“La Perla del Delta” di Tarbouriech, l’eccellenza e la salute in tavola con la regina delle ostriche

Lo sapevate che le ostriche contengono selenio, rame e zinco, ma anche fosforo, ferro, Omega3 e vitamina B12? Un vero scrigno che racchiude preziosi elementi che vengono in nostro aiuto contro l’indebolimento del sistema immunitario, la stanchezza e i radicali liberi. Si forse un po’ care per farne un cura vera e propria, ma gustarne ogni tanto qualcuna può tirarci su il morale e fare anche bene alla salute.  Ovviamente la qualità deve essere eccelsa per soddisfare entrambe le cose, e se poi la qualità è anche made in Italy ancora meglio.

L’ostrica speciale, bella e preziosa come un gioiello che racchiude il savoire-faire francese in un prodotto made in Italy, arriva  dalla laguna di Scardovari nel parco naturale del delta del Po, Patrimonio Unesco e Riserva della Biosfera.  Qui viene allevata LA PERLA DEL DELTA l’ultima nata dalla fervida mente di Florent Tarbouriech, l’inventore di un metodo di allevamento esclusivo basato sulla marea solare che gli ha consentito di conquistare le tavole di mezza Europa con le famose ostriche rosa e che oggi, grazie alla partnership con l’azienda italiana Oyster Oasis, ha reso il  Bel Paese il più grande mercato di ostriche speciali Tarbouriech dopo la Francia.

Ma, vi chiederete …. nel Mediterraneo non ci sono maree così importanti per allevare ostriche dalle qualità di quelle atlantiche! Ed è qui che entra in gioco l’inventiva e la tecnologia: colpito dalla bellezza e dalla somiglianza della laguna di Scardovari con quella di Thau in Francia, Florent Tarbouriech, con l’aiuto di Alessio Greguoldo, ha deciso di importare nel nostro Paese il suo sistema di allevamento rendendolo il più naturale possibile: le ostriche si nutrono esclusivamente di fito plancton e l’energia impiegata per riprodurre le maree è rinnovabile usando fotovoltaico ed eolico, per una produzione di ostriche ecosostenibile e a km0.

Le ostriche vengono incollate una ad una a mano su corde e a loro volta collegate ad un argano che le innalza riproducendo l’effetto delle maree atlantiche, il dentro e fuori dall’acqua le irrobustisce rendendo il mollusco unico per qualità e bontà e le sue valve sottili ma resistentissime.

Ovviamente per garantircene la freschezza tutti i prodotti sono certificati a livello sanitario con analisi di laboratorio giornaliere e per chi vuole farsi bello con questi meravigliosi frutti del mare può utilizzare “l’ostreaterapia”, l’ultima idea nata dell’incontro tra Tarbouriech e Oyster Oasis, due realtà impegnate anche nella divulgazione della cultura delle ostriche, che hanno messo a punto  lo studio di cosmetici e integratori alimentari a base di ostriche.

Nella foto di destra Florent Tarbouriech. Nella foto di sinisrta Tarbouriech con Armando Tandoi

Tutto ciò è stato possibile anche grazie all’“Oyster Man” Armando Tandoi (general manager della Oyster Oasis azienda fondata con Corrado Tenace e Geoffroy Garnier), sicuramente tra i più appassionati giovani imprenditori del settore con un’esperienza decennale per portare sulle tavole italiane i grandi cru dell’ostricoltura mondiale.

Dove mangiarle a Roma? Da Baccano in via delle Muratte 23, a due passi da Fontana di Trevi, magari per un aperitivo romantico a base di ostriche e champagne francese.

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