Una cucina romana sincera, sostenibile, capace di emozionare senza artifici. Una cucina con un’identità ancora più definita e un focus rinnovato sul baccalà, un ingrediente storico qui alla base di una proposta varia e unica capace di rinnovare una pietanza, che arriva dal passato ma che ha ancora tantissimo da dire. Nella nuova sede dell’“Osteria degli Avvocati”, in Via Trionfale 94, nel quartiere romano di Prati, l’impronta data da Lorenzo Giacco e Adele De Quattro (coppia nella vita, ex avvocati per scelta) è ancora più definita della precedente. Questo è il luogo perfetto per fare da specchio alla loro visione, in quartiere vivo, residenziale con delle caratteristiche uniche.








Lorenzo con la sua bravura ai fornelli, e Adele con la sua gentilezza e professionalità in sala, hanno dato vita a una visione coerente e soprattutto sostenibile, dove ogni piatto riflette empatia, cura degli ingredienti e un percorso comune di vita che si manifesta nella sua semplicità essenziale. L’“Osteria degli Avvocati” è così il frutto di un cambio di vita radicale, di chi ha scelto di fare dell’arte del cibo un nuovo linguaggio di autenticità.
Tradizione, sostenibilità e innovazione rispettosa
L’ approccio alla cucina è analitico, probabile eredità del percorso giuridico, che si traduce nel rispetto assoluto per la materia prima e l’attenzione costante alla stagionalità. Niente esercizi di stile, ma solo godibile semplicità elevata dove il focus è l’ingrediente. Le preparazioni possono sembrare essenziali, ma dietro nascondono tecnica, ricerca, e soprattutto un’ottima materia prima, frutto di relazioni sincere con piccoli produttori locali.





Ogni scelta rispecchia questa filosofia, come quella di rinnovare il menù ogni tre mesi e legarlo al ritmo naturale della terra, o di fare acquisti mirati per ridurre gli sprechi, o i due essiccatori che trasformano gli scarti in risorse come spezie, polveri, profumi di verdure. Tanti elementi che raccontano una scelta di sostenibilità concreta e quotidiana. Per Lorenzo e Adele non è solo un atto gastronomico, è un gesto di responsabilità verso il pianeta, verso l’economia locale, verso la società.
Il baccalà sublimato in una proposta varia e unica
Ed è proprio questa idea di sostenibilità a rendere protagonista il Baccalà all’”Osteria degli Avvocati”, un pesce scelto da Lorenzo per due validi motivi. Il primo è perché appartiene alla memoria collettiva, antico, attuale, povero, pregiato, geniale, estremamente versatile, il baccalà è sincero e non lo si può falsare, il secondo perché ha voluto sfidare sua madre che lo metteva in tavola ma non lo sapeva cucinare, o forse lo cucinava con scarsissimi risultati, visto che a lui all’epoca non piaceva proprio!
All’“Osteria degli Avvocati” il baccalà va oltre la tradizione romana della frittura in pastella, diventando ingrediente protagonista di altri modi di pensare antipasti, primi e secondi. Un fulgido esempio è il Baccarciofo, un carciofo intero dal cuore di baccalà mantecato, avvolto in una croccante panatura e fritto, una delizia servita su una crema di patate che conquista tutti i palati, anche i più diffidenti.


Le rispettose tecniche di cottura, da quella a bassa temperatura alla tempura leggera con farina di riso, ne esaltano la consistenza, il gusto e le proprietà nutrizionali del pesce senza snaturarlo, trasformandolo in un vero elemento identitario della cucina del ristorante dove ogni preparazione ha la sua tipologia di baccalà.
Per i secondi viene selezionato il taglio dalle Isole Faroer, dal cuore generoso e dalla consistenza avvolgente, mentre per il mantecato degli antipasti si predilige l’origine portoghese, con una carne dissalata e tenera che richiama tradizione e delicatezza.
Tra i primi troviamo la pasta mischiata con ceci e baccalà e gli imperdibili Spaghetti Adele con spaghetti del pastificio Gentile, baccalà selvaggio islandese, pomodori Datterini gialli, capperi, e olive Taggiasche per una super esplosione di sapori!





Tra i secondi spiccano il filetto di baccalà cotto a bassa temperatura alla cacciatora e il baccalà selvaggio islandese cbt al pomodoro Datterino. Scorrendo il menu troviamo anche i saltimbocca alla romana e lo stinco di maiale marinato alla birra, le sfoglie di porchetta di Ariccia e il baccalà portoghese mantecato, o le fettuccine casarecce al ragù di carne.
La tradizione romana con ingredienti di eccellenza
Accanto al baccalà, i classici romani non si toccano nella preparazione, si elevano nella materia, portandosi dietro la memoria e la rispettosa innovazione della cultura territoriale. Piatti iconici come la Carbonara restano fedeli alla ricetta tradizionale, con guanciale di maiale antico e ingredienti sostenibili, gli stessi che valorizzano anche i Tonnarelli Cacio e Pepe, l’Amatriciana, i Saltimbocca, le Polpette di bollito, il Carciofo alla giudia e gli Gnocchi alla romana su crema di pomodoro Datterino.


Il finale resta fedele ai dolci romani più autentici: tiramisù al bicchiere e mousse di ricotta e visciole, omaggio alla crostata simbolo della Capitale.







La scelta vegetariana, una scelta piena di gusto
La proposta del menu include opzioni vegetariane e vegane, dove i vegetali diventano protagonisti del piatto e non soltanto un accompagnamento. Una sfida di apertura mentale e tecnica che valorizza le eccellenze del territorio. Si parte dalla tempura di verdure di stagione ai sughi intensi ottenuti dagli scarti essiccati come sedano, pomodoro o bucce, fino a piatti capaci di conquistare anche i palati più carnivori. I Burger di ceci, zucchine e porro, e le Polpette di melanzane su vellutata di pomodoro soddisfano pienamente con gusto le esigenze vegetariane. Come spiega Lorenzo «Una zucchina trattata con lo stesso rispetto del baccalà può emozionare allo stesso modo. Questa è cucina.»
Atmosfera e stile personale
Nella nuova location, una trattoria elegante disposta in due sale, una leggermente rialzata, con 36 coperti interni e 12 nel piccolo dehor esterno, l’atmosfera vivace e sincera è curata da Adele, padrona di casa e sommelier. Arredi in legno e richiami al passato con oggetti di modernariato fondono memoria storica, gusto e senso dell’accoglienza. Sobria eleganza e convivialità dialogano in equilibrio, in un rapporto personale con il cliente che invita a condividere emozioni. Entrando per la prima volta, gli ospiti provano un senso di familiarità e sincerità, sia nelle persone che nei piatti, con l’obiettivo di Adele di trasmettere un’emozione duratura e il ricordo di un sapore unico. Con un sorriso, un aneddoto, un vino scelto per affinità con la pietanza e per la storia che c’è dietro che lei racconta sempre con pazienza e professionalità “perché il cliente deve portare via con se un’emozione».
All’Osteria degli Avvocati ci si può fermare anche per un’ aperitivo dove si può gustare una selezione di amari e distillati accompagnati da piccole proposte su misura ricche di gusto.
Qualche info:
Via Trionfale, 94 Roma
@losteriadegliavvocati
3519885897
losteriadegliavvocati@gmail.com
Chiuso il lunedì e la domenica a cena