Treefolk’s public House, l’evoluzione di un pub

La prima cosa che colpisce è la sua suggestiva bellezza in puro stile British con divani Chester, sgabelli alti lungo il banco bar con sfavillante bottiglieria, sedute in pelle per sedie e divani, tappeti, l’angolo del camino, il pianoforte a muro originale dell’epoca, oggetti e cornici da salotto, l’affascinante boiserie nera e le luci soffuse dei lampadari di cristallo. Un vero pub inglese il Treefolk’s public House in viale Trastevere a Roma, un salotto dove si respira l’aria ricercata dei ruggenti anni ’20, e dove nulla delude perché la sua offerta trasversale punta in una sola direzione, ricerca e qualità.

Un locale che è il risultato dell’amicizia e dalla visione ben chiara di quattro ex publican noti nella capitale, Andrea e Alessandro Buresti, Simone Casadio e Claudio Moreschini, che hanno dato vita all’unico locale nella capitale con 600 etichette di whisky in mescita tra cui 60 vintage fuori produzione, 12 pompe a vista per le birre di produttori locali, nazionali e internazionali, un cask bar d’avanguardia, da vivere tutto il giorno, inserito anche nella top 500 Bar List del mondo.

La giornata del Treefolk’s inizia alle 10, quando si può scegliere dal menu una colazione in perfetto stile inglese, ma anche italiana o americana. Torte home made, donuts semplici o farciti alla Homer Simpson, cornetti e cookies fatti in casa, uova con pancetta, salsicce, fagioli, funghi e pomodori. E poi  gli immancabili pancakes, ma anche la bowl con yogurt greco, frutta fresca  e secca e crunchy all’avena. Menzione d’onore merita il caffè che qui è un’arte con la Specialty Coffee Treefolk’s guidata da Massimo Carpineti, mentre è nella Torrefazione T68 dove vengono mescolate tre origini Specialities provenienti dall’Etiopia, Colombia e Panama.

Tutta la proposta gastronomica è curata da Giuseppe Milana, chef siciliano con una passione per l’oriente e le cucine internazionale, che dopo le esperienze con Filippo La Mantia e da “Umami Trattoria Giapponese” approda al Treefolk’s elaborando un’offerta con piatti di chiara ispirazione nord Europea e un forte richiamo British.

Diverse le proposte  per il pranzo, l’aperitivo, la cena e il dopocena, dai Roastbeef sandwich con giardiniera di verdure, Smørrebrød con salmone affumicato al whisky e uovo poché, ai Bun con pulled duck e gli Spiedo di petto d’anatra arrosto, fino alle quaglie laccate con giardiniera di verdure, tenere Short Ribs di manzo brasate al whisky e Brulè di midollo con tartare di manzo. Ma anche Burger di manzo, selezioni di formaggi e salumi , Fish & chips. E poi le ostriche anche servite croccanti con terijaki e shichimi, e dolci come lo Shortbread con salsa al cioccolato fondente o il Cinnamon roll con caramello al whisky,  perché lo chef fonde ed inserisce nei piatti anche la parte drink più ricercata del locale.

Scelta e curata la carta dei vini, dove spaziano grandi e piccoli produttori, numerose anche le guest con birrifici italiani e europei. Sulla Cocktail List troviamo i classici rivisitati in stile Treefolk’s ma anche signature cocktail creati dal barman Riccardo Gambino, con la novità dei Pre Batch Treefolk’s, dei drink premiscelati da offrire ai clienti e da mettere in vendita.

Ma il Treefolk’s è anche Academy, un format dedicato alla cultura del buon bere attraverso degustazioni e approfondimenti con grandi esperti del settore, mentre, durante la settimana, il locale diventa palcoscenico per la musica dal vivo, con il grande Jazz, il Blues ed altro con i migliori artisti della scena romana.

Qualche info:

Treefolk’s

Viale di Trastevere, 192

06.87650779

aperto dal lunedì alla domenica, dalle 10 del mattino alle 2 di notte

treefolkspublichouse@gmail.com

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