“Il Margutta vegetarian food & art”, la primavera è gourmet

Con un menu colorato, equilibrato e gustoso “Il Margutta vegetarian food & art”, come fa ormai da ben 40 anni, ha dato il benvenuto alla primavera con una carta che riserva una serie di inaspettate sorprese anche per chi non è vegetariano.

Mettendo sempre la materia prima, frutto di un’accurata ricerca, al centro della sua cucina, lo chef Mirko Moglioni propone un’ampia scelta di piatti realizzati da lui con “leggerezza di mano, cuocendo pochissimo le verdure, trattatandole con delicatezza, condendole poco per assaporare la loro essenza e i loro profumi”, accorgimenti che ci regalano pietanze diverse in ogni stagione per permettere al nostro fisico di affrontarle al meglio con un’alimentazione sana ma non momotona.

 

Piatti come piccole opere d’arte gourmet che ben si sposano con l’ambiente che ospita anche mostre di artisti contemporanei in linea con la filosofia del locale, in uno spazio diviso in due sale dalle diverse anime. La prima dai colori chiari e dalla moderna eleganza è un inno alla natura con un allestimento “green” con piante che scendono da una struttura ancorata al soffitto, facendo anche da cornice al bancone grigio e bianco dedicato alla caffeteria,  agli aperitivi  e alla mixology. Qui una serie di comodi tavolini permettono di mangiare velocemente, ma comodamente seduti, mentre un’isola calda/fredda  ospita il variegato buffet del pranzo e il ricco aperitivo dalle 18.30 in poi che puo anche trasformarsi in una cena molto informale a base di pinsa, panini, pasta, riso, ed altro, accompagnato da un drink o da un calice di vino. Di fronte, un alto tavolo sociale diventa protagonista di cene e aperitivi conviviali e informali.

Ma la giornata a “ Il Margutta” inizia molto prima, alle 9.00 con la “Bio colazione”, un rito che va dal cappuccino al te e alle tisane, dalle uova strapazzate ai French Tost vegetariani, dal pane con burro e marmellata ai dolci da credenza, mentre si può comodamente iniziare a lavorare usufruendo del wi fi free.

 

L’altra sala dedicata al ristorante, di giorno molto luminosa, ospita dalle 12.30 alle 16.00 il ricco “green brunch” con 40 ricette  (20 fredde e 20 calde) che seguono le stagioni, da mettere in un piatto con tre scomparti. Questo lo si può riempire come si vuole dal lunedì al venerdì, perchè il sabato e la domenica il  brunch si fa più ricco e biologico aggiungendo  lasagne, cannelloni, ravioli, ed altro comfort food per sentirsi un po’ come a casa, e la formula è “all you can eat”.

 La sera l’atmosfera cambia, si fa più soft per la cena, con candele, fiori sui tavoli e luci soffuse. E’ il momento per poter godere appieno del menu di questo storico ristorante in via Margutta, di proprietà di Tina e Claudio Vannini, una coppia che da sempre promuove e diffonde la cultura di un cibo che sia gustoso, sano ed eco-sostenibile, nel solco della grande tradizione gastronomica italiana e mediterranea, proponendo piatti gourmet con un appeal così forte da avvicinare anche i più scettici allo stile dell’alimentazione green. Una concezione olistica del nutrimento, che da vita ad un modello di ristorazione unico nel quale eccellenze eno-gastronomiche, rispetto per l’ambiente e gli animali, arte ed intrattenimento si esaltano a vicenda, in un dialogo costante tra cibo per il corpo e nutrimento per lo spirito.

Tina e Claudio Vannini lightIl menu in questo periodo dell’anno è un inno all’aprimavera, la stagione del risveglio dove l’orto è ricco di nuove verdure delicate, gustose, colorate e spesso detossinanti (materie prime provenienti da produzioni Bio-etico-sostenibili) permettono a Moglioni di realizzare non solo una meravigliosa serie di insalate con erbe spontane, germogli e frutta, ma anche “Sfizi ad Arte” (antipasti) come i Fiori di zucca panati alla Carbonara con purea di zucchine e scaglie di pecorino, il Tris di crostini di pane tostato arrotolati farciti con melanzane alla parmigiana, caponata e provolone Del Monaco, zucchine alla scapece e bufala campana, le Sfoglie di patate e bufala campana con sorbetto di olive taggiasche, pomodorini confit e cipolle rosse di Tropea sott’olio, la Zuppa di basilico con pappa al pomodoro, ricotta salata e chip di melanzane, il Cestino di Vignarola con stracciatella e succo di datterini.

Sempre in tema con questa stagione i Tortelli con piselli e lime al burro di pistacchi, gel di latte e sale affumicato, e il Risotto riserva San Massimo fave e pecorino con una deliziosa (e inaspettata) ricotta di mandorla, zucchero bruciato che contrasta il piccante dell’Habanero. E poi i Cavatelli (con ricotta nell’impasto) al pesto di erbe aromatiche con cruditè di verdure marinate e scaglie di pecorino (c’è anche la versione veg con pecorino vegano), i Ravioli ripieni di burrata di Andria con datterini della Piana del Sele, melanzane, olive taggiasche e capperi di Filicudi al basilica, la Fregola sarda bio con estratto di asparagi, uovo bio di BioFarm e tartufo (la versione veg è con spuma di tofu), e lo Spaghettone Petrilli in salsa piccante al peperoncino Naga, con datterini gialli e rossi della Piana del Sele conservati in acqua di mare e foglioline di Mertensia Maritima.

 

 

 

 

Tra i secondi spiccano la Sfera di patate alla curcuma  ricoperta di bietina al vapore con cuore di uovo pochè (sempre BioFarm), spuma leggera di parmigiano e tartufo, le Polpette di Melanzane in tegame con capperi, datterini e origano, la Parmigiana scomposta di zucchini con  salsa al pomodoro del Piennolo, spuma di bufala, basilico, pepe di Sarawak e pecorino.

 

Anche i lievitati al Margutta hanno una loro storia: sono fatti in casa e il cestino del pane è composto da focacce, pane integrale, grissini e sfoglie realizzati con le farine di grani antichi biologici e altamente digeribili perché a basso contenuto di glutine, le stesse farine che vengono utilizzate per la preparazione delle paste fatte in casa, delle sfoglie salate e della pasticceria e biscotteria (le frolle vegane sono realizzate esclusivamente con olio EVO). A questo menu, citato in parte,  se ne affianca uno vegano e uno “light & detox”, non meno gustosi del primo.

 

Infine i dolci, vere opere d’arte di Marco d’Addario il pasticcere del Margutta, che realizza ottimi dessert bilanciati, un vero godimento per gli occhi e il palato. Tra questi, da non perdere, il Gelèe al mango con spuma e gelato al cioccolato fondente, cialda croccante al riso soffiato e caramello, e la Crème Brulèe alla fava Tonka con Meringa all’italiana. Per chi ama la frutta è perfetta la Zuppetta di fragole con ratatuille di frutta, gel di lamponi e sorbetto al pompelmo rosa.

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La carta dei vini, che cambia ben 5 volte l’anno, è il frutto di un’attenta ricerca lungo la penisola da parte di Velerio Calabrò dello staff del Margutta (prima l’arduo compito era di Claudio Vannini). Una carta  articolata e interessante di 120 etichette che contempla anche vini naturali, biodinamici e biologici,  mai banale e sempre di qualità.

 

Qualche info:

Il Margutta Vegetarian Food & Art

Via Margutta 118, Roma

Tel. 06 322650577

Aperto tutti I giorni dalle 9.00 fino a tarda sera

info@ilmargutta.bio

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