“Da Francesco Su”, l’ eleganza di una cucina di qualità tra Roma e Sol Levante

Apre in sordina due anni fa in via del Corallo 3 a due passi da piazza Navona, con eleganza e discrezione si propone ad un  pubblico  romano e internazionale che frequenta il centro storico in cerca di una cucina di qualità, lo affascina con una location intima e sofisticata come se ne possono trovare a Londra o a NewYork.

Varcata una piccola porta a vetri si sale al primo piano tra pareti di mattoncini emerse dal restauro del palazzo, parquet chiaro a terra,  ferro e vetro, arredi oro e nero, eleganti vetrine illuminate per bicchieri e liquori, uno spazio che può accogliere fino a un massimo di 25 persone, studiato per far sentire il cliente a proprio agio 7 giorni su 7.

Un salotto dove rilassarsi ed estraniarsi da tutto per potersi godere  in tutta tranquillità la scelta da una cantina di 300 etichette (tra cui 30 di champagne e svariati vini francesi), e assaggiare la cucina gourmet di due interessanti giovani chef, il giapponese Gen Nishimura  37 anni, in Italia da quando ne aveva 23, un ragazzo con una profonda passione per la cucina italiana fin da quando era in Giappone, e  Mario Boni, 31 anni, che ha nel sangue il mestiere imparato da nonna Amalia, la regina dei fornelli nel ristorante di suo marito Francesco in piazza del Fico dal 1957 ( si sto parlando di “Da Francesco” il ristorante adiacente, o meglio sotto, a “Francesco su” sempre di proprietà della famiglia Boni).

Il risultato è interessante, qui si parla di una cucina che sa far dialogare con stile la cultura gastronomica italiana fatta di pasta, carne  e verdure, con elementi di quella giapponese, realizzando piatti dove la materia prima stagionale è sempre rispettata, sia nelle cotture, negli accostamenti e nei bilanciamenti, e dove la qualità è frutto di una grande ricerca  per creare un menu originale.

La qualità del prodotto è alla base di tutto: il pescato arriva dal litorale toscano e laziale a partire da Porto Ercole fino ad arrivare a Terracina; l’ olio extravergine d’oliva è del frantoio Gallotti; le uova di Paolo Parisi e gli spaghetti e altre tipologie di paste di grano duro sono del Pastificio Mancini, le carni vengono della macelleria romana Feroci, mentre il cestino del pane è affidato allo storico forno Roscioli con quello alle noci, il  casareccio e i soffici panini al latte. La pasta fresca all’uovo, quando non è fatta in casa, è del Pastificio Fratelli Schiorlin. Un’attenzione particolare è rivolta anche a prodotti esteri come lo Jamon Iberico Joselito Gran Riserva; la Pluma Iberica di Real Group e il Manzo di Kobe Wagyu selezione Jolanda De Colò.

Il menu autunno/inverno è sobrio, non una lista infinita di piatti ma 5 antipasti,  4 primi piatti, 4 secondi piatti e un dessert del giorno, sufficienti a fare un percorso all’interno della loro filosofia di cucina. Imperdibili le animelle glassate ai carciofi dalla cottura perfetta, mentre per gli amanti del tartufo bianco di Acqualagna qui lo si può gustare con l’Uovo di Parisi con fondente di patate;il crudo del pescato del giorno, le capesante scottate in brodo di funghi shitake servite con indivia belga e una selezione di prosciutto tagliato a mano, concludono le offerte nella voce antipasti.

Interessanti tra i primi i tortelli di gamberi rossi con sedano rapa e verdello (limone) della Basilicata, un’esplosione di sapori come il risotto con quaglia topinambur e shiso; classico il tagliolino 36 tuorli servito con tartufo bianco e gli  Spaghetti Mancini Burro e Alici del Mar Cantabrico con mollica di Panko aromatizzata.

 La lista dei secondi piatti si apre con il Filetto di Manzo lardellato con purea di zucca e porcini, e prosegue con il pescato del giorno, e la pluma iberica cotta a bassa temperatura e servita con polenta croccante e funghi Cardoncelli. Una menzione speciale spetta alla zuppa di pesce e crostacei con verdure di stagione servita con una bisque di pesce allo zafferano messa sul piatto di fronte all’ospite.

Anche i dolci, rigorosamente fatti dagli chef, seguono le stagioni, che si possono chiaramente ritrovare negli elementi che li compongono:  come nel caso di  “Autunno” con purea di castagne, alchechengi, meringhe al limone, cachi, crumble al caffè tostato, gelato alle castagne con rum, e foglia d’oro ad impreziosirlo.

 

Qualche info:

Da Francesco Su

Via del Corallo 3, Roma

 info@dafrancescosu.it

06 686 4009

Orari: aperto 7 giorni su 7 dal lunedì al sabato solo a cena a partire dalle ore 19:00 alle 23:00; la domenica anche a pranzo con orario no stop dalle 12:00 alle 23:00

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