Nel nuovo “Pane e Tempesta” la pizza è una fonte di energia e il pane una danza di ingredienti

Era il dicembre 2014 quando Fabrizio Franco e Omar Abdel Fattah aprivano a Monteverde in via Giovanni De Calvi “Pane e Tempesta”, un piccolo negozio con laboratorio dove già producevano pane e pizza con un antesignano approccio olistico, dove lieviti e impasti erano pura alchimia, dove ascoltando quello che la materia gli diceva mantenevano l’equilibrio dal chicco al prodotto finito per dare al cliente il massimo della qualità e del gusto.

OMAR E FABRIZIO

Oggi, a 4 anni di distanza, i due amici artigiani hanno consolidato questo percorso dando vita ad un secondo tempio dell’arte bianca, la  pizzeria/panetteria “Pane e Tempesta” di ben 150 mq. in via della Pisana167, con due laboratori separati, uno per la pizza e uno per la panificazione, dove rispettivamente Omar e Fabrizio possono sperimentare nuovi impasti di pane e di pizza, concentrarsi meglio sull’equilibrio dei sapori e sviluppare la tecnica più rispettosa per una lavorazione naturale, per poter cullare il prodotto dal momento in cui lo pensano a quando esce dal forno, come piace fare a loro nel modo migliore.

Per questa seconda avventura rinnovato anche il loro logo in cui si vede un fiore di loto, simbolo dell’energia vitale, che germoglia dal pane perché, con il tempo i fondatori di Pane e Tempesta (nome ispirato al libro di Stefano Benni) sono arrivati a concepire il loro lavoro come un processo energetico che parte dalla terra e che,attraverso la tecnica e la capacità dell’artigiano di “sentire” la materia, arriva a generare un nuovo impasto e una nuova forma di vita, perché per Fabrizio e Omar la pizza è una fonte di energia e il  pane una danza di ingredienti.

Una visione non empirica ma chiara del loro lavoro: la pizza curata da Omar ha un impasto realizzato con due cereali, uno è il farro monococco e l’altro il farro dicocco; ha una lievitazione di 24 h con una farina realmente integrale macinata a pietra per realizzare un cibo che sia fonte di energia e non appesantisca, una pizza croccante e morbida allo stesso tempo, digeribile e naturalmente buona.

Sono più di 20 i tipi di pizza alla pala dalla forma lunga e stretta (nel sabato arrivano anche a 30), tutte condite con verdure stagionali e prodotti di qualità attentamente selezionati, una pizza che spazia dalla carne, ai formaggi e alle verdure; una scelta variegata che va dalle pizze più classiche a quelle più creative fatte con ricercati topping.

Tra le più richieste la Scarola fatta con San Marzano, scarola, olive taggiasche e capperi; la Bella Ceciona con crema di ceci, rucola, pachino e menta; la Gustosa ma da lontano realizzata con una base di mozzarella,bufala cotta, provola, cipolla rossa di Tropea, guanciale e rucola e Alice va in campagna condita con songino, burrata, alici, scorza di limone e cipolla rossa di Tropea in agrodolce.

E poi c’è il pane, visto da Fabrizio (panettiere ed esperto lievitista) come una danza di ingredienti, fatta di elementi che entrano in equilibrio tra di loro. Per lui la panificazione è un processo di trasformazione che rispetta la vitalità di ogni singolo prodotto, di una massa biologica fatta di farina, acqua e sale, che dopo essere cotta diventa un’altra forma di vita e si trasforma in cibo per gli uomini.

Anche per il pane è altissima la cura nella scelta delle materie prime: Segale, grano Madonita, Bolero e Grano Etrusco, sono solo alcuni dei cereali utilizzati da Fabrizio che vuole conoscere il territorio di provenienza del cerale, capire come viene coltivato il terreno e rispettata la materia prima.

Anche l’offerta del pane è altrettanto ampia e interessante con venti proposte in cui spiccano il Magnifico Sette, fatto con sette tipologie di semi diversi, miglio, lino, sesamo, zucca, girasole, avena, papavero, il Pane Sciapo Ternano chiuso a libretto, la Ciriola e il Pane con i semi di lino a fermentazione spontanea, il primo pane made in Pane e Tempesta adatto ai sensibili al lievito.

Anche in via della Pisana c’è una buona scelta di pasticceria da credenza, ovvero il dolce tributo alla pasticceria italiana di una volta dedicata a quei prodotti che si preparavano per conservarli tutta la settimana, come biscotti, crostate, torte da forno, plum cake,  per fare la gioia dei golosi che mettono la qualità, oltre alla bontà, al primo posto.

 

Qualche info:

SEDE MONTEVERDE NUOVO

Pane e Tempesta

Via Giovanni De Calvi, 23/25 – Roma

Tel: 06.87725015

 

Orario:

dal lunedì al sabato dalle 8:00 alle 22:00

Domenica dalle 16:00 alle 22:00

 

SEDE PISANA

Pane e Tempesta

via della Pisana, 167 – Roma

Tel: 06.66154045          

 

Orario:

dal lunedì al sabato dalle 7:00 alle 22:00

Domenica chiuso.

 

 

Email: paneetempesta.info@gmail.com

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