Celeste Oyster & Fish Bar, in Prati atmosfera nipponica

Nel cuore di Prati una ventata di salsedine tra scaffali pieni di libri che si aprono e parlano in modo sincero di mare. Nell’ex Libreria di Settembrini nasce Celeste un nuovo Oyster & Fish Bar dove la chef Susanna Sipione, con la sua interessante personalità,  ha portato una cucina semplice, ma ben fatta, accostata ai sapori del Giappone.

Sapori figli delle sue interessanti esperienze internazionali come l’Australia della grande barriera corallina e delle contaminazioni asiatiche a tutto tondo, la Londra post grunge tra fermento di strada e eleganza formale di posti come il Marriott, infine Roma dove avvia con il fratello La Maisonnette Ristrot e partecipa a eventi interessanti come le Cene Clandestine con lo chef stellato Andrea Bertarini e al Taste of Excellence 2016, nomination come miglior chef esordiente per il premio Mangia e Bevi 2017.

Vetrate e cucina a vista da Celeste per un servizio che non ama imposizioni né barriere, dove la chef Susanna può essere anche un’ottima padrona di casa accogliendo gli ospiti con il sorriso, spiegare le idee dietro i suoi sapori, suggerendo e salutando. Solo 30 coperti e qualche seduta esterna nella bella stagione, tavoli che richiamano lo stile antiquario di una volta, circondati scaffali pieni di libri fino al soffitto e da tanti piccoli ricordi di viaggi ed esperienze, una piccola sala dove si muove il personale di sala attento, cordiale e sempre pronto a raccontare i nuovi sapori messi a punto dalla chef.

Sapori che si avvalgono della migliore materia prima italiana in un incontro che coinvolge pesce rigorosamente italiano (Lazio, Toscana e Campania), sentori esotici e una visione di tecnica e gusto tutta declinata verso un’atmosfera nipponica anche nella presentazione che si snocciola in salse d’accompagnamento come la ponzu e la teriyaki, ciotole di porcellana provenienti da viaggi di tutto il personale, nel rigore e nell’eleganza ed esaltazione del singolo sapore come nella Tataki, pistacchio e sorbetto alla mela verde e basilico o nello Yakitori di calamari, porro e sesamo.

Il menu realizzato dalla chef non ha primi o secondi, ma segue quel mondo asiatico di tavole affollate da piatti, piattini, coppette dove tutto arriva insieme o quasi, un menu  dove la dimensione italiana è comunque presente e spunta fuori anche se chiaramente contaminata in piatti come Gnocchi di patate dolci, baccalà, topinambur e alghe.

Le degustazioni di crudi di pesce cambiano come cambiano le correnti e seguono i desideri quotidiani dello chef e del suo fornitore di fiducia, che ogni settimana propone il pescato migliore. Ed è così che la regina del menù è la tartare che arriva in tutta la sua autenticità su un piatto di sale, dove viene spruzzata con acqua di mare e aromatizzata con un leggero profumo di finocchietto.

Interessanti anche le proposte vegetariane che strizzano sempre l’occhio alle suggestioni nipponiche come la Tempura di carote, melanzane e radice di fiore di loto, salsa ponzu al limone e jalapeno, un piatto che rispecchia ancora una volta ricerca e attenzione alla semplicità.

E poi loro, le regine del mare, le ostriche, qui in menu  con una pregiata e variegata selezione che vede gioielli quali la Ostrica Regale selection Or n 3, ostrica che forgia e accresce la sua madreperla nel nord ovest dell’Irlanda, nella Cloudy Bay. Ottima anche la Marie Morganes n 2 che secondo la leggenda celtica sono delle fate che vivono in lussuose dimore sottomarine ammaliando marinai, che con loro   dimenticano la loro vita terrena.

Un modo estremamente divertente con cui navigare attraverso il menù sono le tapas, piccoli assaggi che permettono di provare più piatti, disponibili a pranzo, cena e per l’aperitivo. Tra le tapas interessanti i Dumpling di baccalà e foie gras, salsa teriyaki alla mela, le Alici fritte in panatura al cocco e salsa yogurt e il Rombo in tempura, maionese al mango.

Infine i dolci , con cui la chef di Celeste porta i suoi ospiti quindicimila chilometri più in là con dolci conosciuti anche in Italia, ma che lasciano trapelare un fresco sogno di esotico e mari lontani. Questo lato dolce vive anche durante il pomeriggio con una selezione di tè pregiati (tra cui il pregiato e salutare tè bantcha), accompagnati dalla piccola pasticceria e da crostate fatte dalla chef.

La carta dei vini non è  ampia ma è  sicuramente attenta, con proposte interessanti sia italiane che estere che vertono soprattutto su vini mossi e champagne d’eccellenza. Interessante anche la lista delle acque aromatizzate alla frutta che si sposano bene con la proposta decisa del menù.

(Costi che oscillano tra i 30 e i 50 euro).

 

Qualche info:

Celeste Oyster & Fish Bar

Piazza dei Martiri di Belfiore 12

Roma

+39 06.97277242

Chiuso la domenica

 

 

 

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