Dal grande portone blu in via Margutta a Roma si entra in uno scrigno segreto fatto di eleganza, fascino, design e lusso. Circondati da una collezione d’arte privata che annovera anche un Picasso, all’Osteria La Segreta ci si immerge in un’atmosfera accogliente e un po’ magica (guardate bene il portale del camino con il suo piccolo drago), mentre si è attratti da tanti oggetti ricercati, dal vaso rosso di ceramica fatti di pomodori o quello con i corni, i porta bottiglie con aragosta o polpo, il piccolo corno in tavola poggia posate, le tovagliette di lino bianco orlate a mano dalla mamma del proprietario, che riprendono il bordo blu dei piatti di ceramica bianca. Quello di Osteria La Segreta è lusso di altri tempi, ricercato e dal design coloniale, ma immortale come la sua autentica cucina della tradizione campana e di Costiera con proposte veraci e schiette, con sapori della buona cucina casalinga fatta con materie prime di grande qualità.















In menu anche “La Spicciolata” napoletana
In questo affascinante salotto dell’architetto Antonio Girardi, capace di coniugare al meglio ospitalità di lusso e atmosfera accogliente, il menu inizia con la “Spicciolata napoletana” per assaggiare diversi ( o se volete anche tutti) antipasti in una conviviale condivisione, e dove la scarpetta si fa con il “ pane cafone” che arriva direttamente da Napoli. Nel menu spiccano piatti come le Zucchine alla scapece o i Peperoni ripassati con olive ed acciughe dell’Azienda Cetarii di Cetara, gli immancabili Fritti o i ricchi Sautè di mare, la Parmigiana di melanzane e la Scarola ripassata con pomodoro, olive itrane, capperi di Pantelleria e pomodorini del Piennolo. Ma la lista è lunga e non si possono non menzionare anche l’ottima mozzarella di bufala campana di Paestum, il Polpo alla Luciana, il prosciutto crudo tagliato a velo, i crudi di pesce anche con ricci, tartufi di mare e ostriche, la tagliatella di calamari, varie insalate di mare e la tartare di carne servita con carciofi croccanti.












Poi i primi piatti, imperdibili per approfondire questo viaggio nell’autentica cucina campana marinara, ma anche di terra. Con la pasta di 28 Pastai del Pastificio di Gragnano si fanno gli Spaghettoni alle vongole veraci o l’Aglio e olio con peperoncino campano con gamberi, con riccio o con scampi, e con la pasta mista i fagioli con le cozze, e con i Paccheri quella ai tre pomodori vesuviani o con lo stoccafisso. Nel menu dell’Osteria La Segreta anche i Gnocchetti di patate alla Nerano e le Fettuccine al burro, limone e bottarga.
Tra i secondi dell’Osteria La Segreta le gustose Polpette alla napoletana, la Salsiccia o il Baccalà grigliato serviti con friarielli saltati aglio, olio e peperoncino, lo Stoccafisso con capperi e olive, il Pescato del giorno in varie cotture (compreso il fritto), l’Astice blu del Mediterraneo, il Filetto o la Manzetta prussiana. Infine i dolci dove spiccano i Sorbetti di frutta della chef (imperdibile quello al melograno), e il Babà campano soffice e ben imbevuto di bagna.


È d’obbligo poi un buon abbinamento ai piatti del menu con cocktail e soprattutto vini ricercati e di qualità, con un occhio al territorio come quelli di Abbazia di Crapolla, prodotti da una società agricola di Vico Equense, posta a 300 metri sul mare.
Il design dell’Osteria La Segreta legato a Via Margutta
Naturalmente il design dell’Osteria La Segreta è firmato dallo Studio Antonio Girardi Architect che ne ha curato la ristrutturazione con realizzazioni artigianali in stile coloniale, arricchite da elementi eclettici come le due colonne o le palme che arrivano fino al soffitto ad incorniciare uno splendido lampadario di cristallo. Le pareti del locale, ricoperte in rafia, espongono opere d’arte che omaggiano la storia artistica e commerciale di Via Margutta, trasformando così Osteria La Segreta in una piccola galleria d’arte con cucina in un’atmosfera elegante e di grande affascinazione per gli amanti dell’arte e del design di interni. Uno spazio in via Margutta che ambisce a diventare anche un vero e proprio spazio espositivo in cui le diverse opere d’arte vengono esposte ciclicamente, a seconda delle collaborazioni con le gallerie della via e non solo. L’insegna, con le sue cornici, il marmo e le colonne della zona bar, è già oggi portavoce della grande abilità del Corniciaio di Via Margutta, dello storico Marmoraro e dello scultore Patrick Alò, con il suo studio adiacente all’Osteria La Segreta.


Ma La Segreta non si fermerà solo a Roma, il suo nome arriverà anche ad Amalfi dove verrà a breve aperta Villa La Segreta, futuro albergo baratto sempre da un’idea di Antonio Girardi. A strapiombo sul mare, sarà una struttura eccelsa dell’ospitalità in cui suggestione e ricercatezza consentiranno agli ospiti internazionali di soggiornare in una location elegante ma con una calda atmosfera di casa, in cambio però della propria arte e professione.
Qualche info:
Osteria La Segreta
Via Margutta, 82 – Rome
Tel. 06 5198 0314