E’ primavera dall’Oste della B’Onora, a Grottaferrata i classici della cucina romana di qualità

Aria di primavera e di cambiamenti dall’Oste della B’Onora a Grottaferrata, il locale dell’istrionico Oste Massimo Pulicati dove la cucina è frutto della più che brava Maria Luisa Zaia, sua compagna di vita e di “avventure”.

Dopo aver portato ad EXPO 2015 i sapori, i profumi e i prodotti della cucina laziale di qualità, dove ha preparato il piatto più venduto dell’intera manifestazione (circa 31.000 piatti di cacio e pepe!), riaprono le porte del loro ristorante appena rinnovato per renderlo ancora più accogliente, curato fin nei minimi dettagli e dotarlo di un gradevole spazio all’aperto per la bella stagione e di una cantina per garantire le condizioni ottimali di conservazione per le bottiglie della carta curata da Massimo e dal figlio Marco. Nessuno stravolgimento, ma solo un ulteriore avvicinamento alla loro idea di accoglienza calorosa e informale che contraddistingue questo luogo, più vicino alla trattoria che al ristorante, e che maggiormente rispecchi il carattere contemporaneo della cucina dell’Oste.

Rimangono così i bei tavoli di legno scelti da Luisa negli anni dove si mangia senza tovaglie ma con un’apparecchiatura raffinata, gli oggetti e i quadri dai colori sgargianti di forte personalità, la musica scelta personalmente sul momento da Massimo che ogni giorno cura la “colonna sonora” del locale attingendo dalla sua collezione di vinili. E poi ci sono  i racconti di Massimo, grandi storie di vita legate al mondo enogastronomico e non solo, che spaziano dal ricordo di Massimo Veronelli, un loro sostenitore, a quelli dell’artista Pablo Echaurren che ha disegnato il logo del locale, fino a quelli legati all’Arcana di Roma, il loro precedente locale vegetariano, o allo yoga, alla meditazione e all’esoterismo (Potreste anche convincerlo a farvi i tarocchi!).

Il nuovo menù primaverile è all’insegna di una stagionalità interprete dei grandi classici della cucina romanesca piacevolmente alleggerita a cui si affiancano piatti sempre in carta tra cui  il “carcotto”e l’amatriciana con pasta fatta a mano e servita in una cornucopia di cialda di parmigiano croccante.

Troviamo che “strizzano l’occhio alla contemporaneità” la Tartare di manzo della Granda tagliata al coltello con insalatina croccante di carciofi e scaglie di grana dove il sapore dolce della carne viene accompagnato dal profumo del pepe; il Carcotto, ovvero punta di petto di vitella cotta e profumata con gli stessi aromi della porchetta e tagliata sottile sottile come un carpaccio; la Crema di piselli con crudo di gamberi al gomasio dal colore acceso e dal sapore dolce e speziato che fa subito primavera;  l’intenso Raviolo di coda al cacao, dove la coda alla vaccinara diventa ripieno di una buona sfoglia casalinga e il suo sugo li abbraccia entrambi; l’Amatriciana che come dicevamo qui ha più gusto unendo ad ogni boccone di pasta un morso di cialda; Il Filetto di maiale laccato all’aceto balsamico con crema di latte acida accompagnato da purè e il Fegatello in salsa di legatura pepato come ricetta vuole.

E poi Lei, la più romana di tutti, la Trippa, morbida, sugosa e gustosa come non mai. Infine un dolce che…Non sembra una cheesecake, pensato da Marisa in risposta a quello di una signora  dell’ Ohio  “che si vantava tanto del suo, ma  che poi era immangiabile” (come racconta simpaticamente Massimo), e che lei ha ripreparato in un attimo mettendo su un buon crumble della crema dolce-acidula ottenuta con yogurt, formaggio e panna e guarnendola con una salsa alle more fatta sempre da lei.

 

Qualche altra interessante informazione su L’ Oste della Bon’Ora:

È aperto 7 giorni su 7, a pranzo e a cena.

Accetta clienti con vini propri senza diritto di tappo.

Organizza anche corsi di cucina, che includono una parte teorica sulla ristorazione con Massimo, una parte pratica in cucina con Maria Luisa e diversi approfondimenti sensoriali su specifici prodotti con esperti del settore.

Presta attenzione a tutte le esigenze: vegetariani, celiaci, soggetti allergici e intolleranti. Basta comunicare eventuali richieste al momento della prenotazione.

I menu degustazione variano dalle 30 alle 40 euro.

Tutte le serate dell’Oste 2016:

27-marzo I mostri

10-aprile Vatel

24-aprile Il pranzo di Babette

08-maggio Dilettanti ai fornelli

22-maggioFragole e Champagne

05-giugnoLa cucina romana di pesce

19-giugno Anteprima del menu estate

18-settembre Anteprima del menu autunno

09-ottobre Castel del Monte

23-ottobre La Vendemmia dell’Oste

18-dicembre Anteprima del menu Inverno

 

Si trova in Viale Vittorio Veneto 133

Grottaferrata (Castelli Romani) – Roma

Tel 06.9413778

Cell 339.2325158

www.lostedellabonora.it

 

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