Acquolina Hostaria continua a far brillare la sua stella al The First Luxury Art Hotel di Roma

Brillano le stelle in via del Vantaggio a Roma. Acquolina Hostaria, dopo dodici anni nel quartiere Fleming,  si è da poco spostata nel centralissimo The First Luxury Art Hotel trovando la giusta location per continuare a dare alla propria clientela quel mix di suggestioni ed esperienze gustative ed estetiche in uno spazio unico ed elegante dove convivono splendidamente cultura, arte, creatività e cucina d’autore.

E’ dal 16 giugno scorso che l’unico ristorante romano di pesce che si può fregiare della stella Michelin, da sempre di proprietà della famiglia Troiani ed oggi anche del general manager Andrea La Caita e dello chef Alessandro Narducci, accoglie i suoi ospiti al piano terra di questo albergo cinque stelle a due passi da Piazza del Popolo, famoso per il suo stile internazionale di ospitalità e per l’interessante collezione di arte contemporanea che si può ammirare percorrendo il suo interno e nell’intimità della propria stanza.

Da Acquolina troviamo una cucina d’autore affidata, in una logica di continuità con la vecchia sede, al confermato chef Alessandro Narducci, una cucina legata alla millenaria cultura agroalimentare e culinaria del bacino Mediterraneo, plasmata con antiche tecniche di cottura recuperate dalla tradizione e associate alla creatività ed a uno stile innovativo. La firma è di questo giovane chef  classe 1989 e stella Michelin nel 2016, che orchestra con eleganza una brigata di 16 elementi tutti al di sotto dei ventisette anni.

Dalla riconfermata passione di Narducci per una cucina elegante, dove freschezza, territorialità, ricerca, stagionalità e consistenza sono il suo verbo e dove la materia prima rimarrà sempre protagonista al di la di una rinnovata mise en place che salta subito all’occhio dei clienti più raffinati, ne nasce una originalissimo menu “Capitolo II” che illustra le tecniche di cucina e le materie prime, dove Narducci non si dimentica di aggiungere a sperimentazione e innovazione la continuità per poter apprezzare i piatti realizzati seguendo il percorso che ha decretato il successo di Acquolina.

Varie le proposte: la Grande Carta (14 piatti- 130 euro), Atto I (12 piatti-95) e Atto I Synthesis (6 piatti) dove si trova ciò che ha fatto la storia di Acquolina come Ricciola scottadito, Birra e noccioline, Linguina vongole e Radice quadrata di prezzemolo e delle new entry come Polpo alla Luciana al contrario, Spaghettone burro di bufala, Caviale, limone e ginMilanese di guancia di rana pescatrice.

E poi una personale e innovativa interpretazione di alcuni piatti “POP” anni ’80 come il Cocktail di gamberi:  Narducci inverte i ruoli della cottura dei vari elementi lasciando crudo il gambero viola di Gallipoli servito con una salsa cocktail senza nota alcolica ma con l’aggiunta della nota calda del cioccolato fondente, accompagnato da insalata iceberg croccante cotta a bassa pressione, mentre, a parte, viene servita la testa del gambero croccante. Un piatto da costruire scegliendo la sequenza dell’assaggio.

Anche una semplice Bruschetta italiana diventa un nuovo percorso gustativo da Acquolina: un sorbetto ai cinque pomodori servito in una pietra scavata viene accompagnato da croccante pane home made appena sfornato di grano saraceno e semola tenuto caldo su un cuscino di gusci di nocciole (gli dona un ulteriore aroma), accompagnati da un olio laziale itrano.

Può sorprendere il gusto delicato della Stracciatella con brodo di gallina e Gallinella di mare coperta di scaglie di tartufo nero e aromatizzata con gocce di olio evo sempre itrano, ma dal gusto più delicato, da mangiare con un elegante cucchiaio e bere con una cannuccia da cocktail.

Alcune entrée (note e colori di una cucina Pop che vuole dare nuovi valori alle radici della cucina mediterranea) vengono servite senza posate, per portarle alla bocca con le mani ritrovando il gusto del cibo e riprendendo una maggiore confidenza con  la tavola, anche se qui è stellata. Un hot dog il cui impasto è aromatizzato ai peperoni ripieno di crema di ricciola, patate vitellotte e salsa all’erba cipollina, un macaron alle fragole con crema di gorgonzola, una chips di cicoria con ciuffi di provola affumicata e una zingara di pane con cetriolo marinato, ciuffo di crema di yogurt e terra di olive nere, il tutto da mangiare rigorosamente con le mani (poi vi verrà porta una salvietta umida per pulirvi).

Anche i dolci vengono serviti con eleganza senza dimenticare l’architettura degli elementi come nel Fior di Fragola (altro riferimento POP degli anni ’80 qui splendidamente rielaborato con grande personalità) o la scenografica presentazione come quella della frutta .

La sala è affidata all’impeccabile Lorenzo La Gamba, mentre la cantina al sommelier Emanuele Egizi, entrambi molto disponibili e attenti alle esigenze e ai desideri del cliente. La direzione generale di Acquolina, e di tutta la parte ristorativa, è affidata al veterano Andrea La Caita, romano, classe ’76, sommelier Ais con una laurea in Relazioni internazionali e master alle Università Luiss e Bocconi con  alle spalle la felice esperienza con Heinz Beck a Pescara nella gestione del ristorante stellato Cafè Les Paillotes  e la positiva avventura del ristorante Vesta di Tivoli, aperto in proprio in collaborazione con Angelo, Massimo e Giuseppe Troiani e insignito della stella Michelin dopo appena due anni di attività.

La sala che ospita 25/30 posti ha subito un completo restyling trasformando lo spazio in un elegante acquario virtuale dai colori ciliegio, bianco e nero dove alle pareti su grandi lastre di vetro nuotano elegantemente meduse bianche in un mare color inchiostro. Tavoli dalle nuance ciliegio ospitano una sobria mise en place senza tovagliato, mentre sullo sfondo una grande parete di vetro trasparente custodisce una preziosa cantina. A breve si attende una grande isola/scultura centrale a forma di medusa che caratterizzerà ancor di più Acquolina con eleganza.

Infine, per gli amanti del caffè e dei cocktail c’è una bella novità: uno spazio bar in un salotto antistante il ristorante affidato al pluripremiato Luca Moroni che propone cocktail mediterranei, multisensoriali e innovativi e dove trovare caffè realizzati con tutte le estrazioni dalle più moderne alle più antiche usando miscele di alta qualità fino alle rare. Dall’American coffe al Filter coffe, dal coffe Syphon all’italian Espresso ogni palato sarà soddisfatto.

… ed è così che cucina d’autore, arte e ospitalità di prestigio si fondono in un unico spazio stellato.

 

Qualche info:

Acquolina Hostaria

al piano terra del The first Luxury art Hotel 5*,

Via del Vantaggio 14, Roma

Il ristorante Acquolina è aperto dal Lunedì al Sabato dalle ore 19:00 alle 23:00

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