Dal business lunch alla cena gourmet, al The Green si trova il gusto contemporaneo

Un lunch dinamico e accessibile dove trovare leggerezza, creatività e sostanza. Una cena gourmet dove tecnica e creatività dialogano con il gusto. L’indirizzo da segnare in agenda, senza timore,  è The Green all’interno dello splendido Hilton Rome Eur La Lama, nel cuore di questo iconico quartiere nel quadrante sud della capitale.

E’ la cucina dello chef Alessandro Pietropaoli ad accoglierci tra stagionalità, tecnica e gusto contemporaneo, una gradita novità che da qualche mese rappresenta il nuovo corso del ristorante The Green. Un progetto gastronomico che mette al centro la materia prima, la sostenibilità e una cucina riconoscibile per pulizia di sapori, precisione tecnica e un dialogo costante con il territorio di Roma, pensata per accompagnare l’ospite dal business lunch alla cena gourmet.

La sua idea di cucina è molto chiara, punta a valorizzare gli ingredienti stagionali, le filiere corte e le cotture rispettose, con piatti immediati ma mai banali, capaci di coniugare comfort e ricerca, bellezza e sostanza, riuscendoci sempre perfettamente.

Il lunch al The Green, dinamico, accessibile, gustoso e non scontato

Il menu del lunch è concepito per essere dinamico e accessibile, con rotazione delle proposte anche con formule diverse pensate per chi lavora. Si parte dalla selezione di due o tre piatti a scelta (24 e 34 euro) fino a The Green Experience con tre piatti per un’esperienza vegetale (28 euro).

Il menù creato dallo chef per l’ora di pranzo, volendo anche veloce, prevede una ricca scelta dall’antipasto al dolce con proposte per iniziare come la Burrata con scarola alla partenopea, il Farro servito con melanzane, pomodori confit e feta, le Melanzane alla parmigiana, il Crostone di pane ai cereali con funghi, scamorza e radicchio tardivo.

Si prosegue con main courses più strutturati come la Bistecca di cavolfiore grigliata con paprika e il suo fondo (un piatto dove non c’è spreco e si utilizzano anche gli scarti del cavolfiore),  la Zucca arrosto con crema di pinoli, lo Spaghetto con ricotta di bufala, pepe e limone, gli Strozzapreti alla Nerano con provolone del Monaco DOP, il Filetto di salmone glassato all’orientale servito con pak choi, e il Galletto arrosto con crema di patate dolci e tzatziki.

Tra i dolci la scelta può ricadere tra carpaccio di ananas con miele e gelato alla vaniglia, tiramisù e un’ottima e leggera cheesecake al caramello e biscotto salato.

Il menu menu della cena, identità e ricerca

La sera al The Green troviamo un percorso più strutturato, dove tecnica e creatività dialogano con il gusto. Per iniziare in menu troviamo il Carciofo e pistacchi per poi leggere Cardoncello come tiramisù, seguito dall’Insalata morbida con burrata e scampi. Segue il Polpo alla brace in salsa pizzaiola, e il Carpaccio di manzo con crema di pane e mandorle.

I primi piatti spaziano dallo Gnocco arrostito con tuberi e tartufo, alla Tagliatella ai funghi con nocciola e tartufo, dai Tagliolini AOP con ricci di mare e bufala (piatto creato dallo Chef Pietropaoli in omaggio ad Anzio), fino al Plin di coda alla Jackson Pollock. Tra i secondi c’è il Sedano rapa e melograno, la Sogliola alla mugnaia e scarola, la  Ricciola alla milanese, il Pollo farcito con patate e cicoria, e la Pluma alla brace e mela alla senape.

Per concludere il cucchiaino può affondare nel Tiramisù, la forchetta da dessert nel  Cocco con cioccolato bianco e ananas, o nella Sacher contemporanea.

Una visione precisa e fondamentale, tecnica, memoria e contemporaneità

A guidare il nuovo corso di The Green è la  visione precisa e profondamente personale che ha della cucina lo chef Alessandro Pietropaoli: “La cucina è un riflesso delle nostre emozioni, una espressione della nuova vita interiore, si tratta di donare agli altri parte del nostro cuore e personalità, cercando di creare ricordi che rimarranno per sempre”.

Una dichiarazione d’intenti che si traduce in una proposta gastronomica centrata sull’emozione, sull’equilibrio dei sapori e su una cucina capace di unire tecnica, memoria e contemporaneità. Ogni piatto nasce con l’obiettivo di creare un’esperienza riconoscibile e coinvolgente, dove l’ingrediente è protagonista e il gusto… diventa un racconto che non si dimentica.

La location ha uno stile elegante e contemporaneo

L’ambiente è di design, con materiali pregiati per uno stile contemporaneo. Varcata la grande hall con opere d’arte, un portale in marmo nero Marquinia ci introduce verso il ristorante The Green, dal colore verde profondo, con soffitto a cassettoni e sfere luminose cristalline in ocra e bronzo, con un bellissimo pavimento realizzato in un gioco di 6 marmi spinati posati sfalzati.

Tavoli e sedute sono disegnati ad hoc, la boiserie perimetrale è scandita da lesene e applique di design che incorniciano grandi quadri, come fossero finestre con vista, realizzate con l’antica tecnica del papier peint su carta e china seppiata. Un indirizzo contemporaneo per chi cerca un’esperienza gastronomica curata, coerente e accogliente, capace di interpretare la città con stile e sostanza.

Qualche info:

The Green

Hilton Rome Eur La Lama

Per informazioni e prenotazioni: romeu.fb@hilton.com

Tel. 06.45240201

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