca Pezzetta, il pizzaiolo de L’Osteria di Birra del Borgo, i tre chef racconteranno una nuova idea di birra e di pizza dando vita a nuove, insospettabili forme.

locandina

Ad inaugurare la terza edizione di “Chef Bizzarri” sarà Niko Romito martedì 12 marzo, raccontando una storia che affonda le sue radici in una tradizione diventata oggi innovazione, mentre  Giovedì 4 aprile sarà la volta di Heinz Beck, e Lunedì 15 aprile di Pino Cuttaia. Tre grandi interpreti della cucina italiana che sovvertiranno le regole della pizza cercando di avvicinarla alla cucina d’autore.

Bandite le regole che vogliono ogni attore al proprio posto, dentro certi confini ben definiti, qui si parte dalla birra come libera ispirazione e da una base comune, l’impasto. Su di esso o accanto ad esso ciascuno può disporre, immaginare ed esprimere la propria personalissima idea. Il cuoco racconta e si racconta, nessuna regola in sala, il rigore vige solo in cucina.

 

Ad ispirare le serate saranno sempre loro, le bizzarre di Birra del Borgo, birre che fanno convivere gusti e profumi inediti, prodotte in tiratura limitata utilizzando ingredienti e lavorazioni speciali, il cui filo conduttore è la creatività volta a sorprendere e sperimentare. Ed è con la produzione nel 2009 della bizzarra l’Equilibrista, ItalianGrape Ale, realizzata con mosto di uva Sangiovese (40%) e mosto di birra Duchessa (60%) che fermentano insieme lavorati con il procedimento del metodo classico, invecchiamento in bottiglia, “remuage”, sboccatura e aggiunta di liqueur d’expedition, Birra del Borgo ha cercato di dare voce ad un pensiero che da sempre accompagna la sua produzione: vedere la birra utilizzata in contesti diversi, nuovi, eleganti, vicini alla cultura del cibo e con uno stile tutto italiano.

Qualche info:

L’Hosteria di Birra del Borgo

via Silla 26, Roma

06.83762316 per info e prenotazioni

 

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