Grande, romana e verde, è la nuova Enoteca di Eataly Roma. Arrivano i cantinieri e lo spazio food

Al secondo piano di Eataly Roma Ostiense, il 19 ottobre scorso è stata inaugurata un’area completamente rinnovata ed ampliata dedicata al vino, che valorizza le realtà produttive italiane più o meno note, espressione della ricchezza e della varietà del patrimonio della nostra Penisola.

Con questo nuovo progetto, presentato in prima persona dal fondatore di Eataly Oscar Farinetti, Eataly Roma realizza una scintillante Enoteca dalla triplice vocazione, ovvero, grande, romana, verde e, perché no, democratica.

Grande poiché in questo spazio trovano spazio oltre 25.000 bottiglie che vanno dalla grande denominazione alla rarità enologica, dal top brand al piccolo produttore, passando per il progetto del “Vivaio di Eataly”, nato nel 2016 per valorizzare attraverso la ricerca e la visibilità giovani e piccoli produttori italiani di prima generazione.

Romana poiché l’offerta include 21 cantine, oltre 130 etichette e più di 1.000 bottiglie di vini del Lazio, disegnando così una panoramica interessante sulla regione. Tante eccellenze che toccano tutte le aree del territorio laziale passando da vitigni tradizionali a varietà riscoperte, grandi vini che raccontano la storia e lo sviluppo di una regione ad alto potenziale enologico.

Verde poiché l’Enoteca propone più di 1.500 etichette prodotte secondo una filosofia vicina alla natura con vini biologici e biodinamici.

Democratica poiché la proposta economica dei vini presenti da Eataly Roma Ostiense varia da 2.50 euro al litro del vino sfuso e resta sotto i 10 euro per più di 500 bottiglie. Non mancano però anche le chicche come il Barolo Riserva 1961 di Borgogno, o le grandi annate di brand italiani ed esteri come il Sorì San Lorenzo di Gaja, l’Amarone di Dal Forno, il Bâtard Montrachet di Vincent Girardin e il Romanée Saint-Vivant Grand Cru di Jacques Confuron. Un vasto ventaglio di proposte pensato per incontrare l’interesse degli amanti del buon bere, dando a tutti la possibilità di scegliere.

All’ingresso dell’enoteca (dove è una donna ad esserne responsabile, Paola Pozzoli), bello e scenografico il nuovo Spazio Bollicine realizzato con arredi che ricordano le scatole in legno del vino (più che ricordarlo lo sono) con in esposizione  i migliori esponenti del Metodo Classico, dai rinomati champagne agli eccellenti spumanti nazionali.

Sono i Cantinieri di Eataly a guidare i clienti nell’ampia offerta, fornendo tutte le informazioni necessarie non solo presso l’Enoteca ma anche a distanza tramite WhatsApp. Grazie al servizio di messaggistica, al numero 348 2317804, i wine lover potranno ricevere tutti i giorni la loro consulenza.

Potenziato anche il servizio di consegna a domicilio di Eataly Today: i clienti potranno acquistare in negozio o online (today.eataly.it/enoteca-roma) e ricevere le bottiglie comodamente a casa, anche in giornata, entro tutto il Grande Raccordo Anulare di Roma. Per completare l’offerta, oltre al vino si potranno comprare distillati, liquori e tanti prodotti e accessori come ad esempio cavatappi, decanter, tappi stopper e dropstop.

LOW RES. i cantinieri di eataly oscar farinetti paola pozzoli andrea cantamessa enrico panero

Altra nuova importante voce dell’Enoteca sarà Imparare presso l’aula didattica, dove i docenti sommelier terranno lezioni e degustazioni mentre un ricco palinsesto di incontri ed eventi coinvolgerà tutti i giorni esperti e neofiti.

Oltre al vino, nella sua nuova veste non poteva mancare il cibo! L’Enoteca completa così l’offerta soddisfacendo anche l’appetito e per questo ingloba il wine bar Pane&Vino, l’Osteria e la caffetteria firmata Caffè Vergnano dove spicca la tostatrice regolarmente in funzione e la macchina Belle Époque, simbolo dei locali Vergnano.

Pane&Vino è un luogo in cui il vino si compra, si beve e si impara. È un punto mescita e degustazione dove il cliente, guidato da un cantiniere, può degustare tutti i giorni, dalle 9.00 alle 24.00, un ottimo calice di vino in abbinamento a un menù semplice ma con prodotti di alta qualità.

L’Osteria invece seleziona realtà ristorative in grado di offrire una proposta gastronomica che cambia periodicamente grazie alla scelta dei ristoranti ospiti che offrono così una panoramica su ogni angolo della Penisola. Si parte con lo chef stellato Roberto Petza e Manuele Senis di Sa Scolla (Or) per passare in novembre al ristorante Trippini di Paolo Trippini (Tr); a dicembre e gennaio sarà la volta dell’Oresteria di Oreste Romagnolo (Lt) e a seguire il ristorante Fattoria delle Torri di Peppe Barone (Rg).

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