Marita, a Roma la pizza di Roberta Esposito, quella con il cornicione dal “crunch” deciso

Arriva a Roma con la sua pizza dall’impasto raffinato e croccante, con topping golosi e tradizionali realizzati con le eccellenze regionali. Lei è Roberta Esposito, pizzaiola campana già tre spicchi Gambero Rosso con la pizzeria La Contrada di Aversa, e la sua pizzeria romana è Marita!

Dalle classiche Margherita e Marinara, alla “pizza al padellino”, l’occhio è sempre rivolto alla tradizione, alle origini delle cose, dedicando a questo concetto il nome stesso della pizzeria per ricordarci sempre che tutto nasce dalla Marinara e dalla Margherita. Da “pizzaiola donna” giocherà anche nella realizzazione dell’impasto, per un risultato leggero e croccante, condito in maniera perfetta, così da realizzare non solo una “pizza canonica”, ma un prodotto gustoso che possa anticipare anche una portata classica.

Dalle mani di Roberta Esposito nasce così una pizza con una farina di tipo 1 per la croccantezza dell’impasto, un prodotto totalmente personale da non inquadrare negli stereotipi di pizza romana, napoletana o contemporanea, è solo Marita!

Dalle classiche Margherita e Marinara, alla “pizza al padellino”, l’occhio è sempre rivolto alla tradizione, alle origini delle cose, dedicando a questo concetto il nome stesso della pizzeria per ricordarci sempre che tutto nasce dalla Marinara e dalla Margherita. Da “pizzaiola donna” giocherà anche nella realizzazione dell’impasto, per un risultato raffinato, leggero e croccante, condito in maniera perfetta, così da realizzare non solo una “canonica pizza”, ma un prodotto gustoso che possa anticipare anche una portata classica.

Dalle mani di Roberta Esposito nasce così una pizza con una farina di tipo 1 perché non rinuncia alla parte croccante dell’impasto e ad un prodotto totalmente personale da non inquadrare negli stereotipi di pizza romana, napoletana o contemporanea, è solo Marita con un cornicione dal “crunch” deciso, la sofisticazione della semplicità!

Da Marita, duecentocinquanta metri quadrati con dehors tra Corso di Francia e Ponte Milvio, non c’è una divisione tra pizze della tradizione e pizze gourmand, essendo tutte condite con prodotti d’eccellenza, dall’origano, ai San Marzano biologici Casa Marrazzo, ai latticini Gioiella fino alle verdure del romano Orto 2.0, anche se una pagina del menu è dedicata alle pizze classiche, un’altra a quelle più creative.

Il menu di Marita

Tra i gusti in carta si spazia dai grandi classici della pizzeria tradizionale de La Contrada, come la Marinara Evolutiva, realizzata con pomodoro San Marzano schiacciato a mano, datterino, origano fresco, aglio rifermentato, foglia di cappero, terra di olive nere e caviale di acciughe – canonica ma con un tocco personale di Roberta, e la Scarola in crosta, realizzata con il tipico contorno partenopeo delle festività natalizie saltato con uvetta, pinoli e olive, e servita come un calzone. Non mancano nuove varianti pensate per Roma, come l’Amarita, un’amatriciana bianca con guanciale croccante e sugo di pomodoro servito a parte, così che il cliente possa pucciarne il cornicione della pizza.

Tra le signature, la Summer Light (ha vinto il premio pizza dell’anno nel 2022 per il Gambero Rosso), una pizza a base bianca con provola affumicata, baccalà in olio cottura, rosti di patate, hummus di ceci, fiori di cappero e limone candito, e la Aglio, olio e peperoncino, omaggio all’ormai storico spuntino notturno per soddisfare il languorino della mezzanotte, a base bianca con crumble di pane saltato con aglio e peperoncino e pomodorini semi-dry, che attenuano il piccante.

Poi c’è il capitolo delle “pizze al padellino”, citazione della pizza nel ruoto di Aversa, realizzata con la pasta del pane avanzato che si mette in teglia a bassa temperatura, con una cottura diretta, e condita a piacere. Molto interessante la carta delle 7 Margherite, già presente ad Aversa e che, pian piano, verrà introdotta anche nella Capitale. Ogni Margherita sarà realizzata con una qualità di pomodoro differente, dal San Marzano, al Pomodoro del Vesuvio e di Corbara, passando per il Datterino giallo e molti altri. Spoiler romano sarà la Margherita Bruciata, una pizza nata per caso, per aver dimenticato in forno dei pomodorini che si sono eccessivamente caramellati, ridotti in salsa e conditi con paprika, timo e rosmarino. Marita concede grande spazio anche a pizze senza lattosio e gluten free, con un’area della cucina dedicata, e ai vegani, con topping pensati appositamente.

Parliamo ora della carta dei fritti veri e propri sfizi gourmand, che strizzano l’occhio ai classici, realizzati in collaborazione con lo chef Jacopo Manganello, così come i top delle pizze affidati a questo chef che vanta in curriculum numerose esperienze presso importanti ristoranti londinesi fregiati della stella (e non), come Portland, Akoko e il Chiltern Firehouse.

In carta troviamo l’irrinunciabile Supplì romano, passando per il Crocchè, classico e di baccalà, alla partenopea Frittatina di pasta in diverse varianti, dalla Cacio e pepe alla Nerano, fino a creazioni divertenti e golose come il Bao home-made, farcito di Sugo di carne alla genovese.

Si potrà chiudere il pasto con tanti dessert in pieno stile Marita, uno fra tutti il Tira babà, un tiramisù che sostituisce il babà ai savoiardi, in attesa di una carta di pizze dolci, cosa a cui sta già lavorando Roberta.

Da Marita la carta offrirà ben più di una soddisfazione anche sul fronte del beverage con birre, vini e cocktail signature, studiati per essere abbinati a ciò che offre. Interessante anche l’idea di dedicare un’intera sala alle degustazioni, con 3 percorsi proposti, ma che è possibile modulare in base ai gusti del commensale.

Il locale

Tutto nell’arredamento di Marita richiama l’amore per la pizza, dalle pareti bianche, citazione della farina, alle maioliche verdi e alla moltitudine di piante che ricordano il colore del basilico fresco, mentre in cucina i protagonisti principali sono i due forni elettrici della Moretti.

Ma Marita strizza l’occhio anche alla sostenibilità, infatti Roberta, e il gruppo di imprenditori romani che hanno sposato il progetto, hanno puntato non solo alla golosità e qualità del prodotto, ma anche ad una forte coscienza verso le tematiche ambientali. La ristrutturazione del locale curata dall’architetto Martina Stancati, è stata realizzata in un’ottica di sostenibilità, riprogettando l’ambiente preesistente senza stravolgerlo, ma recuperandone i materiali e adattandoli all’insegna.

Il risultato è un ambiente luminoso e molto accogliente, che ha il sapore della felicità, la casa giusta per la pizza di Roberta Esposito, per la sofisticazione della semplicità!

Qualche info:

Marita Pizzeria

Via Flaminia 515 Roma

Tel. 3762703526

Prenotazioni tramite sito e facebook, la sofisticazione della semplicità!

Rispondi