Settimo, dove la tradizione laziale si gusta con vista su Roma

Una serra di lussureggiante bellezza con un’emozionante vista sulla città eterna. Così si può descrivere “Settimo- roman cuisine & terrace” sull’elegante Rooftop del Sofitel Roma Villa Borghese, una vera oasi verde urbana che offre una cucina ricercata ma sempre autentica, attenta sia al benessere che al gusto, fortemente radicata nella tradizione laziale.

Dalla prima colazione al pranzo, dall’ aperitivo al tramonto e per suggestive cene, da Settimo ogni momento regala l’emozione di essere lontani dal caos della città, circondati dalla vegetazione mediterranea jungle mood, uno stile avvolgente dal design contemporaneo in cui la natura è la vera protagonista insieme alla vista emozionante che si gode dalla terrazza, dove lo sguardo è libero di vagare tra cupole maestose e antichi palazzi e chiese attraversola struttura mobile di tetto e vetrate.

Motivi tropicali e arborei, fantasie floreali che impreziosiscono tessuti e cuscini, tavoli smaltati, lampade di ottone, i preziosi velluti delle confortevoli poltroncine colorate e una calda atmosfera, è la firma stilistica del noto architetto e interior designer francese Jean Philippe Nuel.

In questa elegante salotto sui tetti di Roma, troviamo la cucina sensibile e appetitosa dell’executive chef di Settimo, Giuseppe D’Alessio. Tra colori intensi e marmi policromi, la filosofia dello chef racconta il suo  legame con la città, reso ancora più forte dalle sue esperienze di vita e dal suo amore per la tradizione gastronomica del territorio laziale. Declinando menu stagionali e piatti realizzati con tecniche contemporanee, D’Alessio racconta storie sempre nuove e fragranti come il suo pane fatto in casa o i suoi ottimi supplì che filano bollenti, mentre dialoga con cocktail bar che fa da compendio alla proposta gastronomica e offre una carta originale di signature drink secondo la mixology di Settimo che esalta profumi e sapori delle spezie.

Oggi la carta di Settimo si è arricchita di moltissimi piatti per dare soddisfazione a una clientela italiana e straniera sempre più decisa a voler fare una vera esperienza gastronomica, ritrovando nei piatti quei sapori che raccontano l’Italia. Scegliendo produttori che garantiscono una filiera corta, e aziende per la maggior parte biologiche che lavorano in modo etico, lo chef  D’Alessio ha adottato un criterio di lavoro virtuoso, che sfocia in una cucina che predilige le cotture rapide che non stressano le materie prime di stagione, e ha arricchito la carta con piatti speciali che animano occasionalmente la tavola in base all’offerta del mercato e all’estro dello chef. Tra questi le Alici imbottite su salsa verde e puntarelle in insalata, La frittura di paranza, Il Galletto ruspante al forno con  patate cacio e pepe fatte in casa, piatto conviviale per due persone servito in una splendida cocotte.

Tra i grandi protagonisti di questo menu invernale la zucca, i porcini e il tartufo utilizzati in texture e ricette sempre diverse per ricreare calde atmosfere. Come la zucca Hokkaido che con il suo sapore che richiama la castagna, e la buccia totalmente edibile, conferisce un tocco di affumicato che riporta ai sentori del camino nel Filetto di manzo arrosto al rosmarino, cardoncelli glassati e zucca arrosto mentre calibra, con la sua dolcezza, il sapore deciso della carne negli Gnocchi di zucca alla romana gratinati al parmigiano con stracotto di anatra. I porcini da Settimo sono invece proposti in un gioco di consistenze diverse nel Cremoso di porcini, porcini saltati e parmigiano croccante e in accostamento alle mazzancolle in un primo fresco e profumato con le Fettuccine all’uovo Cavalier Cocco ai porcini, mazzancolle e profumo di arancia. Su tutte queste specialità invernali regna sovrano il tartufo come nella Carbonara tartufata, oramai cavallo di battaglia dello chef D’Alessio, che utilizza il tartufo nero pregiato per una rivisitazione in chiave personale di un classico della tradizione romana. Rivisitazione come per il Filetto di vitella a mò di saltimbocca, cicorietta di campo saltata e stracotto di cipolla, altro classico della tradizione che trova nel pregio della carne una nuova modalità di espressione.

La cura per le materie e l’attenzione per una cucina salubre che esalta i sapori mediterranei è ciò che ritroviamo anche nei piatti a base di pesce: dall’Insalata di seppie e fagioli borlotti con cipolla rossa in agrodolce, agli Spaghetti in crema di vongole sino al Filetto di spigola in padella con crema di fave bianche e intingolo di pomodoro, solo per citarne alcuni.

Per finire la carta dei dolci. Qui, accanto al più noto Tiramisù con cioccolato croccante, servito con scaglie di cioccolato al latte che donano brio a un dolce altrimenti morbido e cremoso, e alla Crostata di visciole, altro must della tradizione romana, si affianca il Cremoso al cocco, lamponi e crumble allo zenzero, un dolce estremamente goloso ed equilibrato grazie al contrasto tra l’acidità dei lamponi la dolcezza del cioccolato bianco con la nota pungente dello zenzero, sapori che danzano in una texture cremosa tra croccanti sfoglie di cocco essiccate.

Ma da Settimo anche il pubblico esterno all’albergo può fare fare colazione tutti i giorni, dalle ore 6:30 alle ore 10:30. Il servizio della colazione è à la carte con una classica e variegata proposta di lievitati e dolci artigianali tra cui cornetti francesi, pasticceria italiana, crostata di marmellata, torta caprese e ciambellone, arricchita anche da una parte salata con mini baguette, pane casareccio e pizza romana. In menu golose crêpe, frenchtoast e pancake con topping di sciroppo d’acero o conserve di frutta, oltre a una selezione di yogurt da abbinare a cereali come corn-flakes, muesli, riso soffiato e fiochi d’avena. Golosa la sezione del menu dedicata alle uova che arrivano sempre di giornata: sono disponibili strapazzate, fritte, alla coque, al piatto come omelette con prosciutto, formaggio, funghi e cipolle, e su richiesta con salsicce di pollo o bacon. Inoltre, il menu è ampliato da contorni di stagione, formaggi italiani e francesi, salumi nostrani e salmone. A completare non mancano mai frutta e colorate macedonie, spremute espresse e centrifughe, tutta la caffetteria con espresso, caffè americano, cappuccino, tè e tisane. Anche proposte per celiaci come pane e dolci monoporzione.

Dal lunedì al venerdì, la cucina di Settimo è operativa anche a pranzo sempre con una doppia proposta di business lunch. Il ” Pranzo Romano” ha due portate: la prima proposta a 29 euro (antipasto e primo) mentre la seconda a 41 euro (antipasto o primo e secondo), caffè e acqua inclusi. A valorizzare il menu, ricette del territorio e in particolare della tradizione, come l’appetitoso mini supplì con crema di pecorino o dei succulenti bocconcini di mozzarella al pesto di basilico, classici romani.

Dopo le ore 16:00 è già l’ora dell’aperitivo da Settimo, tra cocktail abbinati a piccole tapas dalla cucina, oppure, se per voi è troppo presto, potete optare per una semplice merenda, sorseggiando tè, tisane, succhi bio e centrifughe espresse, sospesi tra le bellezze della città e in attesa del calar del sole.

Qualche info:

Settimo Roman Cuisine&Terrace

Sofitel Roma Villa Borghese

Via Lombardia 47–00187 Roma

Tel. 06.478.022.944

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