Eat, a Viterbo un format gastronomico tra sacro e profano a km zero

Prendi una chiesa sconsacrata dal 1927 come quella di San Biagio, una tra le più antiche di Viterbo (1142 circa), una famiglia di imprenditori attivi da varie generazioni nel campo del food & beverage entertainment, uno studio di progettazione specializzato, uniscili e e prende vita EAT, un’idea gastronomica tra sacro e profano, un moderno cocktail bar – pizzeria che promette di essere il “tempio” del gusto e dell’intrattenimento nella centralissima via San Lorenzo.
La location originale e molto particolare, è stata trasformata ad hoc in un ambiente fashion, dal design essenziale e moderno, che però non inganni poiché qui non si tradisce la cultura del buon cibo e la tradizione del territorio, attraverso una serie di collaborazioni e sinergie con produttori locali di tipicità agroalimentari.

EAT-Viterbo_cocktail bar_pizzeriaEAT-Viterbo_cocktail bar_pizzeria

Dopo un giro al piano terra, dove troviamo il Cocktail Bar dedicato agli aperitivi o al dopocena con barman professionisti e formati nelle accademie di bartender, salendo al piano superiore (un soppalco in metallo), c’è la pizzeria, che segue rigorosamente una sua filosofia di lavorazione e attenta selezione degli ingredienti e delle materie prime solo a Km 0 e con un occhio attento al biologico.
La pizza e buona e leggera, ad alta digeribilità, garantita da una miscela testata di farine e una maturazione dell’impasto di 48/72 ore. Il resto degli ingredienti arrivano direttamente dal territorio circostante. Salumi, formaggi, mozzarelle, olio, pane tutto prodotto in modo artigianale e nella zona della Tuscia, ci allontaniamo solo un po’ di più per arrivare in Umbria per la birra artigianale di qualità della S. Biagio. E infine i dolci, tutti fatti in casa, secondo le ricette tradizionali, dai dolci classici a dolci più golosi e sfiziosi adatti alle varie stagioni.

EAT-Viterbo_cocktail bar_pizzeriaEAT-Viterbo_cocktail bar_pizzeria

Come dicevo l’ambiente è fashion con luci, colori ed elementi decorativi rivisitati e riproposti in uno stile minimalista moderno e multimediale mixato a spunti visual di antichità per valorizzare il concept del luogo di culto. Un esempio è la presenza di una tavola rappresentante la Pentecoste del pittore viterbese Filippo Caparozzi, riproduzione dell’originale e risalente all’800 che si amalgama perfettamente con i binari in metallo e componenti di arredo di alto design, che giocano sui contrasti luminosi e i chiaroscuri, creando una scenografia di grande impatto visivo (posso essere critica? Personalmente non avrei scelto quel tipo di pavimento…ma i gusti sono gusti).

Qualche informazione:

EAT – Via San Lorenzo 19, Viterbo

Tel. 0761324592

www.eatviterbo.it

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