Mariù Trattoria Gentile, alla Garbatella si democratizza la qualità

Aperta da pochi mesi nel quartiere della Garbatella, Mariù Trattoria Gentile è sicuramente un matrimonio ben riuscito tra trattoria verace e ristorante. Lontana dall’esasperazione dell’avanguardia, ma sincera nella proposta con qualità e porzioni abbondanti, questa trattoria propone piatti della tradizione italiana, eseguiti con rigore tecnico con cotture a bassa temperatura, salse calibrate e un impiattamento adeguato. Qui regna la semplicità rivisitata con garbo ed eleganza.

L’obiettivo è chiaro,  democratizzare la qualità con una cucina curata ma inclusiva, dedicata ad un pubblico ampio e non di nicchia. Qui la parola gourmet è bandita per lasciare spazio ad una trattoria più evoluta e consapevole, una scelta ben precisa voluta dai 5 proprietari/amici, con esperienza di locali e di ristorazione, ovvero Filippo Nalli, Daniele Maffei, Daniele Nigro, Giovanni Monaco, Simone Pizzoni. Una scelta ben interpretata dallo chef  Valerio Di Giacomo che si è formato, ed ampliato la sua visione di cucina, in ristoranti prestigiosi di importanti alberghi romani  fino al Castello della Castelluccia e da Acquolina per poi ampliare la sua visione con lo street food, sviluppando nel tempo, con le varie esperienze. La sua idea di cucina è oggi espressa da Mariù.



Il locale semplice e accogliente, un po’ retrò ma curato nei dettagli

Entrando da Marù Trattoria Gentile si respira subito “laria semplice di una volta” tra i tavoli ricoperti di una lamina stampata come la graniglia, usata  una volta nelle trattorie per i pavimenti. Così come le pareti rosse a cui sono appesi poster pubblicitari di vecchie marche di liquori e pasta, e tanti specchi che, tra grandi e piccoli compresi quelli da toletta per signore, riflettono lo spazio circostante. Un lungo bancone con la scritta Mariù ci ricorda che in tempo le trattorie avevano anche il bar con i liquori ben esposti.  

Da Mariù Trattoria Gentile il pranzo, se vuoi, “va veloce” ma con gusto

All’ora di pranzo il menu è “più snello e veloce” sia nella proposta che nei tempi, pensato ad hoc per soddisfare i clienti che arrivano dei tanti uffici della zona. Una proposta che vede in menu una Ceasar salad con  lattuga, pollo, crostini di pane, mayo, salsa worcestershire, guanciale e scaglie di parmigiano, o un Pokè di Riso con tonno pinne gialle, pomodori, olive, mais, noci, mayo e salsa di soia, che con l’acqua sono ad 11euro.  Un primo più contorno e Acqua a 10-11euro, dove troviamo il Tonnarello al ragù bianco o con tonno, capperi e pomodoro, le Orecchiette broccoli e alici o pomodoro e basilico, o con piselli e carote.

Un secondo più contorno più acqua da Mariù Trattoria Gentile sta a10-13 euro, ed è una proposta varia ed interessante. Troviamo dalla Francesina di pollo alla piastra alla Tagliata di tonno alla piastra, dal Pollo agli agrumi alla Tagliata di picanha senza omettere l’Hamburger di manzo ai ferri.Tutti piatti che possono essere accompagnati da un’ulteriore scelta in menu tra insalata mista, riso Basmati, cicoria ripassata, patate al forno e verza stufata.

Il menu della sera ha tutto il gusto della tradizione italiana

Cominciamo raccontando del pane, la prima cosa che arriva in tavola, e parte importante in qualunque offerta. Questo arriva dal Forno la Renella, panificio della tradizione romana che assicura freschezza e croccantezza per delle ottime scarpette. Si perché da Mariù Trattoria Gentile ti viene più volte la voglia di farla, sia con gli antipasti, che per i ricchi sughi dei primi  o per le salse dei secondi e le verdure. I dolci direi di no, ma è sempre una questione di liberi gusti.

Tra gli antipasti da non perdere è l’Uovo dell’azienda Galline Felici cotto a 65 gradi, panato e fritto, servito su salsa cacio e pepe. Un uovo da gallina Livornese a pasta gialla, con il tuorlo dal rosso intenso e cremoso, mentre la salsa cacio e pepe lo fa diventare romano.

Il Tomino alla piastra con miele e noci, radicchio marinato all’arancia è un tripudio di sapori e profumi con il radicchio protagonista dopo una marinatura di due giorni dopo essere stato trattato con aceto e succo d’arancia, a cui poi aggiungono zucchero e sale per la marinatura. Il risultato è un radicchio appassito ma croccante, il cui sapore amarognolo e insieme acidulo è ben bilanciato dal miele e dalla dolcezza del tomino piemontese.

E poi le polpettine di bollito servite con salsa verde fatta in casa, la Tartare di bue all’italiana con battuta di manzo condita con olio evo, sale e pepe, servita con senape al miele. I taglieri, quello di salumi Mariù con prosciutto do spalla etrusca, groppa di suino, capocollo nostrano e mortadella artigianale Terrabrada, e quello di formaggi Pitzalis. Interessante il patè di fegatini, una  mousse di fegatini di pollo e crostino di pan brioche serviti con cipolla rossa caramellata fatta in casa.

Tra i primi golosa La Rosatella, uno Spaghettone acqua e farina del Pastificio Secondi condito alla “marinara” con pomodoro, salsa di prezzemolo e un’idea di aglio, una proposta golosa completata con del peperone crusco. Una ricetta di casa, come si faceva tanti anni fa a casa di uno dei soci. Lo Gnocco di patate selvaggio al sugo di coratella con carciofi croccanti merita sicuramente un assaggio per la sua delicatezza, come la Mafalda riccia al ragù con besciamella aromatizzata alla noce moscata. Per i più nostalgici c’è La pasta dei ricordi, delle Ruote fresche artigianali condite con burro e Parmigiano Reggiano 48 mesi. Un piatto semplice ma molto amato. I primi si chiudono con la Cacio e pepe bona.

Tra i secondi spicca il Cappello fiorito, un carciofo alla giudia su crema di patate e flan di ricotta e pecorino, un piatto ottimo anche come antipasto che con il cambio di stagione sarà sostituito con un fungo porcino, sempre ottimo per una proposta vegetariana. Menzione per il Re Agnello24, costolette di agnello cotte 11 ore a bassa temperatura in forno e finite in griglia, servite con una riduzione di passito di Sagrantino e panura alle alici. Ottimi anche il Filetto di manzo con maionese al pepe verde fatta in casa, e il Finto panino co’a porchetta, un tenero medaglione di porchetta artigianale servito con salsa di pane, crumble di pane aromatizzato al rosmarino e croccante cotenna soffiata. Patate, cicoria e verza stufata, volendo accompagnano i piatti.

Due le rivisitazioni, un vitello tonnato dall’impiattamento particolare con pomodori confit e fiori di cappero, cotto a bassa temperatura, e una Carbonara che diventa una pappardella ripiena con crema di cacio e pepe all’interno, adagiata sulla famosa “carbocrema” , accompagnata da guanciale croccante e pecorino.

I dolci sono quelli della tradizione ma la Torta della nonna è proposta in una deliziosa versione scomposta, così come il cannolo,  mentre il salame di cioccolato rimane come nei nostri ricordi accompagnato dalla panna. Immancabile il tiramisù in carta.

I costi? Onesti, tra i 25 e i 45 euro a persona.

Qualche info:

Mariù Trattoria Gentile

Via Leopoldo Traversi17/19 Roma

Tel. 376 2715119

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