Fil restaurant, tradizione italiana e qualità

Le ricette tradizionali italiane sono state per lungo tempo le compagne di viaggio di Filippo Paoloni, schef e patron di Fil Restaurant. Un bagaglio importante e un baricentro per tutto il tempo che ha girato il mondo da Roma a Dubay fino a New York dove ha sedotto i palati di personaggi famosi come Dustin Hoffman, Sylvester Stallone e Eva Herzigova guadagnandosi le due stelle del New York Times e una stella del New York Observer. Un viaggio che è proseguito verso Singapore e Malesia senza mai cambiare una ricetta perché magari “lì piaceva diversa”, un viaggio che lo ha riportato negli USA, a Manhattan, dove ha trasformato un negozio di antiquariato in un ristorante originale, ‘Il Buco’,  tra mobili di valore, lampade e quadri, un locale dove  vengono serviti sfizi preparati con materie prime eccezionali che arrivano fresche dall’Umbria, mentre la fila si snoda sul marciapiede per due isolati.

Poi arriva il tempo di ripartire e volare in Russia, a Mosca, per poi rientrare finalmente  nel 2012 a Roma dopo una lunga serie di successi lavorativi e aprire un locale tutto suo, il Fil Restaurant, in una zona lontano dai riflettori, in periferia, dove Filippo Paoloni ha scelto di ritirarsi qui con la compagna e creare un luogo dall’aspetto moderno e curato, accogliente e familiare, dove continua a stupire, sedurre e divertire i palati con piatti genuini fatti con materie prime fresche, di stagione  e di ottima qualità magari con qualche abbinamento inusuale o un ingrediente inaspettato nel piatto. Una cucina che non annoia mai per quel tocco di innovazione che sposa bene la tradizione, come quella di realizzare a mano il pane e  dell’ottima pinsa per accompagnare i piatti, e poi la pasta e  i dolci dove sono fondamentali le materie prime di qualità e l’esperienza delle sue mani.

Gran parte del menu di Fil, che cambia ogni tre quattro mesi, è a base di pesce ( la materia prima che ama più lavorare). Punto di forza del locale sono gli antipasti dove lo chef porta il cliente in un viaggio tra sapori di mare e di terra, un serie di proposte che possono diventare un menu degustazione. Tra questi il polpo in barattolo con crema di cannellini e pancetta croccante, le tartare sia di carne (preparata al tavolo su gusto del cliente) sia di pesce, la burrata alla carbonara o il culatello tomino e pere. Interessanti i fritti dove spicca la tempura di baccalà.

I primi proposti da Fil Restaurant, oltre a quelli della tradizione romana, sono sempre un tripudio di sapori e colori come i ravioli di baccalà mantecato su crema di ceci e gocce di olio alle erbe, o come i maccheroncini alla cacionara con chips di carciofi. E poi gli gnocchetti ai frutti di mare e i paccheri con l’amatriciana di polpo, tanto per citarne alcuni. I secondi vanno dal salmone scottato con broccoletti e funghi Portobello al polletto speziato, dal fritto di calamari, gamberi e carciofi al baccalà alla romana dalla tagliata di manzo con carciofi e pecorino sardo alla guancetta di manzo brasata.

Infine i dolci dove spicca il Filamisù al caffè  e un’ottima New York cheese cake al passion fruit o frutti di bosco, e dove, se si è fortunati, l’estro dello chef può portare in tavola anche dolci inaspettati degni della più alta pasticceria.

Qualche info:

Fil Restaurant

Via Raffaele Costi 11, Roma

Tel 06 2260877-339 2290072

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