Spiazzo, pizzeria moderna: arriva a Roma pizza e cocktails

Se amate la buona pizza e vi piacciono i cocktail Spiazzo fa per voi.  Negli spazi dell’ex Bibere Bistrot, in via Antonio Pacinotti 83 a pochi metri del Ponte dell’ Industria, i fratelli Fabio e Alessio Mattaccini hanno aperto il loro locale con l’idea di rompere gli schemi della classica pizzeria. Il menù è si quello classico delle pizzerie, ma con un format che permette la degustazione di più tipi di pizza, grazie al fatto che le pizze vengono servite a spicchi, e che ognuna di loro può essere accompagnata da un cocktail pensato ad hoc.

Dopo un’attenta ricerca delle materie prime e dell’impasto perfetto per creare una pizza contemporaneamente croccante e soffice, i proprietari hanno voluto un menu che contempla dalle pizze più classiche a quelle più “Spiazzanti” passando per fritti e dolci home made ben eseguiti.Per il locale (40 posti interni e 30 esterni) hanno scelto un design semplice, moderno ed informale dove domina il bianco e rispetta le volte dei magazzini dell’ex Mulino Biondi (creato dell’architetto Davide Loddo).  Queste scelte, unite ad un servizio giovane e attento, hanno fatto di Spiazzo una pizzeria “contemporanea” dove è possibile mangiare una pizza di buona qualità in un ambiente gradevole e confortevole.

L’impasto della pizza ricorda quello napoletano ma più vicino al gusto dei romani: il risultato è una pizza più friabile, leggera, croccante, ad alto coefficiente, che nel gergo significa alta idratazione (circa l’85%), temperatura controllata ed almeno 48 ore tra lievitazione e maturazione.

Con questa base croccante circondata da un cornicione alto e soffice, il giovane chef Mattia Lattanzio, vincitore del premio “Chef Emergente Centro 2015”, con un’attenta ricerca ben lontana dalla standardizzazione dei prodotti e dei sapori, scegliendo solo materie prime di alta qualità, ha creato accostamenti insoliti e audaci (per meglio dire “Spiazzanti”) che portano le papille gustative in paradiso se abbinati ad un cocktail suggerito dal barman di Spiazzo.

Trovate audace un morso di pizza accompagnato da un sorso di Champagne cocktail o di Ginger Momo? No problem, per i meno temerari rimane una bella selezione di birre artigianali con alcuni marchi celebri nazionali ed internazionali a rotazione continua, e vini di cantine note ma anche di piccole aziende agricole.

Ma torniamo alle pizze:  le Spiazzanti in carta ora sono 4 e vedono accostamenti come funghi, fonduta di Parmigiano, Ciauscolo, rosmarino e salvia per la “Funghi Porcini”; pollo marinato, crema di peperoni, peperoni canditi e bufala per la “Pollo e Peperoni”; sgombro affumicato home made, crema di patate, pomodori a filetto e cipolla in agrodolce per la “Sgombro e Patate”; salmone marinato, crema di avogado, pomodori secchi, lamponi e aneto per la “Salmone e Avogado” (pare che ci sia anche “Tartare di Fassona” ed altre ma non le ho trovate in carta… vanno a rotazione).

Accanto troviamo anche le “Classiche” (Marinara, Margherita e Romana), e le “Tipiche” realizzate con un’accurata selezione di ingredienti freschi e di qualità regionali come ad esempio la mozzarella di bufala campana ed i pomodorini del Piennolo del Vesuvio.

Ci sono anche i “Fritti” (ad arte), belli sostanziosi, conditi il giusto e secondo l’autentica ricetta tradizionale: supplì al telefono, cacio e pepe, carbonaro, amatriciano, accanto ai “Lingotti” (così chiamati per la forma che li ricorda) fatti con patate, prosciutto cotto di Praga e fior di latte, oppure broccoli e salsiccia, o baccalà mantecato. E poi ricotta e anduja o melanzane, pomodorini secchi e menta. Hanno pochi rivali anche i “Ripieni Fritti” dove è sempre presente il fior di latte che si sposa una volta con salsiccia, broccoletti e provola ed un’altra con salsiccia e peperoni, oppure con provola, scarola e alici del Cantabrico. Più semplici quelli con melanzane, pomodoro e basilico o ricotta, prosciutto cotto di Praga e parmigiano.

Patate fritte classiche, cacio e pepe o paprika e lime, parmigiana e mozzarella in carrozza, fiori di zucca con ricotta e alici del mar Cantabrico.

Dalla cucina, sempre curata da Lattanzio, arrivano amatriciana e carbonara, ricotta di Seirras e crema di piselli, melanzane alla parmigiana, tagliata di manzo e tortina di ombrina con zucchine alla scapece.  Bruschette classiche e non tra cui spicca una con fagioli al coccio e guanciale di Amatrice.

E poi i dolci fatti in casa , una vera sorpresa: quello che in carta viene chiamato riduttivamente Tiramisù (spero che venga ribattezzato al più presto) è una crema soffiata al the matcha, maracuja e biscotti (magari da accompagnare con un Golden Drink come ho fatto io), la cheesecake al lampone ha una base alla fava Tonka, la crème brulèe è alla nocciola,  affiancati da  un  tortino al cioccolato  e da una  crostata ricotta e visciole di egual bontà.

Prezzi abbordabili (ad esempio Margherita a sette euro, supplì a due euro, Lingotti a tre, Ripienifritti tra I sette e i nove) che salgono (giustamente) per le pizze “Spiazzanti” che arrivano anche a 15 euro.

Spiazzo è anche aperitivo, infatti dalle 18.30 alle 20.00 è possibile gustare la focaccia mista accompagnata da due birre artigianali alla spina (a 13 euro).

 

Qualche info:

Spiazzo

Via Antonio Pacinotti 83

00146 Roma (Rm)

Tel: +39 06.5562738

info.spiazzo@gmail.com

aperto tutti i giorni meno il lunedì dalle 18.30 alle 00.00, tranne il fine settimana in cui la chiusura è posticipata alle 02.00

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