La “cucina povera in bellavista” di Andy Luotto a La Griffe di Roma

Andy Luotto e la sua idea di “cucina povera”, in questo caso “in bellavista”, sono da poco arrivati sulla terrazza panoramica dell’Hotel La Griffe by Sofitel di via Nazionale a Roma, portando proposte innovative dal gusto made in Italy realizzate con ingredienti rispettosi del territorio.

La location de La Griffe Restaurant è al nono piano di questo cinque stelle romano da dove si gode un’invidiabile veduta che spazia dal Monumento Vittoriano alla Basilica di San Pietro. Il ristorante trova spazio, oltre che in una sala interna, sulla terrazza vera e propria che nella bella stagione viene completamente aperta per godere del ponentino romano mentre si assaporano i piatti di questo cuoco, a tratti un po’ filosofo.

Luotto ha realizzato un menu che sa ti terra e di mare e in cui ha messo i profumi della Sicilia e la forza della Puglia , i colori della Calabria e il mistero Partenopeo, la storia romana e la nobiltà piemontese, la bellezza e la felicità di essere italiani e gli occhi dei nostri genitori, il primo abbraccio e il primo bacio in ogni suo piatto apparentemente semplice. Si apparentemente, perché la semplicità non è da tutti, si apprezza se accompagnata da tecniche di cottura moderne, una materia prima di ottima qualità e una presentazione impeccabile come troviamo qui . Con l’Executive Cuoco Andy Luotto, nella Brigata di Cucina sono stati coinvolti tanti giovani talenti, tra i quali è bello menzionare lo Chef di Menù, Alessandro Cretella, mentre in sala si viene accolti dal sorriso e la competenza della MaitreDelan Danieli.

Il menu si apre con antipasti come il  Pancotto con cime di rapa e salsiccia su crema di pomodoro, le Tartare di branzino o di manzo con salsette e sali a scelta, il Mantecato di baccalà con cipolle in agrodolce, l’Uovo su pane e provola al tartufo nero molisanoe la Tartare di verdure e cous cous. Abbondanti e ottimi anche per un veloce light lunch.

Tra i primi, oltre ad un ovvio omaggio alla capitale con i rigatoni all’ Amatriciana e un’ottima Carbonara dove si dimentica il guanciale per sostituirlo con il  tonno affumicato,  la semplicità degli ingredienti e la schiettezza dei sapori della terra si ritrovano nel Timballo di pane al tartufo nero molisano e nel Risotto dell’orto, nel Cappello del Cardinale, ovvero zuppa di patate e porri nel pane fatto in casa, e nei Baci di ravioli al tartufo nero molisano e funghi cardoncelli  con burro e salvia. Lo Spaghetto con mazzancolle, bottarga ed erbette fresche è un omaggio al mare e alle sue giornate ventose di mareggiata dove lo iodio inebria.

In questo menu, a la carte sia a pranzo che a cena (compresa la domenica dove tutti si lanciano sui brunch), i secondi piatti vedono (ahime!) l’onnipresente Guancia di vitello in creta con patate schiacciate (seppur molto buona ha un pò stufato), mentre interessanti sono la Verza ripiena con cipolle in agrodolce, il Branzino in salsa di arancia con pomodorini, il ricco Tortino di alici in scarola, il Polipetto su crema di cannellini e il Rollè di pollo ripieno alle verdure su salsa di peperoni (altro omaggio alla romanità). Infine la Tagliata di manzo con insalata di finocchi e agrumi per i carnivori doc!

E poi i dolci dove troneggia il famoso Tirami cous cous di Handy Luotto dove i biscotti vengono sostituiti da del cous cosus lasciato nel caffè per ore (pare che in molti cerchino di copiarglielo senza buoni risultati), la Pastiera fritta e dorata e la Tagliata di frutta fresca per chi sta perennemente attento alla linea. Strana la scelta di proporre accanto a questi anche tre dolci a marchio Sal De Riso, il noto pasticcere della Costiera Amalfitana: l’Oro Puro, una mousse al cioccolato Guanaja Grand Cru  con interno di gelée di mandarino e mela annurca; il Capriccio Cilentano con crema di ricotta di Bufala con fichi bianchi del Cilento DOP, gelatina di miele millefiori e groviglio di pasta fritta; la Cheesecake, il dolce nazionale americano a base di formaggio e frutti di bosco, forse un omaggio alle radici di Luotto (Sicuramente ottimi, ma perché non farli realizzare home made da chi fa gli altri in questa cucina?).

Quando si arriva sulla terrazza ci si trova anche nel “Toy Roof” dove in ogni momento della giornata ci si può fermare per un caffè, un aperitivo o per sorseggiare uno degli ottimi cocktail, omaggi a personaggi storici o del mondo della fantasia realizzati da Alessandro Venturi (Barman Manager Toy Roof) e Simone Merolla. Nella drink list Lisa Simpson, William Shakespeare e “La femme” , dedicato alla donna simbolo dell’hotel. Un cocktail dai colori  pesca e Tiffany dedicato a Margaret d’Inghilterra che in questo palazzo soggiornò con Peter Townsend, militare e aviatore britannico, con qui scappò in Italia per una vacanza clandestina. Se i muri potessero parlare….  li ascolterei volentieri con un buon cocktail in mano.

Cuciniamo per essere felici… Vostro Cuoco, Andy Luotto

Un commento Aggiungi il tuo

  1. pikaciccio ha detto:

    bellissima l’ultima frase … e stupenda deve essere stata la serata

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