Al59 appuntamenti cine-gastronomici con Federico Fellini

Accolti da una tazza di tortellini in brodo corretto al whisky aspettiamo l’inizio della prima cena, o meglio la prima delle ceneteche dedicata al grande regista romagnolo Federico Fellini che tanto amava questo piatto da lui reinterpretato con un goccio rigorosamente di J&B in un brodo per lui solo di gallina.

Ristorante Al59 appuntamenti cine-gastronomici con Federico Fellini -Ceneteca “Fellini Sapori Visioni”Ristorante Al59 appuntamenti cine-gastronomici con Federico Fellini -Ceneteca “Fellini Sapori Visioni”

Ci troviamo nello storico Ristorante “Al59” dove il Maestro si è fatto coccolare per 20 anni dalla cucina di questo locale in via Angelo Brunetti alle spalle di piazza del Popolo, a due passi dalla sua storica casa di via Margutta, e dove oggi il nuovo proprietario e chef Alberto Colacchio presenta la sua proposta per far rivivere questo luogo da tempo dimenticato. L’intento è far ritrovare le atmosfere e i piatti che lo hanno visto protagonista della dolce vita romana di un tempo, piatti romagnoli amati dal grande regista e che la gente si aspetta di trovare qui. Il carrello dei bolliti con la lingua, la testina di mucca, il cotechino, la pasta fatta con la stessa macchina degli anni ’50 (unico modello rimasto in Italia), sono utilizzati come allora, per permettere a tutti di immergersi nell’atmosfera di quegli anni. Il ristorante conserva gelosamente la sedia dove il regista si sedeva al suo tavolo rotondo (quello “intimo” dei pasti con la moglie Giulietta, per parlare di lavoro con i suoi ospiti ne usava un altro rettangolare in fondo alla sala) e soprattutto i racconti e gli aneddoti di Aminta, storico cameriere di “Al59” che ha avuto per 20 anni ospite il grande Federico al quale preparava personalmente la mela per iniziare il pasto, due scheggine di parmigiano reggiano con un goccio di aceto balsamico, l’insalata con due goccine di limone o la frutta di stagione sbucciata ad arte, oltre, ovviamente, a tutto il resto.
Insomma un locale storico con una “nuova” filosofia: un occhio di riguardo alla tradizione e ai prodotti del territorio, ai giovani che possono avvicinarsi ad un passato che non si può dimenticare, la voglia di riportare alla memoria un pezzo storico di un’Italia che tanto ci invidiano all’estero.

Ristorante Al59 appuntamenti cine-gastronomici con Federico Fellini -Ceneteca “Fellini Sapori Visioni”chef Alberto Colacchio -Ristorante Al59 appuntamenti cine-gastronomici con Federico Fellini -Ceneteca “Fellini Sapori Visioni”Francesca  Fabbri Fellini-Ristorante Al59 appuntamenti cine-gastronomici con Federico Fellini -Ceneteca “Fellini Sapori Visioni”Ristorante Al59 appuntamenti cine-gastronomici con Federico Fellini -Ceneteca “Fellini Sapori Visioni”
 

 

 

 

 

 

Il primo appuntamento della Ceneteca “Fellini Sapori Visioni” ha visto protagonisti i piatti di Colacchio ispirati al film La Dolce Vita, con la complicità della nipote Francesca Fabbri Fellini (nella foto qui sopra), autrice del libro “A tavola con Fellini” con tutte le ricette che venivano ideate appositamente per “zio Federico” pensando ai suoi film, e la regia del giornalista e critico gastronomico, padre della Cinegustologia, Marco Lombardi ideatore di questa serie di cene felliniane e sostenitore dell’idea che “L’associare liberamente un film a un piatto o ad un vino può costituire un modo più autentico per raccontare agli altri le emozioni indotte da quel tipo di opera d’arte”.

Ed è così che si svolge la prima cena nata dall’incontro tra lo chef Alberto Colacchio e la cinegustologia di Lombardi, tra le emozioni suscitate dalla visione di quattro delle sette scene de La Dolce Vita e quelle ritrovate nei piatti assaggiati. Quattro atmosfere per quattro piatti, quattro anime, dalla romantica alla drammatica, dalla grottesca alla surreale, assaggi guidati dall’ interpretazione personale dello chef.

Ristorante Al59 appuntamenti cine-gastronomici con Federico Fellini -Ceneteca “Fellini Sapori Visioni”Un antipasto di involtino di spigola con miele di castagno e rostì di patate allo zenzero ci riporta con il candore del pesce, la nota piccante dello zenzero, e il sapore dolce amaro del miele di castagno al romanticismo amaro di un Marcello Mastroianni che rincorre Anita Ekberg in uno dei vani tentativi di conquistarla.

 

Ristorante Al59 appuntamenti cine-gastronomici con Federico Fellini -Ceneteca “Fellini Sapori Visioni”

Un’ostrica in tempura su una maionese d’ostrica con sfoglia di guanciale croccante e polvere di caffè ben si collega alla drammaticità della scena dell’omicidio-suicidio folle del suo amico Steiner.

 

Un gelato fritto di ricciola con frutti rossi, menta e zafferano risulta al palato ardito e grottesco come la scena a cui è abbinato,quella della finta apparizione della Madonna ai due bambini nella periferia romana.

Ristorante Al59 appuntamenti cine-gastronomici con Federico Fellini -Ceneteca “Fellini Sapori Visioni”

 

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Questo primo appuntamento cine-gastronomico si conclude con vellutata di rapa rossa, gelatina al Gewurztraminer con meringa e spuma di fragoline di bosco…effettivamente surreale come la scena in cui Mastroianni volteggia su un elicottero che trasporta una statua del Cristo verso il Vaticano, mentre cerca di rimorchiarsi delle ragazze che prendono il sole su una terrazza romana.

Una proposta ardita quella di Colacchio che ha dato un’interpretazione sì personale ai piatti abbinati a questo film, ma che alle volte sono risultati forse troppo surreali creando contrasti gustativi forti. Se è questo che voleva ci è riuscito. E’ riuscito a suscitare pareri contrastanti tra gli ospiti come quelli che si sentono intorno ad un film dopo che si è visto…e forse è proprio così che deve andare una serata cine-gastronomica…anzi ne sono convinta. Come sono convinta che l’aglio, olio e peperoncino fuori programma, servita a mezzanotte, oltre a richiamare la sua verace romanità di cui va fiero, riporta l’ospite ai tempi della dolce vita in cui la notte non finiva mai e lo spago di mezzanotte era un classico.

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L’ amuse bouche dedicato a Federico Fellini con i tortellini in brodo con aggiunta di wisky gustato ad inizio serata è stato solo l’inizio del fil rouge che condurrà gli ospiti in un calendario ricco di sorprese: una volta al mese Al59 viene proposto un menu dedicato ad un film del Maestro con la possibilità anche di fare una tessera dedicata, la Ceneteca “Fellini Sapori Visioni”, con la quale sarà possibile prenotare le cene per tempo ed essere sempre aggiornati sugli eventi della Cinegustologia e del ristorante.

Ristorante Al59 appuntamenti cine-gastronomici con Federico Fellini -Ceneteca “Fellini Sapori Visioni”

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