Dal Dillà alla Buvette, estate easy chic dal gusto non-stop

Con uno show-cooking dell’ Executive Chef Andrea Misseri accompagnato dalle esilaranti battute di Gianmarco Tognazzi ed un mini-tour enogastronomico ha preso il via la stagione estiva dei due locali chic dal gusto non-stop nel cuore del centro storico di Roma, il DILLA’ e la Buvette.

A pochi passi da Piazza di Spagna, in Via Vittoria e in Via Mario de’ Fiori, arriva così l’estate in questi locali posti a pochi metri l’uno dall’altro (basta girare l’angolo), distinti da menù sempre stagionali e altre squisitezze da assaporare a qualunque ora partendo dalla brioche del mattino al pranzo, dalla pausa thè-pasticceria, all’ora dell’aperitivo con cicchetti e tartine, arrivando fino al ristorante anche a tarda notte.

ristorante Dillà_ Roma-_Via Mario de’ Fiori ristorante Dillà_ Roma-_Via Mario de’ Fiori

Una cucina contemporanea di qualità, legata a quella della tradizione mediterranea, cura dei dettagli e varie soluzioni golose e sofisticate fanno si che questi due locali dai caratteri diversi ma entrambi interessanti, nati dall’esperienza nella ristorazione di tre giovani imprenditori romani amici sin dai tempi della scuola, siano sulla breccia ormai da molti anni.

ristorante Dillà_ Roma-_Via Mario de’ Fiori _La Tognazza Amata_ Giammarco Tograzziristorante Dillà_ Roma-_Via Mario de’ Fiori

Ed è stato dal ristorante più friendly, il Dillà, che è iniziato il mini tour enogastronomico in onore del menu estivo che ha visto entrare in carta nei due locali l’attesa etichetta del rinomato vino bianco “Tapioco” e dei rossi “Antani” firmati “La Tognazza Amata”, l’azienda agricola di Ugo Tognazzi oggi in mano al figlio Giammarco che si divide tra lei e il teatro.

ristorante Dillà_ Roma-_Via Mario de’ Fiori _La Tognazza Amata_ Giammarco Tograzziristorante Dillà_ Roma-_Via Mario de’ Fiori _La Tognazza Amata_ Giammarco Tograzzi

In questa moderna taverna romana in stile shabby-chic, arredata con materiali di recupero scelti personalmente nei mercatini da Andrea Loreti (uno dei tre imprenditori del locale di Via Mario de’ Fiori), tra meravigliosi piatti stile inglese, bilance e orologi di modernariato, un bel bancone di legno, l’immancabile lavagna e gli appunti/spunti lasciati sulle vetrate, le foto artistiche del giovane e appassionato staff del Dillà alle pareti, e due colonne marmoree imperiali lasciate in bella vista nel recente restauro del ristorante, l’ Executive Chef Andrea Misseri ci ha fatto assaggiare un Ceviche di ricciola in passion fruit con lime e semi di coriandolo  con una spuzzata di “Tapioco” e abbinato allo stesso vino bianco della La Tognazza che il grande Ugo definiva il vanto della sua vigna; un tagliere di salumi e formaggi a Km0 perfetto con il vino rosso ‘Merlot’ La Tognazza e delle Orecchiette al pomomascarpone (mascarpone, pomodoro e nduja… ottime!), scelte dal ricettario di Ugo Tognazzi, grande attore e gastronomo che amava definirsi  “un cuoco prestato al cinema”, abbinate con i vini rossi ‘Antani’ La Tognazza (Syrah).

ristorante Dillà_ Roma-_Via Mario de’ Fiori ristorante Dillà_ Roma-_Via Mario de’ Fiori

ristorante Dillà_ Roma-_Via Mario de’ Fiori ristorante Dillà_ Roma-_Via Mario de’ Fiori

ristorante Dillà_ Roma-_Via Mario de’ Fiori _ La Tognazza Amata

Il tutto è stato accompagnato da battute e racconti di Giammarco sul padre e dai sorrisi di Daniele Marras, Sommelier e Responsabile sala del Dillà che ha selezionato con cura e dedizione le bellissime frasi di Ugo Tognazzi scritte per l’occasione sulle lavagne del locale, e di Lisa Morbiato, Somelier e Responsabile del Servizio Catering, mentre nelle cucine del Dillà, per farci assaggiare il tutto, hanno lavorato sotto la guida esperta di Misseri, anche i Sous Chef Alessandra Petrella e Patwary Md Aminur.

 

Finiti gli assaggi al Dillà sarebbe il caso di dire, con un gioco di parole, che ci si sposta al Di Quà (peraltro il nome del terzo locale della stessa proprietà in Via delle Carrozze), invece si va a proseguire la serata nell’elegante e storica Buvette girando solo l’angolo della strada, un locale dove si apre la mattina presto con la colazione classica e continentale (thè pregiati, biscotteria fatta in casa, uova al tegamino saltate con bacon e dolci rinomati per la loro bontà e freschezza), si fa un pranzo con menù alla carta con gastronomia fresca arricchita da piatti vegetariani, pane appena sfornato di vari tipi e tramezzini in tutte le salse rigorosamente home made, si passa il pomeriggio nella Sala da thè mangiando dolci espressi, e si conclude la serata con aperitivi con tartine, cicchetti di pasta/cous-cous/risi pregiati e molto altro, il tutto presentato con sofisticata cura.

chef Andrea Misseri- la Bouvette Roma _ ristorante Dillà Roma-centro storicoLa Bouvette_ Roma_via Vittoria

Ad attenderci in questo locale aperto da più di vent’anni, ma completamente ristrutturato la scorsa estate, arredi che richiamano le antiche stazioni ferroviarie francesi dei primi del ‘900 con boiserie e ceramiche alle pareti, bottiglie per liquori in cristallo sul bancone (anche un teschio a portata di bartender), fiori freschi e un giovane e simpatico staff di sala che indossa pantaloni blu, camicie a righe e bretelle tipiche di quel periodo.

La Bouvette_ Roma_via VittoriaLa Bouvette_ Roma_via Vittoria

In questo spazio intimo e accogliente, dotato di tavoli all’interno e all’esterno su Via Vittoria, oltre che di una caratteristica terrazza coperta-scoperta a seconda della stagione, dove si può apprezzare un menù che cambia una volta a settima, ci danno il benvenuto con uno Show-Cocktail nell’American Bar della storica caffetteria di Via Vittoria i bartender Oleg e Marco con il cocktail “The Gentleman” (Vodka infusa con Fave Tonka, mandorle tostate e cannella, Martelletti Vermouth, Drambuie, Rabarbaro Zucca e Bitter al Cioccolato), affumicato al pregiatissimo Thè Nero ‘Lapsang Sou Chong’.

Marco e Oleg , bartender e sommelier de La Buvette RomaLa Bouvette_ Roma_via Vittoria
Alla creazione del cocktail ha partecipato anche Gianmarco Tognazzi apprezzando in particolare uno degli ingredienti presenti nel cocktail, il rabarbaro, del quale ha celebrato allegramente le caratteristiche del suo particolare retrogusto, facendo pronunciare in coro più volte a tutti gli invitati la parola ‘rabarbaro’ prima del brindisi finale (dopo il Tapioco, il Merlot e lo Syrah della Tognazza diciamo che il brindisi è stato bello rumoroso!)

chef Andrea Misseri- la Bouvette Roma _ ristorante Dillà Roma-centro storico_Sous Chef de La Buvette Alessandro VassalloLa Bouvette_ Roma_via Vittoria

Il nuovo aperitivo Salato ‘La Buvette’, creato per l’occasione da Vassallo, ha portato nel mio piatto un Mini Burger di manzo Fassona e Provole affumicate con salsa BBQ, Bruschetta con pomodori datterini, Mini taboulé con pollo Satay, Tartelletta al grano saraceno con mousse di robiola e Aspic di pere, Frustina di sfoglia artigianale cacio e pepe, Mini Mozzarella in carrozza con alici del Cantabrico, Mini Club Sandwich con pollo bacon e uova sode bio, Tartelletta di frolla salata con mousse di salmone e riduzione di Campari, Patate Chips artigianali con paprika affumicata.

La Bouvette_ Roma_via VittoriaLa Bouvette_ Roma_via Vittoria

Conclusione golosa con il cioccolatino alcolico creato dalla Chef Pasticcera de La Buvette, Marta Bertini: un cioccolatino al fondente con infusione di tonka e caramello salato da abbinare al cocktail del gentiluomo.

La Bouvette_ Roma_via Vittoria

 

 

 

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