Note dal Sol Levante per il Bloody Brunch dell’Hotel Locarno, elegante cinque stelle romano che in questa stagione rinnova la sua celebre formula del fine settimana. Nell’affascinate giardino coperto della centralissima via Della Penna a Roma, immersi nell’elegante storia centenaria della struttura, troviamo la proposta della cucina guidata dallo chef Domenico Smargiassi con un menu autunnale che si colora anche di suggestioni orientali. Accanto a queste proposte, la ricerca sulla miscelazione firmata dall’ Head Bartender Nicholas Pinna che, dopo aver caratterizzato la stagione calda con una linea di miscelazione essenziale e rigorosa, figlia di un intenso periodo di studio trascorso a Tokyo, trasporta la medesima precisione e tecnica all’interno del Bloody Brunch.



Cinque particolari Bloody Mary, esplorazione tecnica articolata su combinazioni nette e profili aromatici decisi per un all you can drink
Il Brunch autunnale dell’Hotel Locarno è un vero e proprio inno all’eleganza dell’apparente semplicità dove tutto scorre nel relax più assoluto tra la scelta dei 5 particolari Bloody Mary e le proposte del Brunch più che interessanti.
Cominciamo aprendo la carta dei Bloody Mary che celebra ed esalta la natura di questo cocktail, tipicamente mattutino, attraverso un’esplorazione tecnica articolata su combinazioni nette e profili aromatici decisi. Oltre alla versione tradizionale, a base di vodka, e al Red Snapper miscelato con gin, la proposta si spinge verso sfumature internazionali e piccanti. Spiccano El Chapo, che unisce tequila e mezcal a una finitura di Togarashi o Five Spice, e Focu Meu, in cui la ‘nduja e il finocchietto selvatico incontrano un rim di tarallo. Infine, la dimensione d’ispirazione orientale trova la massima espressione nel Karai, dove la vodka si arricchisce delle note di shiso e di un rim al sale di wasabi. E per chi non ama l’alcool? E’ possibile anche avere un’ottima versione alcool free del Bloody Mary scelto.

Interessante la formula del “Bloody Mary all you can drink” con la degustazione di due portate a scelta in un’ampia proposta gastronomica tra rassicurante memoria, divertente cultura pop e affascinanti suggestioni orientali.
Nuove ricette fra interpretazioni orientali e grandi classici dell’immaginario italo-americano
In cucina, lo chef Domenico Smargiassi affianca ai capisaldi della sua proposta delle nuove ricette, in un dialogo fra interpretazioni orientali e grandi classici dell’immaginario italo-americano.
Di ispirazione nipponica fa il suo ingresso l’ottimo e tenero Chicken Karaage Burger, nato da una marinatura del pollo in soia, zenzero e mirin, la cui intensa persistenza aromatica viene bilanciata dalla freschezza di una maionese al wasabi homemade. La ricerca sul Sol Levante prosegue con il gustoso Tamago Sando, il tipico sandwich della tradizione giapponese, un inserimento studiato per completare la carta delle uova da brunch.

A due piatti sicuramente “comfort” sono deputati i riferimenti d’oltreoceano che prendono forma attraverso due ricette ricche di citazioni culturali. Il Tony’s Mac and Cheese, sviluppato dallo chef insieme al suo collaboratore Valerio, nasce come omaggio ad Anthony Bourdain, riproponendo con precisione le grammature e la ricetta codificata dal celebre chef americano nel suo libro. Forse inaspettato in questo albergo storico Riconosciuto internazionalmente con la Chiave Michelin e l’inserimento nella guida 50 Best Discovery, ma sicuramente molto buono e adattissimo per la stagione fredda.
La componente narrativa continua con gli Spaghetti Meatballs, con polpette di manzo, piatto evocativo legato al ricordo cinematografico della pellicola Big Night, in cui la cucina italiana di immigrazione risponde alle abitudini dei commensali americani, e, permettetemi di dire, con il romanticissimo “Lilly e il Vagabondo” della Disney.


La scelta può ricadere anche su una più ampia proposta basata anche sulle uova come quelle alla Benedettina con salmone affumicato, salsa olandese e muffin salato, proposte anche in version e deluxe con tartufo e salsa di Parmigiano 24 mesi. In carta anche le uova alla Fiorentina con avocado, muffin salato e salsa olandese, e le immancabili scrambled eggs servite con bagle, avocado e pancetta croccante. In carta non possono mancare le insalate, ed ecco la Ceasar Salad e la Domingo Salad con salmone, avocado e mozzarella di bufala, e i burger serviti con patate fritte come il Bloody burger di manzo con doppio cheddar e composta di cipolla, o quello vegetariano con salsa tartara e mayo.


Nella selezione dei dolci c’è un passaggio di testimone stagionale che vede l’ingresso del Waffle, che prende il posto del pancake per arricchire la linea delle tradizionali proposte della casa come il Tiramisù e la Crostata ricotta e visciole. Imperdibile il French Toast con frutti di bosco e sciroppo d’acero, croccante fuori e soffice all’interno rasenta la perfezione, o forse è perfetto! Ma la vera coccola sono i biscotti dell’abile signora Pina, ovvero l’ ex governante della madre della proprietaria che ogni mattina, malgrado l’età, si reca affettuosamente in albergo per poter continuare a fare biscotti e torte, sempre molto apprezzati dai clienti.


In carta anche alcune conferme della scorsa stagione
In carta troviamo anche alcune conferme della scorsa stagione dove spicca il Kebab di agnello, elaborato in sinergia con Faruk (altro storico membro della brigata) e servito con salsa allo yogurt, cetrioli e pomodori, risultato tra i cinque piatti più apprezzati dal pubblico. La sezione delle carni si arricchisce con il Carpaccio di manzo extra marezzato, d’ispirazione vicina alla Cecina de León e condito con olio, limone e mandorle tostate, e con il Galletto al mattone, la cui cottura per compressione dona una consistenza croccante alla pelle. Completa la linea calda la Porchetta di pancia di maiale al finocchietto, ingolosita in cottura da una leggera nota di salsa di soia. A garantire la continuità gastronomica restano i grandi primi dello chef Smargiassi, tra cui spiccano l’immancabile Amatriciana Grand Cru e i Tagliolini al gambero rosso di Mazara del Vallo.
C’è anche il menu dedicato ai nostri amici a 4 zampe
Ebbene si, all’ Hotel Locarno i vostri cani sono più che ben accetti tanto da avere un menu dedicato con delle vere e proprie prelibatezze cucinate per loro. Proposte dove vengono indicati i livelli calorici, le caratteristiche della proposta, e per quali cani è adatto in base ai loro gusti, alle loro esigenze e intolleranze. Vi aspettereste mai di trovare il Manzo in tegame alla frusta marinato con il tartufo o la paillard di pollo con verdure dell’orto, o la tagliata di filetto con pesto di zucchine e semi di sesamo, o la tartare di salmone con croccante della sua pelle e verdure fresche? Ebbene sono tutti in carta per loro.



Un’ elegante parentesi di gusto nella capitale
Il Bloody Brunch dell’Hotel Locarno si conferma così una elegante parentesi di gusto capace di coniugare il ritmo rilassato del fine settimana con la ricercatezza di un grande albergo d’epoca. Tra la bellezza degli ambienti storici e il dinamismo del bancone bar, l’esperienza proposta dalla proprietaria Caterina Valente, che ha posto l’accento sulla preservazione degli arredi d’antiquariato e sul contatto umano, mantenendo persino le storiche chiavi in metallo per le stanze del piano nobile, rinnova la vocazione cosmopolita della struttura, offrendo un punto di incontro unico in cui la memoria capitolina dialoga con il gusto contemporaneo.



Una storia che ha inizio nel 1925, quando Il Locarno viene fondato in occasione del Giubileo da una famiglia svizzera, mentre nel tempo vanta un forte legame con il mondo dell’arte e del cinema, a partire dallo storico logo disegnato da Anselmo Ballester, illustratore del cinema muto, fino ad essere stato il rifugio romano di Federico Fellini, Giulietta Masina e Wes Anderson.
Qualche info:
Hotel Locarno, Via della Penna 22, Roma
Telefono: 06 3610 841
Bloody Brunch ogni sabato e domenica dalle ore 12:30 alle 16:30
Formula degustazione “Bloody Mary All You Can Drink” con due portate a scelta dal menu a 68 euro a persona, oppure ordinazione alla carta