Da “Cult -Burger and Things”, lo street food americano incontra la cucina sottovuoto

E’ da Cult -Burger and Things che lo street food americano per eccellenza incontra la cucina sottovuoto, per avere un hamburger buono, goloso e digeribile, mantenendo intatti i gusti, i colori e le proprietà delle sue succose carni.

Il progetto di Matteo Coppotelli, giovane cuoco romano, e della compagna Federica Lucantoni, in sala, da via Cavour con il “Burger Bistrot” si è da poco spostato in via Ostia 29 a pochi passi dal Mercato di via Trionfale a Roma, per riproporre la loro hamburgheria di qualità usando solo carni provenienti da un allevamento abruzzese con pascoli biologici anche per la bistecca tomahawk, mentre per la costata e la pichana solo Rubia Gallega di provenienza spagnola, considerata una delle migliori carni bovine al mondo.

In questo nuovo locale, che porta l’inconfondibile firma  dallo studio creativo Slevin, grande attenzione è dedicata alla materia prima con una predilezione per i produttori di nicchia italiani per i  14 tipi diversi di hamburger con topping home made, come la salsa di mele cotogne e blu di pecora inserita nel panino con hamburger da 180gr, mela e lardo di Colonnata con radicchio tardivo scottato all’aceto balsamico.

Tra le varie proposte c’è il Burger “Italiano” con pesto della casa, ricotta di bufala, concassé di San Marzano e insalata; l’incendiario “Diablo 2.0” con caciotta romana piccante,cicoria ripassata, jalapeno e patè di pomodori piccanti; il “Proteico” con uovo poché, guacamole, cipolla caramellata e spinacino; il “Cheesebacon” con cheddar, guanciale amatriciano, insalata, pomodoro e salsa BBQ homemade. E poi ci sono gli “Strabuoni” con proposte come il Black angus con burger di manzo da 280gr, funghi, crema di uovo al tartufo, mayo al tartufo, pomodori secchi confit e insalata, e il Texano (sempre stessa grammatura della carne) con aggiunta di costolette di maiale affumicate, blu di pecora, mostarda di cipolle e insalata riccia. Con golose tapas in american o italian style, fritte e non, si può ingannare l’attesa prima che arrivi il piatto forte.

Non mancano le proposte di pesce e veg per i panini con quello di Salmone con patate affumicate, chutney al mango, aioli e insalata; quello di  Merluzzo, guacamole, mayo al lime, insalata e pomodoro; quello con Burger di ceci al curry con pomodori confit, zucchine trifolate, salsa yogurt all’erba cipollina e insalata, e quello con  Burger di quinoa e lenticchie con mayo vegana, melanzane grigliate, cipolla caramellata e insalata. Scelte italiane che si mescolano con influenze americane nei panini con pulledpork e pastrami.

Diverse e originali sono le voci dei dessert che non nascondono la passione per i dolci di Matteo che lo ha spinto ad apprendere nuove e avanguardistiche tecniche di pasticceria alla corte di Amaury Guichon, pastry chef di fama internazionale.

In questo locale dallo stile industriale, moderno e pop, sui toni del rosso, del grigio e del nero, dove gli spazi si articolano su due livelli con al piano terra un bancone, una sala con il tavolo sociale da 14 sedute e un altro ambiente con 28 coperti (al meno uno si contano 50 posti), a pranzo la proposta gastronomica, oltre a burger, bagel e sandwich di carne, pesce e verdure, comprende cinque insalate come quella di pollo, pastrami, salmone, green e una variante orientale a base di grano bulgaro, peperoni e ceci. Il menu prosegue con taglieri di formaggi del laboratorio caseario Alchimista Lactis di Sacrofano e altri sfizi tra cui le tapas fritte di merluzzo, il chorizo, le alette di pollo ma anche un più gourmet tataki di manzo, quest’ultime proposte che si ritrovano anche nel menu della sera. Per chi volesse stare leggero a pranzo, Cult ha pensato alla formula del light lunch a 10 euro che include un panino/sandwich/insalata, acqua e caffè.

Aperto tutti i giorni sia pranzo che a cena, quando arriva la domenica il menù si arricchisce ulteriormente, con la possibilità di ordinare alla carta il tipico pasto americano dalle ore 12.00  fino alle 16.00. Un brunch dove si può trovare tutto quello che può soddisfare il languore del pranzo e dove, alle proposte tradizionali, si aggiunge una selezione di hamburger speciali, pancakes e uova strapazzate, a occhio di bue o pochè.  Ai menù si abbina una carta dei vini con diverse referenze tra bianchi, rossi e bollicine, oltre a sette interessanti birre alla spina tra Italia ed estero.

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Infine, diverse e originali i dolci che non nascondono la passione di Matteo che lo ha spinto ad apprendere nuove e avanguardistiche tecniche di pasticceria alla corte di Amaury Guichon, pastry chef di fama internazionale.

 

Qualche info:

Cult -Burger and Things

Via Ostia 29

Tel 06 487 4461

Aperto tutti i giorni a pranzo e a cena

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