Con una vena giovanile che guarda alla sperimentazione, il Cocta Risto Social Club ha debuttato da poco nel poliedrico quartiere romano di Pietralata, che sta vivendo ormai da tempo una riqualificazione con proposte di qualità. Il Cocta è una “super osteria” che vuole ridisegnare il concetto di osteria, in maniera giovane, coraggiosa e senza preconcetti, un progetto frutto delle conoscenze di Jacopo De Sanctis, giovane imprenditore romano che ha legato i suoi gusti ad un bagaglio gastronomico acquisito nei suoi viaggi. Idee che si sposano con quelle del giovane chef Stefano Garonna, reduce da varie esperienze in cucine di prestigio.






I Social Table con diversi punti di cottura provenienti da culture internazionali
I veri protagonisti, fulcro del progetto del Cocta Risto Social Club, sono i due social table che possono ospitare dalle 4 alle 8 persone ciascuno, dando la possibilità all’ospite di usufruire di diversi punti di cottura, provenienti da culture internazionali, anche tra loro lontane. In fase di prenotazione il cliente sceglie una delle cotture disponibili tra la piastra refrattaria (per crostacei o cibi scottati), lo yakiniku (per carni e verdure), la fonduta (per il formaggio), lo shabushabu, l’hotpot e la raclette(versatile con diversi prodotti). Ogni tipologia di cottura ha funzioni differenti che variano anche in base alla tipologia di prodotto che l’ospite sceglie dal frigo a vista e dal menu dedicato appositamente per i social table. Un servizio convivale e divertente che lega il buon cibo alla condivisione.


Il locale, atmosfera informale
In Via del Casale Rocchi n.6, il Cocta Risto Social Club si sviluppa all’interno con un ampio salone principale che si caratterizza per i suoi colori chiari e decisi che rendono l’atmosfera informale, ma elegante e conviviale, attraverso un arredamento minimal e industrial che ben si lega a corredi moderni. Molto ampio è anche lo spazio della terrazza esterna. A saltare all’occhio non appena entrati è l’ampio e suggestivo banco bar, fulcro della proposta mixology condivisa tra il barman Valerio Bonifaci e Jacopo, per offrire accostamenti virtuosi con i piatti proposti.









Lo chef Stefano Garonna, romano classe 1993, dopo aver maturato esperienze di spessore insieme a chef del calibro di Giulio Terrinoni e Daniele Lippi, nell’ultimo periodo, prima di sposare il progetto Cocta, ha collaborato anche con l’estroso chef colombiano Roy Caceres al ristorante Orma*. La sua idea di cucina è basata sulle sue radici, ma strizza l’occhio ad un’avanguardia frutto di una meticolosa ricerca, condivisa anche col titolare Jacopo, che pur non essendo cuoco, padroneggia il gusto attraverso un palato fine che ben supporta le idee dello chef. Ad accompagnare Stefano, c’è il sous chef Lorenzo Maresca, anche lui proveniente da cucine di alto profilo come Villa Crespi*** e Piazzetta Milù**.
I piatti proposti semplificano al meglio il mix di culture e tecniche che piace cavalcare allo chef Garonna. La sua cucina non cade in definizioni rigide e sposa una consapevolezza nelle filiere corte dei piccoli agricoltori dai quali si rifornisce, creando una rotazione dei piatti e un’etica circolare scandita dalle stagioni.
Le proposte del Cocta Risto Social Club
Per iniziare, il Tiradito di ricciola, un carpaccio di ricciola marinato con lime e limone, leche di tigre al Kiwy, cipolla rossa in agrodolce, jalapeno verde e olio al prezzemolo, rappresenta a pieno ciò ha appreso nella sua ultima esperienza, rendendola propria con l’utilizzo di un prodotto di stagionale come il kiwi. Il Katsu-Sando realizzato con lo Shokupan, un pane al latte fatto in casa, servito in due versioni una con maiale e l’altra con melanzana in doppia frittura, Mayo Lime e chutney di prugne.
Tra i primi, le Mezze lune di pasta fresca con ripieno di zucca hokkaido, servite con pancetta e nocciole tostate e pickle di zucca. Tra i secondi, Pancia di maiale CBT, Pak choi alla brace e chutney di mela o Galletto alla Lucia (la nonna dello Chef) in doppia cottura con salsa alla cacciatora e cicoriette, rappresentano l’essenzialità di un prodotto quando viene rispettato e ben trattato. Ultima new entry in carta la versione dello chef della sua “Amatriciana?”, riportata appositamente con il punto interrogativo che sta a significare l’apporto di varianti interessanti.



L’ avanguardia di Garonna non si limita alle parole ma si sposa a pieno con le moderne attrezzature che ogni giorno lo accompagnano nelle sue idee, dai frigoriferi “dry aged”, che gli permettono di esaltare al meglio le carni e i pesci selezionati, dai quali produce anche interessanti salumi di mare, alla serra verticale “Horto4”, realizzata dalla start up bresciana Tomato+, utilizzata per colture idroponiche che coinvolgono prodotti come pak-choi, coriandolo, basilico, limone, timo, cannella, senape rossa, senape nera, senape bianca, barbabietola, utilizzati sia come decorazione che come insaporitore naturale.
Da Cocta Risto Social Club la proposta beverage fa parte integrante dell’esperienza, dalle birre artigianali alla spina, ai vini naturali che Jacopo seleziona periodicamente, includendo etichette prevalentemente laziali, ma che sconfinano anche in altre regioni, oltre a vini internazionali. Molta attenzione viene posta anche nel cocktail bar, in continua evoluzione, tra grandi classici e ricette originali che accompagnano i Cocta Bites dello chef, ideali per un aperitivo originale con un’anima street.



Ogni domenica dalle ore 12.00 alle ore 15.00 le proposte dello chef vengono declinate in un brunch domenicale con piatti e proposte beverage pensate ad hoc dal Barman. Eggs Benedict, Croque Monsieur, Avocado toast, Pancakes e Waffles sia salati che dolci da farcire a piacimento.
Il Vintage Corner, un messaggio attraverso un intreccio di esperinze
Un’altra proposta che distingue la visione di Cocta Risto Social Club da tutte le altre è il vintage corner presente in sala. Un’idea nata dalla passione di Claudia Urbano, la campagna di Jacopo, ovvero quella del mondo della moda. Dopo essersi diplomata allo IED, diventa una fashion designer “atipica”, non essendo attratta lavorativamente dai grandi brand. Cerca così di inseguire una moda fatta di unicità, qualità, recupero, storie e incontri. Idee che l’hanno portata ad aprire “Friperie”, un e-commerce di abbigliamento second hand e upcycling, dove oltre a ricercare, recupera capi modificandoli e personalizzandoli, dando loro una nuova vita. Un pensiero che si sposa bene con l’idea di cucina di Cocta Risto Social Club che hanno pensato potesse essere un luogo ideale per esporre i pezzi della collezione. Non è una scelta solo estetica, ma è un modo di comunicare un messaggio attraverso un intreccio di esperienze, che così come le differenti cotture del social table, possono risultare lontane, ma ben si sposano tra loro.
Qualche info:
COCTA RISTO SOCIAL CLUB
Via del Casale Rocchi, 6, Roma
(+39) 327 344 8110 – (+39) 06 8891 2175
Aperto da martedì a sabato dalle 18.30 all’1.00
Domenica brunch dalle 12.00 alle 15.00