In questa vineria con cucina, tre amici innamorati del vino, del cibo e di Roma, hanno dato vita ad un progetto che sta spiccando nel panorama capitolino per la sua scelta di essere un elogio alla calma e al rispetto dei vini e delle pietanze che servono, dove l’empatia con l’oste è quel quid in più che lo fa amare dai clienti. Da Lento si ritrova il piacere dello scorrere del tempo di fronte ad un calice di buon vino mentre ci si fa conquistare da piatti della tradizione abilmente rivisitati dal giovane chef che riesce a valorizzare al massimo delle eccellenti materie prime frutto di ricerca. E’ nato così un menu che varia spesso in base a quel che le stagioni, i mercati e i piccoli produttori artigianali offrono, come le carni e i salumi dell’Alto Adige, dal maso Pretzhof dove le mucche vengono allevate allo stato brado e portate in alpeggio tutte le estati.



La storia di questi tre giovani ragazzi, talmente diversi da completarsi l’uno con l’altro per competenze e professionalità, inizia in un altro locale romano, Sinosteria, dove si sono conosciuti. Marco la parte creativa e spontanea del trio laureato in geografia e sommelier che ha lavorato per un anno proprio da Sinosteria, Federico concreto e pragmatico che ha un’impresa di ingegneria, il baricentro del gruppo a cui vengono affidate le scelte più delicate, quelle che vanno oltre le quattro mura del locale, e Marco che lavorava da Alitalia come steward di volo e si è appassionato al mondo dell’enogastronomia girando per il mondo e andando a trovare produttori. Con loro lo chef Francesco Ferraioli, con già alle spalle un’esperienza all’Hassler, dopo aver mosso i primi passi a 19 anni in Abruzzo con Niko Romito, dopo aver frequentato la sua scuola.






Esperienze importanti che permettono a Francesco di padroneggiare con maestria ed eleganza i piatti della tradizione rivisitati in chiave contemporanea, accontentando anche i palati più esigenti per un’esperienza interessante dove ogni assaggio è una scoperta, anche se ci si ferma da Lento per un aperitivo. Le materie prime selezionate, provenienti da piccoli produttori locali e da artigiani sono alla base di ogni piatto, come le erbe spontanee raccolte a mano, che Francesco propone con eleganza realizzando piatti non scontati ricchi di sapore, che ben si sposano con più di 120 etichette di vini naturali tra Italia, Francia e Spagna, con una predilezione per i vitigni autoctoni e le produzioni artigianali, compresa la Cantina Clandestina di Lento.
Interessante da Lento, soprattutto all’ora dell’aperitivo, la birra Guadalupe molto luppolata e versatile, prodotta da un piccolissimo birrificio di Monterotondo. Lento ha infatti una carta che, oltre ai vini naturali, include una bella selezione di birre artigianali.
Il menu di Lento, proposte di qualità che variano spesso
La carta di Lento ha tre voci, i Salumi e i formaggi artigianali (qui la qualità è veramente alta), i Crostini, con salse homemade, e i Panini con pulled pork o pulled beef , e gli hot dog con un morbido bun a base di farine di grani antichi, tutti ottimi per gli aperitivi. A seguire i Piatti principali dove scegliere liberamente senza il preconcetto di antipasto, primo e secondo. Si può iniziare con la dolcezza dei petali di cipolla di Tropea cotta, servita con una purea di sedano rapa e una crema di Parmigiano, con la Tartare di manzo condita con olio, sale affumicato e pepe (lo chef ne usa di vari tipi in base alla pietanza) , accompagnato con guacamole e fagiolini appena sbollentati con scorze di arancia grattugiate, piatti da accompagnare con la morbida e profumata focaccia dello chef.



Caldo e avvolgente il sapore del Fungo cardoncello su crema di zucca cotta alla brace, servito con dadini di zucca Butternut cotta in oliocottura, profumate le Linguine con burro alpino affumicato, tarallo e agrumi, tenera e confortevole la Guancia di manzo servita con una bella salsa e una crema di patate. Infine, tra altre proposte, il tenero filetto di Baccalà con maionese di baccalà e bieta scottata, e un omaggio alla capitale con un piatto tipicamente romano, la Pasta in brodo di Arzilla, rana pescatrice e broccoli. Omaggio al nord con la Picanha di alpeggio con salsa al vino rosso e friggitelli.



A concludere il menu di Lento due proposte dolci, insolite ma sicuramente da assaggiare: lo Zabaione home made che accompagna un Croccante alle mandorle, e il Panbauletto agricolo fondente spalmato con estratto di datteri e olio evo, perché anche il pane qui è una cosa seria. Varia e interessante la selezione di amari, distillati (grappe e whisky), vermouth, passiti, marsala e baroli chinati per accompagnare il fine pasto.



Per chi ama il caffè ci sono delle selezioni in filtro o alla moka, mentre per gli amanti del tè si può scegliere tra pregiate miscele provenienti da tutto il mondo, dai delicati tè verdi giapponesi ai tè neri indiani dal carattere deciso, da sorseggiare gustando i dolci home made di Lento.


Come detto un aspetto importante per i proprietari di Lento è l’empatia, ed è per questo che nel locale si tengono corsi di avvicinamento al vino e incontri con i produttori che racconteranno il frutto del loro lavoro che ritroviamo nelle proposte del menu.
Qualche info:
Lento vineria con cucina
Piazza di Santa Maria Ausiliatrice 17-18, Roma
Tel. 327 9470778 – 06 89832105
Tutti i giorni dalle 18 alle 23.30, la domenica dalle 12.30 alle 15.30