Cercate un fast food che sia diverso dal solito, che sia di pesce di qualità e che abbia i sapori della Puglia? La risposta è Pescaria, il fast food pugliese di pesce ormai noto in tutta Italia per i suoi super panini di mare, i suoi crudi, i fritti, i panzerotti, gli spaghettoni al pesce e tante altre specialità pugliesi. Pescaria, nato in Puglia a Polignano a Mare, di strada ne ha fatta con la sua formula fast casual e le ricette dell’Executive Chef Lucio Mele, arrivando oggi a 9 punti vendita posizionati in alcune tra le principali città italiane (Polignano, Trani, due a Milano, Bologna, Torino, Roma, Verona, Padova).





A Roma, in via Leone IV 14 a due passi dalla Città del Vaticano, l’ambiente è semplice e ha i colori del mare. Si sceglie cosa uno vuole dal menu e dal banco, si paga, ci si siede ai tavolini e si viene serviti solo nel caso di prenotazione, se no si ritira al banco prima di sedersi. Tutto viene servito in pratici contenitori di carta e, grazie all’uso di posate, bicchieri e cannucce in PLA, materiale derivato dal mais, biodegradabile e compostabile.
In menù c’è il mare della Puglia da dove arriva tutto il pesce come tutti gli altri prodotti, compreso il pane. Si parte dalle insalate con salmone, tonno, gamberoni al vapore fino al crudo mare, al pesce cucinato al momento e condito dallo chef. Servito con pane di Altamura la tagliata di tonno arrosto, il tataki di salmone, il polpo arrosto. Immancabili le tartare, i carpacci, la frittura che può essere di paranza o di alici, cozze, baccalà, polpette di crostaceo, e il fish and chips.




Ci sono anche i primi, dagli spaghettoni con cacio pepe e cozze (omaggio a Roma) fino ai primi speciali, sempre preparati con pesce e ortaggi di stagione come nel caso dello spaghettone aglio, olio e peperoncino con tartare del giorno, mentre fino al 29 febbraio in carta uno special, spaghetti con crema di carota rossa, olio e peperoncino con tartare di gamberi.





Da Pescaria si beve bene e in calici di vetro, un’eccezione necessaria per gustare un buon vino! Interessante la proposta dei vini tutti rigorosamente pugliesi fatta eccezione per la selezione di champagne, che con il pesce e i fritti sono perfetti. Con l’etichetta Pescaria, dalla vocatissima zona della Champagne, Le Mesnil-sur-Oger, è disponibile in brut, extra brut e rosé Veuve Blanche Estelle.




Da Pescaria si tengono anche sott’occhio agli sprechi e all’ambiente. Infatti oggi è anche sostenibile grazie a una gestione centralizzata della cucina e a un’ ottimizzazione strategica delle operazioni logistiche, perché è in grado di conoscere perfettamente il consumo di materia prima nei punti vendita, per cui l’insegna ha un tasso di spreco degli alimenti inferiore al 5% ed è stata premiata dai Retail Awards di Forum Retail in qualità di Best Logistics Project, e dal 2019 è il primo fast food in Italia plastic free, grazie all’uso di posate, bicchieri e cannucce in PLA, materiale derivato dal mais, biodegradabile e compostabile.






Ovviamente in menu anche gli ormai iconici ed gustosi panini, dove i più amati troviamo il panino con tartare di tonno, burrata, pomodoro fresco, olio al cappero e pesto al basilico, o quello con i gamberoni al ghiaccio, melanzana grigliata, fiordilatte, pancetta, chips di patate, rucola, salsa artigianale con ketchup e maionese della casa (da Pescaria tutte le salse sono fatte home made nel loro laboratorio di Polignano). Oltre ai grandi classici, ogni due settimane c’è un panino speciale dello Chef, realizzato in partnership con altri brand o mediante il coinvolgimento dei clienti, per esempio, chiedendo loro i panini che hanno amato di più. Il menù del giorno cambia invece a seconda della stagione, perché Pescaria si rinnova quotidianamente puntando sempre più sulla freschezza degli ingredienti e sulla stagionalità delle ricette. Non mancano anche le proposte per i più piccoli con il menù baby “Piccoli Pescatori”, una box per i più piccoli con patatine fritte, salse artigianali e un bun (panino morbido) con cotoletta di merluzzo.

Da Pescaria si beve bene e in calici di vetro, un’eccezione necessaria indispensabile per gustare un buon vino! Interessante la proposta dei vini tutti rigorosamente pugliesi fatta eccezione per la selezione di champagne, che con il pesce e i fritti sono perfetti. Con l’etichetta Pescaria, dalla vocatissima zona della Champagne, Le Mesnil-sur-Oger, è disponibile in brut, extra brut e rosé Veuve Blanche Estelle.
Da Pescaria si fa attenzione anche agli sprechi e all’ambiente. Infatti oggi è anche sostenibile grazie a una gestione centralizzata della cucina e a un’ ottimizzazione strategica delle operazioni logistiche, perché è in grado di conoscere perfettamente il consumo di materia prima nei punti vendita, per cui l’insegna ha un tasso di spreco degli alimenti inferiore al 5% ed è stata premiata dai Retail Awards di Forum Retail in qualità di Best Logistics Project, e dal 2019 è il primo fast food in Italia plastic free, grazie all’uso di posate, bicchieri e cannucce in PLA, materiale derivato dal mais, biodegradabile e compostabile.