A Trastevere il pesce fresco c’è! Si mangia da Vizi Capitali seguendo il calendario del pescato

Se pensate che a Trastevere non si possa mangiare pesce fresco vi sbagliate di grosso. Abbandonate l’idea , ahimè radicata, che l’offerta gastronomica trasteverina sia solo per turisti, fatta da trattorie di scarsa qualità, o peggio ancora da ristoratori che “spennano”, entrate da Vizi Capitali in vicolo della Renella, e troverete il luogo adatto per farvi cambiare idea.

Per prima cosa c’è da dire che qui si lavora solo il pescato giornaliero del litorale laziale acquistato alle aste del pesce di Anzio e Terracina, e che anche l’approvvigionamento degli altri prodotti (di buona qualità)  non supera il confine regionale. Un vezzo, o un vizio, che permette allo chef Fabio Di Gentile di avere in carta un’ottima materia prima che segue “le stagioni del pescato”, accompagnata da paste fresche home made , anche ripiene, e da buone verdure che utilizza nella maggior parte dei piatti in menu. Un filo d’olio EVO di Sonnino (ReLaris Grand Cru del frantoio artigiano Tuscus) completa l’opera, profumando anche il pesce che il cliente può scegliere dal banco refrigerato all’ingresso per poi farselo cucinare nel modo desiderato, dalla cottura al sale alla griglia, da quella in umido o al forno con le patate.

In un locale dalle luci suffuse, dove i sette vizi capitali sono incornicati da nicchie illuminate e le foto dei divi di Hollyvood e dei personaggi famosi, che abbracciano amabilmente lo chef, accolgono i clienti all’ingresso. Uno chef sorridente dal fare schietto e verace che propone piatti dove il grande protagonista è il pesce,e  il coprotagonista le verdure di stagione (il mio consiglio è: attenzione agli equilibri nelle ricette!)

Tra gli antipasti è sicuramente sfizioso il pane fritto (croccante e asciutto), ripieno di stacciatella di bufala e gambero rosso locale, servito accanto ad un carpaccio di orata condito con un giro di olio extravergine di qualità e sfere di limone e pepe rosa (gradevole la sensazione di fresco al palato quando si mastica l’orata con le sfere). Il tutto servito su un’insalatina leggermente amarognola a contrastare la dolcezza del piatto.

Buono il tortino di finocchi al gratin con ricciola, con una leggera besciamella (al pesce) e ottima salsa di pomodorini datterini, anche se usando la ricciola si corre il rischio che il sapore del pesce venga sovrastato da quello dei finocchi.

Tra i primi grande protagonista con il pesce è la pasta fresca fatta a mano dallo chef e preparata ogni giorno in modo diverso, ma sempre leggermente “erta” come si dice a Roma, e come piace a lui (e a me!)

Interessanti i ravioli ripieni di carciofi con gallinella (sia nell’impasto che nel condimento esterno), dove il sapore del pesce viene esaltato dalla bottarga e dalla scorza di limone grattate sopra.

Sicuramente saporito è il tagliolino fatto a mano con totanetti e crema di broccoletti siciliani, dove la crema viene abbondantemente servita al lato del piatto in modo che ognuno possa dosarla a proprio gusto (però alle volte sarebbe meglio non abbondare ma dosare prima di servire).

Fatta in casa anche l’ottima focaccia calda e croccante condita con un filo di EVO del frantoio di Giampaolo Sodano, una focaccia profumata di rosmarino che accompagna la cena (si, solo questa perchè Vizi Capitali apre solo la sera).

Tra i secondi la sogliola sfilettata e scottata in padella con purea di patate, realizzato con fumetto di pesce, servita con una restrizione di aceto balsamico, qualche goccia di olio al basilico e una virgola di nero di seppia. Un piatto che rispecchia pienamente il carattere dello chef, un uomo che si definisce stravagante nella vita e azzardato nelle sue proposte ( sicuramente un pregio se questi aggettivi sono figli della curiosità e nel tempo portano ad un equilibrio).

Infine, tra i dolci, tutti fatti in casa (o meglio nel ristorante), una menzione speciale va alla little pie di frolla calda e friabile con crema al limone e burro servita con una riduzione di fragoline di bosco.

La carta dei vini non è ridondante ma è curata, mentre il servizio, diretto dalla moglie dello chef, è discreto e attento per una quarantine di sedute a cui, ben presto se ne aggiungeranno una trentina con il futuro ampliamento.

 

Qualche info:

Vizi Capitali

vicolo della Renella 94, Roma

06.5818840

340.0023133

apre la sera alle 19. chiude alle 24.00

domenica chiuso

 

 

 

 

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