Beef Bazaar, tutta la carne del mondo è a Roma!

-Dove: a Roma in via Germanico 136 nel prolifico quartiere Prati, nei 700 metri quadrati appartenuti un tempo ad un grande Bazaar di sport mai dimenticato dai romani.

-Come: con un design ricercato e contemporaneo  per un format elegante e alla moda ma anche semplice ed alternativo legato al mondo della carne, con carni provenienti dal Giappone all’Australia fino agli Stati Uniti e Argentina.

-Quando: dallo scorso venerdì 8 settembre 2017 dalle 18 a mezzanotte (la cucina chiude alle 23,30).

-Chi: Beef Bazaar, ambiente polivalente e articolato su più livelli, in grado di ospitare con eleganza al suo interno più di trecento coperti ben dislocati, con un grande bancone dedicato all’esposizione dei tranci di carne, un tavolo sociale da 16 persone e due bar al suo ingresso dedicati uno ai cocktails d’eccellenza ispirati dalle nuove frontiere della mixologia d’ispirazione estera, ed uno all’italica birra Moretti.

Quello che punta a diventare il nuovo tempio della carne a Roma lancia una nuova sfida, quella di proporre qualcosa d’inedito e trasversale, a prezzi accessibili, in un ambiente alla moda che faccia dialogare cucina internazionale e ristorazione pop.

Ovviamente grande protagonista della cucina è la cottura delle carni mondiali di qualità sulla griglia (posizionata dietro la vetrina delle carni con ottima cappa di aspirazione). A questa si accompagna una vera e propria proposta internazionale per il resto del menu sempre completamente dedicato alla carne, allevata e macellata anche oltralpe e oltreoceano. Materie prime, selezionate da aziende di qualità e da produttori importanti (la cucina, e soprattutto il menu delle carni alla griglia, è stato pensato da Roberto Bertipaglia, dal 1999 a capo dell’azienda di consulenza Dinner Out Consulting che vanta numerose aperture e collaborazioni sia in campo nazionale che internazionale).

Spaziando dall’Argentina all’Australia, dagli Stati Uniti fino ad arrivare in Giappone, si possono ordinare specialità (ben frollate) come il manzo danese, di grande qualità e dal sapore unico, la statunitense Black Angus dal gusto intenso, con una marezzatura fine che la colloca al top della gamma. Oppure la strepitosa Manzetta Prussiana che arriva direttamente dalla Polonia settentrionale, l’argentina cotta a bassa temperatura con sale delle Hawai e la carne allevata come il Kobe Beef, una prelibatezza gastronomica giapponese, rinomata per il suo sapore e al trattamento speciale a cui vengono sottoposti i bovini: bevono birra e vengono massaggiati a mano.

Parte della selezione è dedicata alla carne di razza Scottona, ossia di bovino femmina che non ha mai partorito, che si distingue per il suo gusto succulento.  In carta anche diversi hamburger, dai semplici ai gourmet, preparati con le carni presenti al bancone e con le farciture più varie: dal formaggio francese Mimolette agli jalapeno, passando per il pollo fino ad arrivare al seitan per la versione “veggie” (ma qualche vegano o vegetariano entrerà mai qui?).

In carta diverse varianti di tartare di manzo da 100 o 200 gr condite con con mango, pecorino Toscano stagionato e menta selvatica; con avocado, philadelphia e germogli di soia; con Funghi porcini e olio aromatizzato al tartufo di Norcia; con stracciatella e pomodoro ciliegino affumicato; con feta greca, cetrioli e salsa agrodolce o con pachino, feta e bacche di goji. Insomma la fantasia non manca!

 Antipasti invitanti realizzati con una buona materia prima selezionata, accompagnati da gustose salse aprono il menu: il Trancio di focaccia romana calda viene servito con  stracciata di Andria, la dadolata di manzo con pomodori secchi, i Chicken pop  (bocconcini di petto di pollo panati) con senape al miele, la Zuppa tiepida di zucchine e curry con gocce di robiola, la Zuppa di carote al profumo d’arancia con prosciutto crudo croccante, mentre Teneri filetti di petto di pollo fritti con panatura al panko si pucciano  nella  salsa bbq . Non mancano le Polpettine di sfilacci di maiale con salsa al pomodoro, il Prosciutto Nazionale selezione Beef Bazaar con fior di latte italiano, il Prosciutto e i salumi senza glutine accompagnati dalla focaccia romana calda,  ogli Anelli di cipolla artigianali pastellati alla birra con maionese al pomodoro. La Bufala tiepida con basilico fritto e il Carpaccio affumicato di manzo “Black Angus” con pomodorini pachino e rucola completano la lunga sfiziosa lista degli antipasti.

Sempre dalla cucina una serie di piatti a base di riso che vedono sempre ( o quasi sempre),  la carne protagonista: il Riso con pollo alla birra, prosciutto croccante e olio al basilico; il Riso rosso ermes con pollo al mojito; il  Riso venere con pollo e salsa al curry; il Riso bianco con tofu, zucchine e salsa di soia (un piatto vegetariano o vegano ormai ci sta sempre). E poi le insalate, ricche di elementi ,e il Mikado di pollo cotto a bassa temperatura con salsa agrodolce.

Infine i dolci, in puro stile newyorkese (qui un piccolo appunto lo farei): belli e scenografici ma che appagano più la vista che  il gusto. Non che non siano buoni, ma si può sempre migliorare. Tre le NewYork cheesecake con topping al caramello salato, al cioccolato e ai frutti di bosco; immancabile l’Oreo cake e la Velvet cake in dolce compagnia di una Original Carrot cake e di una (buona) Lemon  meringue pie.

Molto bello il locale, completamente rivisto e progettato dall’ interior designer Martina Santucci, e dagli architetti Stefano Teofili e Daniele Pacifico (studio 2Architech di Roma). Grandi spazi ben divisi che ricordano i locali trendy di New York con elementi miscelati e rivisitati in chiave industrial chic. L’ illuminazione soffusa con lampade geometriche, vede grandi protagonisti gli scenografici e attualissimi punti luce che scendono dal soffitto centrale evitando di far sembrare il soffitto più alto di qual che è.

I primi due ambienti soft che accolgono i bar contribuiscono a creare l’effetto sorpresa che si ha entrando nella sala principale: tre soppalchi che si aprono sul cuore del locale, un grande spazio a tutta altezza a cui si accede tramite due lunghe scale in ferro che accoglie il tavolo sociale dagli alti sgabelli.

Il servizio attento, fresco e piacevole, è capitanato da Giorgia Tortora, Project Manager di Beef Bazaar, ed è formato da una squadra di ragazzi e ragazze giovani e pieni di passione in grado di rispondere prontamente alle esigenze del cliente.

La cucina, e soprattutto il menu delle carni alla griglia, è stato pensato da Roberto Bertipaglia, dal 1999 a capo dell’azienda di consulenza Dinner Out Consulting che vanta numerose aperture e collaborazioni sia in campo nazionale che internazionale.

Ben arrivato sulla scena romana Beef Bazaar!

Qualche info:

Beef Bazaar, via Germanico 136, Roma

Aperto dalle 18 a mezzanotte (la cucina chiude alle 23,30)

Tel. 0669402150

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