Uptown. Food & Drinks, spazio polifunzionale dalla cucina internazionale

Trentasette anni con un passato da commercialista e due grandi amori, quello per  la cucina tramandato dalla nonna, con ciò che le regala la terra valorizzando la materia prima, e per i viaggi alla scoperta di nuove culture interpretate attraverso la cucina. Lui è Fabio Pugliese, chef calabrese che da qualche tempo ha portato  le sue ricette dal mondo da “Uptown. Food & Drinks”, ristorante romano in Via Flaminia 609, luogo poliedrico in continua trasformazione nato dalla volontà di un piccolo gruppo di giovani imprenditori dal temperamento artistico.

 

Andrea Spurio, Eliana Mancini, Valentina Spurio e Marco Simoncini hanno voluto uno spazio polifunzionale di interazione dove creativi e designer passano per creare realtà stimolanti da regalare ad un pubblico in cerca di coinvolgimento attivo. Un pubblico a cui piacciono eventi, dj set, performance musicali e artistiche, incontri con la moda, tutto abbinato ad un’ampia selezione di cocktails ed a un menù che punta a riproporre al meglio i sapori della cucina internazionale da gustare all’interno dei numerosi angoli, interni ed esterni che offre la location.

 

Un ambiente su più livelli con spazi che ricordano piccoli giardini tropicali, e altri che si snodano tra piccole salette, un cocktail bar e una sala più ampia dove troneggia un secondo bancone, un biliardino ed un appariscente camino su un palco mentre mobili di riciclo rendono agli spazi i toni di un caldo shabby chic.

 

All’entrata, di fronte ad un salottino in velluto e ad alcuni tavoli, il bancone a U che ospita distillati e prodotti di alta qualità che, abbinati alla preparazione di sciroppi e infusi home made, hanno permesso all’anima del cocktail bar di UpTown di rinnovarsi continuamente senza mai porsi limiti di crescita e maturazione. Qui il dialogo con il cliente è il motore che alimenta la loro crescita e crea una simbiosi tra richiesta e creatività. Creatività che ha permesso la creazione di una drink list sotto la supervisione di Emanuele Gentili, come estensione naturale del menù di Pugliese, con un solo obiettivo far star bene il cliente e magari stupirlo.

 

Dalla cucina escono sapori nuovi che spaziano dallo scanzonato Perù alla sorridente Thailandia, dalla riflessiva India alla rilassante Jamaica, con  piatti sfrutto di viaggi sentiti e persone vissute, storie di mondi e uomini apparentemente lontani ma in realtà vicini. Perché la cucina, la tavola imbandita di cibo trasudante amore, sorrisi, racconti tra familiari ed amici legano il mondo intero. Ed allora può accadere una magia, che il mondo diventi una linea continua che avvolge tutto, anche chi si siede ai tavoli di UpTown per scoprire la sua cucina semplice ma dai sapori intensi.

 

Ai tavolini dei vari spazi, dove tutte le attività di sala, dalla formazione del personale alla mis en place alla scelta dei vini in carta sono stati curati da Edoardo Savino, per iniziare vengono servite tapas come il croccante Indian fried chicken con  pollo marinato 24 ore con yogurt, garam masala, coriandolo macinato, lime, aglio e zenzero, panato e fritto, servito con maionese di rapa rossa e menta;  l’ottimo Carpaccio di salmone marinato agli agrumi ed aneto accompagnato da misticanza di campo (quella vera), salsa aioli e crumble salato; la Ceviche di persico e polpo con cipolla rossa, coriandolo e manioca lessa; il Bolinho de bacalhau, ovvero una crocchetta di patate, baccalà e curry servito con coulis di pomodoro e misticanza di campo; l’Hummus e pane, una crema di ceci, thaina, limone e cumino servita con pimenton, prezzemolo e pane croccante. Piatti ricchi di ingredienti e spezie che vengono ricercati e selezionati personalmente da Fabio Pugliese in base all’offerta del mercato e alla stagionalità.

 

Tra i primi piatti non fatevi sfuggire il Pad thai, le fettuccine di riso thailandesi servite con la tipica salsa thailandese, verdure miste, uovo, pak choi, germogli di soia, pollo e gamberi o le Fettuccine ajo, ojo, aji panca e baccalà, fettuccine fatte in casa servite con crema di peperoncino peruviano, baccalà e prezzemolo. Molto interessanti i Ravioli di pasta all’uovo fatta in casa con ripieno cinese di maiale serviti con crema di cavolfiore ed agretti o quelli  con ripieno cinese di gamberi serviti con crema di piselli ed asparagi.

 

Per gli amanti delle proteine ottimo il Jerk chicken, sovracoscia di pollo marinata 24 ore con salsa di soia, lime, zucchero di canna, pimento giamaicano e cannella servito con spinaci al burro, e il  Trancio di salmone servito con purè al lime, verdure, pak choi e germogli saltati con salsa di soia. Il Polpo alla plancia servito con hummus, scarola ripassata e pimenton, la Tagliata di manzo danese servita con purè di patata dolce, crema di nduja e misticanza sono piatti più vicini alla nostra cultura ma sempre lavorati con un quid esotico.

 

 

 

Il Tortino vietnamita di banana servito con arachidi e crema di latte di cocco (per intenditori); il Pancake con banana, mango, crema di latte di cocco e gelato alla crema e la Mousse al cioccolato bianco, vaniglia e lime servita con caramello salato, addolciscono il menu e i nostri palati.

Un commento Aggiungi il tuo

  1. pikaciccio ha detto:

    interessante peccato che sia a Roma

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