Da Pescaria è arrivato lo chef Peppe Guida

Da Pescaria è arrivato lo chef Peppe Guida, dando un’accelerata esponenziale alla proposta gastronomica di questo fast casual food di pesce di qualità, che è riuscito a coniugare convenienza, gusto e responsabilità, ridefinendo i canoni della ristorazione contemporanea. Oggi il vero lusso è libertà di scelta nel consumo fuori casa, il poter mangiare più spesso fuori in modo goloso, accessibile e salutare, con qualità e convenienza, e una connessione profonda e trasparente con ciò che rende possibile quel pasto. Pescaria è ormai l’indirizzo dove mangiare del pesce, in un ambiente semplice ma gradevole,  dai crudi al fritto (non perdete il baccalà e scagliozze di polenta!), fino al pesce cotto al momento e ai loro ormai famosi panini realizzati con una nuova qualità di ottimo pane croccante, senza avere paura della provenienza e della freschezza del prodotto, e senza svenarsi anche se lo si accompagna a degli ottimi vini o il superlativo perlage dello champagne.

L’ingresso dello chef Peppe Guida, tra i punti di riferimento della cucina italiana nel mondo (chef e patron del ristorante 1 Stella MICHELIN Antica Osteria Nonna Rosa a Vico Equense; unico protagonista italiano di Chef’s Table 2024 su Netflix), sta segnando, non a caso,  un ulteriore consolidamento di Pescaria che nell’ultimo mese ha anche siglato una importante partnership con il Norwegian Seafood Council, l’ente promotore del marchio di origine “Seafood from Norway”. Il salmone in menù, dunque, arriverà esclusivamente dalla Norvegia, leader globale in questo settore e in materia di etologia, biologia marina e tecnologia. Un salmone ottimo con qui lo chef realizza anche un panino di mare con la bufala per dare rotondità al sapore, la rucola per una nota amarognola, e un pesto di tartufo invernale, frutta secca e parmigiano per legare gli ingredienti!

Attualmente, tra i panini speciali del mese pensati dallo chef Peppe Guida, troviamo a febbraio il “Fuorigara”, un panino rosso, poiché preparato con polvere di pomodoro, con gamberi e patate alla piastra, salsa tzatziki, misticanza, pesto di olive preparato interamente nelle cucine di Pescaria dove, trovano spazio anche dei primi piatti a rotazione come gli ormai famosi spaghetti all’assassina qui proposti con un tocco marinaro, la cacio pepe e cozze o le orecchiette con cime di rapa e taralli sbriciolati. 

Tra i panini di Beppe Guida, molto interessanti anche il Calamanero e il Polperone, il primo con calamaro, limone, ricotta e pesto di basilico con mandorle, racchiuso in un profumato pan brioche dalla nota dolce, il secondo con polpo arrosto, fiordilatte affumicato e una profumata insalata di peperoni arrosto. Goloso il pane, burro e marmellata per concludere.

Pescaria, pop-up a Courmayeur e nuove aperture

Dopo aver consolidato la presenza con dieci locali in Italia, Pescaria ha anche sperimentato con successo un pop-up a Courmayeur chiudendo il 2024 con un fatturato di 13,5 milioni di euro (con una sensibile riduzione del fatturato dovuta alla chiusura strategica di alcuni locali) ma ha registrato unincremento di 7/8 punti nell’EBITDA. Pescaria ha così valutato anche la possibilità di replicare il modello stagionale, sempre più smart,  in altre destinazioni, ma l’espansione principale avverrà con nuove aperture con  due nuovi locali (nel Sud Italia), mentre nel medio termine si valutano ulteriori aperture per consolidare la presenza dell’insegna in città che hanno già risposto positivamente, come Roma e Milano. Un 2025 interessante , ma impegnativo, per Pescaria.

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