Quando si varca la soglia di Allegrìo, quello che colpisce è l’atmosfera fatta di energia positiva, colorata e allegra che avvolge gli ospiti in un abbraccio caldo, accogliente fatto di gentilezza, sorrisi e ovviamente ottimo cibo. Quel calore e quell’allegria tutta napoletana che appartiene alla sua ideatrice e proprietaria Sabrina Corbo, che dalla volontà di rinascita dopo un periodo buio (quello della pandemia), ha creato un format che è un vero e proprio inno alla gioia, scegliendo, come simbolo del suo locale, il sole partenopeo dove i raggi sono 12 corni scaramantici. Un augurio di rinascita, quella che avviene ogni giorno con una nuova alba, quella che è avvenuta per tutti noi dopo il lockdown.





Joyful, Lucky, Intrepid, In Love, le quattro anime di Allegrìo
All’ingresso, dove è uno dei soli del locale a fare gli onori di casa in un piccolo salotto colorato, troviamo il lungo bancone bar sormontato da una scenografica cascata di candele e soli di vetro di un famoso designer anglosassone, preludio di questa dimensione quasi magica fatta di spazi colorati, diversi tra loro ma tutti collegati da un unico saldo filo conduttore, il voler generare felicità con i loro diversi temi.
Allegrìo è un viaggio tra le emozioni che ci regalano le quattro sale in cui accomodarsi, dove ognuna ci trasmette un suo messaggio, attraverso i colori e l’arredamento. Si parte con la sala Joyful con le sue splendide carte inglesi alle pareti dedicate ad una natura rinascimentale, con velluti delle sedute color ottanio, la più simbolica perché è quella dedicata alla gioia a cui tutti aspiriamo.


C’è poi la quella dedicata alla fortuna, la sala Lucky ricca di opere di artisti partenopei sulla scaramanzia. Da San Gennaro al ferro di cavallo, dall’uovo alla sirena partenope fino alle tante interpretazioni dei corni e alla maschera di Pulcinella. Qui la carta da parati bianca con un intreccio d’oro fa risaltare il rosso acceso delle sedute dai velluti dal disegno circense.


Si passa poi nell’Intrepid, ispirata a quell’indole tipicamente italiana fatta di coraggio e grinta dove l’immaginazione, ispirata dalla carta da parati, ci porta sotto una tenda in un’oasi esotica tra ruscelli, palme e pappagalli, come se stessimo all’inizio di in un viaggio avventuroso.




L’ultima sala di Allegrìo è dedicata all’amore, lo spazio In Love che trae ispirazione dall’animo passionale, vero “marchio di fabbrica” della più autentica italianità. Circondati da pareti di rose di porcellana fatte a mano appoggiate sul traliccio del roseto della carta da parati, seduti ai tavolini in ferro battuto verde, s viene trasporati in un romantico giardino. Una dolce dedica della proprietaria alla nonna scomparsa durante il lockdown, senza che lei la potesse vedere.



La cucina tradizionale e la pizza napoletana di Allegrio
Nella proposta gastronomica di Allegrìo, come nel suo stile, convivono più anime, due in particolare, ognuna con la propria identità e una brigata dedicata. Quella del ristorante, dove a dirigere i lavori ci sono l’executive chef Daniele Creti insieme allo chef Marco Melatti, e quella della pizzeria affidata ad una coppia di professionisti, due famosi pizzaioli di lungo corso, Peppe Aiello e Ivano Veccia.
La filosofia gastronomica degli chef è molto chiara, proporre dei piatti tradizionali realizzati con ottimi prodotti, facendolo nel migliore dei modi senza stravolgerli. Da Allegrìo Creti ha fatto così un importante lavoro di selezione delle materie prime, come nel caso della carbonara dove le uova provengono da una piccola azienda biologica di Sora (Fr), il guanciale è quello dell’azienda Reggiani, il pecorino è di Cibaria. Interessante anche la scelta fatta sulla pasta, tutta quella usata da Allegrio non è né secca né fresca, ma è quella asciugata del Pastificio Garum. Solo un piccolo vezzo allegro e scenografico, la Carbonara My Way che viene servita al tavolo, terminata alla fiamma e guarnita con oro 24k.




Tra i primi troviamo anche il Risotto Carnaroli con burro d’alpeggio, Parmigiano reggiano, alici e limone, i Ravioli ripieni di carne brasata e serviti con crema di zucca, burro di bufala, e riduzione di vino rosso, le Linguine con cavolo nero, crema di parmigiano e tartufo nero, e i Cannelloni di carne come una volta.
Ma torniamo indietro con gli antipasti ,dove troviamo l’Uovo al tartufo con uovo bio pochè, crema di pane, cavolo nero e tartufo, la Beef tartare con battuta di manzo al coltello, arachidi e lamponi, i carciofi pastellati fritti, e le classiche Polpette al sugo preparate con la polpa di vitella che macinano loro.




Tra i secondi di Allegrìo ci sono una deliziosa Porchetta con pancia di maialino da latte con senape al miele, misticanza di finocchi, mela e songino, il Brasato al vino rosso e purè di patate al burro, le Costine di abbacchio panate con puntarelle e crema di carote acidula. Ottimi anche gli Straccetti e i Saltimbocca alla romana.
Importante l’attenzione dedicata alla stagionalità che muove la rotazione del menu nel corso dell’anno. Infatti, il 21 marzo con l’arrivo della primavera partirà il menu Spring, in cui resteranno dei piatti signature (come la carbonara) e ne arriveranno di nuovi sempre in stile Allegrìo, come L’orologio del Parmigiano Reggiano con le stagionature da 24 mesi, 36, 48, 64 e 120 mesi, il tripudio di uno dei nostri simboli più iconici nel mondo presentato in puro stile Allegrio.




La dolcezza finale è affidata all’ “Explosion of Joy”, un allegro vassoio contenitore dove, in ogni mezza sfera colorata, trovano posto i dessert del bravo Pastry Chef Mario di Costanzo. Dai classici intramontabili come il tiramisù, la delizia al limone, i maritozzi con la panna e la pastiera che qui da Allegrìo è in carta tutto l’anno, la caprese e i frutti di bosco beneauguranti nella cultura napoletana.




Da Allegrìo anche la proposta food messa a punto per la pausa pranzo è interessante, un business lunch pensato per chi ha un’ora di break ma vuole comunque gustare dei piatti semplici ma di qualità trovandosi in Via Veneto.
La pizza di Allegrìo è una cosa seria
Anche il capitolo pizza da Allegrìo è una cosa seria. Ci si trova di fronte ad una delle pizze napoletane considerata tra le migliori secondo il parere di diverse guide di settore, la cui caratteristica inconfondibile è di presentarsi con un cornicione ben pronunciato ma soffice internamente e croccante esternamente. I pizzaioli Peppe Aiello e Ivano Veccia realizzano il sogno di ogni pizza lover conla loro “Pizzaiuolo” che sarebbe la “Provola e Pepi” realizzata con 7 pepi diversi, ma anche la Capricciosa con prosciutto arrosto artigianale e crema di latte Mamma Bruna, o la Pizza Maritata con fiordilatte, pecorino, 8 tipi di verdure saltate con alici di Cetara, salsiccia secca, cicoli e chips di cavolo nero.






Tra le varie proposte spicca anche una meravigliosa e soffice sfera d’oro, la gustosa Oro di Napoli, un omaggio alla città partenopea che è una pizza fritta extralarge, pensata per essere condivisa da tutto il tavolo, ripiena di ricotta in salvietta di Costanzo, provola e pomodoro San Marzano d.o.p., formaggio Mamma Bruna grattugiato, basilico e pepe. Un’esplosione di profumi e sapori quando si apre! Anche in questo menu si sceglie tra le pizze sempre presenti e quelle “seasonal” che cambiano stagionalmente. Tutti i menu sono affiancati da un’interessante carta dei vini curata da Davide Gelormini, sommelier professionista che ha selezionato il meglio della produzione vinicola nazionale e internazionale.





Il viaggio all’interno di Allegrìo si può anche concludere (o iniziare) seduti al lounge bar, luogo ideale per chiacchiere, drink e nel weekend anche accompagnati dalla musica del DjSet.
Quale è il segreto della felicità per Allegrio? Gioire della gioia che si può dare agli altri!
Qualche info:
Allegrìo
Via Vittorio Veneto 114
00187 Roma
Tel. 06 4554 3423