La Sicilia creativa di Simone Strano al “Senses” di Roma

Una location straordinaria nel centro di Roma fa da cornice ai piatti di Simone Strano, uno chef che con abilità accompagna i suoi clienti in un percorso di gusto che trae origini dalla natia Sicilia, e che vede protagonisti i suoi prodotti abilmente utilizzati in maniera creativa, dagli antipasti al dolce.

Siamo nel ristorante “Senses” di Palazzo Montemartini, tra le Terme di Diocleziano e le antiche Mura Serviane del VI secolo A.C, nell’imponente spazio di quello che una volta era la biglietteria del palazzo dell’Atac, una struttura di fine 800 elegantemente ristrutturata nel 2014. Il palazzo oggi ospita uno dei “Ragosta Hotels Collection”, un albergo 5 stelle in grado di regalare alla nuova generazione di viaggiatori un’esperienza che riflette il loro stile di vita, con il design delle camere e degli ambienti eleganti, con la  ricercatezza gastronomica e il benessere.

Ed è così che “Senses” si rivela magico e suggestivo al primo sguardo: alte colonne  e lesene con capitelli dalla foggia unica contornano una grande fontana centrale con cascata che scende lungo invisibili fili dall’alto fino alla vasca centrale in marmo nero, trasformandola in un silenzioso specchio d’acqua dove la sera si riflettono le luci delle candele. Il lungo bancone dei cocktail si illumina con le luci degli scaffali per i liquori, diventando un raggio di luce che fende la sala e lo spazio antistante con le avvolgenti poltrone del cocktail bar. Questo è il regno del barman Riccardo Di Dio Masa, che si destreggia con abilità tra l’angolo della Champagneria (con un’ampia carta delle bollicine con sfizi italiani) e quello dei cocktail storici e di innovazione, in quello che è stato selezionato per i Bar Awards 2017 come “Bar d’albergo dell’anno”.

In questo spazio dalle atmosfere originali troviamo i tavoli del ristorante, che in contrasto per una mise en place moderna, fanno da palcoscenico alla cucina di Strano, uno chef “con la Coppola” (espressione della sicilianità dinamica e fantasiosa e nella Nazionale Italiana Cuochi),  uno chef che ama celebrare la cucina siciliana riscrivendo con audacia ed estro le ricette della nonna per esaltare i sapori tradizionali.

Nella sua carta  trovano ampio spazio  il tonno rosso di Sicilia, il gambero rosso di Mazara o l’arancino e la caponata siciliana, abbinati ad altri ingredienti sia in maniera tradizionale che originale sempre nel rispetto di una sorprendente materia prima. Per iniziare con gli antipasti, la scelta varia tra un dolce carpaccio di gambero rosso Mazara, ricotta di bufala, bottarga di muggine e mandarino candito; il morbido baccalà in tempura nera con puntarelle e maionese ai lamponi; l’arancino d’alici con caponata siciliana e cipolla in agrodolce che racchiude al suo interno non il riso ma frutti di mare e crostacei; la tartare di tonno rosso di Sicilia, agrumi e croccante alle olive; la sorprendente patata gomitolo (venti minuti per crearla e solo da mani esperte), crema di mandorle, foie-gras e fichi; uovo a 65°, crema di blu del Moncenisio e funghi porcini da assaporare lentamente, cucchiaio dopo cucchiaio per non arrivare mai alla fine.

Non mancano piatti più leggeri dalla petite carte per una pausa veloce:  come l’insalata siciliana con Insalata verde, pomodoro ciliegino, acciughe, tonno sott’olio, capperi fiore, uovo sodo e cetriolo; la burrata con pesto di basilico, olive Taggiasche, pomodorini sott’olio, pomodoro cuore di bue a bruschetta e acciughe Lasa. l’Hamburger di manzo con pane con sesamo fatto in casa, hamburger di manzo Fassona, bacon, rucola, taleggio, pomodoro, salsa maionese e senape; il salmone norvegese affumicato, burro Normandia, creme fresche, erba cipollina e crostini di pane; iI classico Club House con pane tostato, pollo marinato nella soia, uovo, insalata iceberg, maionese, pomodoro e bacon, e la ciabatta alle olive con prosciutto crudo di Parma e fichi freschi. Tra i primi della petite carte anche il minestrone e i cavatelli di pasta fresca ai quattro pomodori e burrata, tanto per citarne alcuni.

I primi piatti vedono protagonista l’originale “carbonara” di tonno con lo spaghettone “Il cappelli” della Monograno Felicetti  e le tagliatelle 30 tuorli ai funghi con porcini su crema di mozzarella di bufala e guanciale croccante. Interessanti anche i ravioli cacio e pepe,cime di rapa e crumble alle alici; il mezzo pacchero ai 5 pomodori,stracciatella di bufala e pesto di basilico; il risotto vialone nano al limone,scampi e rosmarino; le chicche di patate alla zucca con fonduta di Piacentino Ennese e nocciole piemontesi.

Il pesce trova una buona espressione anche nei secondi piatti con il trancio con panura, funghi cantarelli, radicchio trevigiano e soya, o la  coda di rospo, lenticchie Beluga e composta di pomodorini gialli canditi, la ricciola in “panella di ceci”, yogurt alla menta e coste di bieta. Anche gli amanti della carne possono trovare soddisfazione con la costoletta di vitello alla grissinopoli, salsa tartara, lattughina e patate novelle, oppure con il carré di agnello con ortaggi di stagione aromatizzati al timo, tartufo nero, o ancora con la pluma di maialino con crema di cicerchia e cicoria ripassata.

I dolci sono creazioni golose ed originali del pasticcere Valerio Vitozzi, che propone “l’arancino prende forma” con ricotta, pistacchio e arancia; “Il mediterraneo” con fragole, spezie e yogurt; “La pera Pecan” con noci e caramello; “Le origini”, ovvero miele, corbezzolo, castagne e cioccolato fondente; “L’Etna d’Amare” creato con carruba, uva e menta.

Ovviamente non mancano i menu degustazione, che da Senses sono tre e vengono preparati minimo per due persone. “Il Tradizione” che si apre con L’arancino di alici, caponata siciliana e cipolla in agrodolce, e prosegue con Il risotto Vialone Nano al limone, scampi e rosmarino, Il tocco di cernia, patate viola e cipollotto rosso e termona con La zuppetta di fragoline speziata con gelato allo yogurt e menta (€ 75,00 a persona).

Il “Fate Vobis“, dove l’ospite può creare da solo il proprio percorso scegliendo a piacere tra un antipasto, un primo, un secondo ed il dolce (€ 85,00 a persona), e lo “Strano ma vero” dove, dando totale fiducia allo Chef, ci si affida all’estro e alla fantasia di chef Simone che creerà un percorso di 5 portate per un meraviglioso viaggio sensoriale (€ 95,00 a persona). Nel caso non riusciate a scegliere, fatevi consigliare dall’abile maitre Salvatore Virgalito che con gentilezza e professionalità vi introdurrà in questo viaggio gastronomico per la Sicilia.

Posso resistere a tutto tranne che alle tentazioni”  scriveva Oscar Wilde… e Senses mi sembra una tentazione irresistibile…

 

Qualche info:

Senses

Palazzo Montemartini

http://www.palazzomontemartini.com

Largo Giovanni Montemartini 20, Roma

tel.06.45661

info@palazzomontemartini.com

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