Da Pacifico il Perù Nikkei di Jaime Pesaque

La cucina (chic) peruviana di Jaime Pesaque ha conquistato la capitale con i suoi piatti in grado di incrociare le tradizioni di questo paese con le tecniche giapponesi.  Il risultato sono raffinate realizzazioni nikkei con cui ha “riscritto” la cucina peruviana.

Da Lima a Palazzo Dama nel cuore di Roma, passando per Milano nell’elegante locale di via San Marco, angolo via Moscova dove ha  aperto nel 2015, Pacifico continua a detenere il primato di aver portato nel nostro Paese la grande cucina peruviana conquistando un vasto pubblico grazie anche al suo corporate chef, considerato il vero ambasciatore di questa cucina nel mondo. Un primato che detiene anche grazie alla sua presenza in ben 10 importanti ristoranti sparsi sul Globo. La sua è un’idea innovativa con cui ha riscritto in stile internazionale la cucina peruviana, fondendo gli ingredienti unici del suo Paese con tecniche giapponesi all’avanguardia, diventando così uno specialista in cucina nikkei nata dall’incontro tra quella locale, ricchissima di prodotti, e quella nipponica, portata 150 anni fa dalla comunità giapponese nel paese sudamericano.

Nasce da questo suo percorso la nuova carta dei due  ristoranti Pacifico dei giovani fratelli Signani, dove i migliori ceviche, simbolo della cucina peruviana, sono a fianco ai  tiradito (ovvero i carpacci), i dim sum e i tacos in versione nikkei ideali anche per un aperitivo. Non mancano gli stuzzicanti anticuchos di carne o di pesce, i tipici spiedini, e gli especiales come il lomo (il filetto di vitello). E poi i Crispyrice tartare di filetto di vitello, avocado alla fiamma e  riso sushi croccante,  il Salmone Peru Thai con salmone rosolato, salsa peru thai, ají limo, verdure croccanti e riso chifa, o la Causa, piatto a base di patate e pesce che Pesaque ha genialmente rivisitato con il polpo, la salsa di olive kalamata, la  purea di patate e avocado.  Le Cevice si declinano in 5 versioni: la Chifa con salmone, leche de tigre asiatico (spaziale!), avocado, cipollotto, won ton  e arachidi; la Mixto con polpo, capesante, gamberi, leche de tigre di rocoto e coriandolo; il Puro con corvina (un pesce dal sapore delicato), leche de tigre classico, aji limo, cancha  (mais tostato)e cipolla rossa. Infine l’Ikura con salmone, leche de tigre hondashi y yuzu, ikura y kiuri.

La grande materia prima  di un paese come il Perù, un vero paradiso di varietà, rendono originale ogni proposta, anche quella dolce che vi potrà stupire con l’accostamento insolito con il salato. Un’eccellente cantina di vini italiani e una lista di cocktail, spesso a base di Pisco, l’acquavite peruviana, ben accompagnano i piatti.

A Roma è Palazzo Dama, un cinque stelle in un antico palazzo nobiliare a pochi metri da Piazza del Popolo ad ospitare l’affascinante ristorante di Pacifico: luci soffuse ma equilibrate, tavolini neri con profili in ottone, divanetti e sedie in velluto color ottanio , mobili d’epoca liberty con soprammobili di pregio che potrebbero far invidia a molti collezionisti, scenografici lampadari di cristallo e quattro imponenti palme che lo trasformano in un giardino mediorientale.

Grandi vetrate lasciano intravedere la piscina circondata limoni e olivi dove ci si può fermare per un aperitivo o un drink dopo cena. Quale location migliore per conoscere la grande storia culinaria del Perù interpretata in modo contemporaneo?

 

Qualche info:

Pacifico Roma

Palazzo Dama

Lungotevere Arnaldo da Brescia 2

tel. 06.3207042

 

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