A Roma il Ristorante “Moi” porta al Fleming la cucina dinamica della stagionalità

La sua è una cucina dinamica che cambia in base ai colori e ai profumi del periodo. Il risultato sono piatti originali ed eleganti, in cui l’utilizzo di pochi ingredienti freschi e di stagione permette di esaltare la materia prima. Questa l’anima del “Moi” un ristorante moderno nel cuore del quartiere Fleming a Roma, uno spazio dall’accurato design, minimale e colorato, con appena 26 coperti interni, dove la parola d’ordine è stagionalità.

I materiali grezzi come mattoni, acciaio corten, vetro e ferro, i colori grigio, senape o oro, ed una cucina a vista senza segreti,  sono coerenti con un menu giornaliero, sostenibile e, ovviamente, attento ai periodi dell’anno. Le collaborazioni con fornitori a Km0 completano il quadro, per offrire ai clienti un’esperienza slow e immersiva circondati da un’atmosfera calda e raffinata, ravvivata dalla presenza di piante e da un’illuminazione particolare e ben studiata.

L’idea di realizzare un locale ed una cucina del genere è nata dalle menti, e dalle esperienze, di Michela Ulpiani, già direttrice del Ristorante dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, e dallo chef Thomas Moi che ha iniziato giovanissimo a lavorare in cucina con il compianto Antonio Chiappini alla vineria “I Tre Bicchieri” di Ostia, proseguendo poi la sua carriera con tappe importanti, come quelle all’”Osteria dell’Orologio” di Fiumicino con lo chef Marco Claroni, e all’”Apsleys” di Heinz Beck a Londra.

Il menù di Moi è ispirato all’idea di un cibo genuino e sostenibile con piatti creativi ed una proposta che varia giornalmente, per offrire i prodotti più freschi e invitanti, selezionati personalmente dallo chef, accompagnati  da vini e bollicine, anche al calice, soprattutto scelti tra etichette di piccoli produttori selezionati da cantine di tutta Italia. Attenzione anche ai metodi di vinificazione meno scontati come nel caso del D’Araprìpasdosé da bombino bianco pugliese, preparato con metodo classico senza aggiunta di mistella, e il Tananai Trento DOC Borgo dei Posseri, uno spumante da uve Chardonnay e Pinot nero leggermente sovra mature.

Con la carne, il pesce e i formaggi di ORME-Valori agricoli ritrovati, e la frutta e la verdura  coltivate con metodi naturali e nel pieno rispetto dell’ambiente dall’Agricola Poggi di Ciciliano, piccolo comune tra Tivoli e i Monti Simbruini, lo chef propone due menu degustazione (35 e 45 euro) ed elabora piatti a la carte molto sfiziosi come lo Sgombro caramellato con fagioli corallo spadellati e peperone, il Friggitello ripieno di papate e scamorza, la Capasanta coriandolo e senape, per iniziare il pasto.

Primi piatti come il Risotto con cicoria, arancio e Rugusano, e il Tortello alle noci e prosciutto crudo di Norcia, si rivelano due piatti dai profumi intensi e dai sapori decisi. Dedicati al mare invece gli Spaghettoni con gallinella e limone, e i Bombolotti al ragù di totani con pesto trapanese. Interessanti tra i secondi il Tonno alletterato con fichi e taleggio (da veri intenditori), e la Mora Romagnola con purè di mais e salsa alla cesanese.

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Infine i dolci tutti home made: buono il cremoso di cioccolato con albicocche e amaretti, interessante il semifreddo alla liquirizia, goloso il tiramisù con caffè liquido.

 

Qualche info:

Ristorante Moi

Via Antonio Serra, 15- Roma

Tel.: 06.87600399.

Aperto dal lunedì al sabato sia pranzo che a cena

www.ristorantemoi.com

 

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