In uno degli alberghi più iconici della capitale, si trova uno dei salotti “con giardino” tra i più affascinanti di Roma. Siamo nell’incantevole Salone Eva dell’Hotel Hassler della famiglia Wirth, dove un’accoglienza avvolgente e raffinata fa da cornice a un’esperienza gastronomica basata su una proposta genuina e territoriale che abbraccia tutte le ore del giorno, dalla colazione al dopo cena. Protagonista, infatti, è la cucina di tradizione, sia italiana che romana, dell’Executive Chef Marcello Romano, basata su prodotti autentici e fragranti, una proposta magistralmente eseguita secondo un concetto contemporaneo di stagionalità, leggerezza, salubrità e gusto, accompagnata da ottimi vini e dalla profumata mixology del bar.




Nella bella stagione questo salotto ci accoglie con la stessa formula, in un incantevole e rigoglioso giardino interno, il Palm Court, tra tavolini in ferro battuto e una rigogliosa parete verde dove, come in un perfetto mosaico, trovano posto piante e fiori colorati, statue e anfore di epoca romana. Qui si può assaporare un pranzo o una cena raffinata, ma anche un dopo cena all’aria aperta con i drink realizzati dagli abili bartender dietro allo scenografico bancone esterno. Due ambienti dall’allure suggestiva e dal fascino particolare che ci permettono di goderci la bellezza e l’eleganza dell’Hotel Hassler senza per forza salire al ristorante panoramico Imàgo, 1 stella Michelin.





Oltrepassata la soglia dell’albergo, un cancello dorato si apre sul Salone Eva, un angolo di eleganza e raffinatezza senza eguali tra arredi d’epoca accoglienti dove trascorrere un pranzo o una cena, ma anche l’ora del tè, dell’aperitivo o del dopocena, accompagnati dalle note di un pianoforte a coda abilmente suonato.Ci si accomoda tra l’oro, il verde smeraldo e il rosso rubino delle preziose tappezzerie mentre lampade antiche, specchi e statue impreziosiscono la sala insieme ai sontuosi drappeggi e incantevoli affreschi sul soffitto. Il camino in marmo, con le sue sinuose venature, incornicia la parete di fondo insieme alle poltrone damascate. Qui è Andrea Moschetti, il Bar Manager, ad accoglie gli ospiti col suo savoir faire avvolgente, coadiuvato dalla brigata di servizio e dai bartender guidati dall’Head Barman Stefano Santucci.


In fondo al locale, una porta conduce a un piccolo affascinante gioiello nascosto, l’Hassler Bar, quasi un vero speak-easy celato allo sguardo, con il suo bancone in legno dove è possibile accomodarsi su alti sgabelli, se non si vuole stare sul divano, per sorseggiare ottimi cocktail e distillati di pregio. Accanto al Salone Eva c’è la Cigar Room, un salottino schermato molto ambito dai fumatori alla ricerca di un rifugio confortevole ed elegante.
La proposta gastronomica del Salone Eva è schietta, genuina ma di grande raffinatezza, a metà strada tra la tradizione gastronomica laziale, romana e campana. Questi sono i punti di forza del Salone Eva e dei menu ideati dall’Executive Chef Marcello Romano, realizzati con prodotti stagionali e di altissima qualità per una proposta sempre legata a doppio filo tra passato e futuro. Attento, da sempre, ai problemi di intolleranze alimentari e al giusto equilibrio di nutrienti nei singoli piatti, Romano crea i suoi menu con grande cura per le cotture e il bilanciamento dei grassi. Ne è un esempio il menu di questa stagione, con i prodotti che, nelle ultime settimane, hanno fatto capolino sul mercato. Tra questi si possono trovare, tra gli antipasti la Tartare di Rapa rossa all’olio di noci con blu di bufala e semi, le Capesante impanate al pane nero su battuto di patate viola e salsa alle mele e bergamotto, e il Vitello cotto a bassa temperatura con misticanza, avocado, puntarelle all’aceto di visciole. Tra i primi spiccano l’avvolgente Risotto al granchio reale con crema di cime di rapa all’aglio di Caraglio e peperoncino dolce, la Crema di patate e funghi con Camembert e crostini al rosmarino, infine i Ravioli di parmigiana con crema di provola affumicata e pomodorini confit. Immancabili poi i primi della tradizione romana come gli Spaghetti alla Carbonara e l’Amatriciana dell’Hassler con pepe aromatico e pecorino romano dop. Interessanti anche i secondi come il Filetto di salmone arrostito, glassato agli agrumi con indivia e spinaci, o il Filetto di vitella alla milanese con spinaci e melanzane. Completano l’offerta, come sempre, gli Hamburger, anch’essi diventati iconici nel menu dell’Hotel, i Club sandwich, e le Pinse sempre amate da romani e stranieri.







Tra i dessert, realizzati con maestria e rigore dalla talentuosa pastry chef Martina Emili, spiccano per gusto estetico e perfetto bilanciamento il Tiramisù Hassler, ormai iconico di Salone Eva, e il Foliage, un dolce a base di mousse e pralinato alle nocciole con sfera di sorbetto al mandarino, il tutto ricoperto di foglie realizzate con pasta sigaretta. Un dolce di sicuro effetto scenografico che colpisce anche per la sua realizzazione: scostate le foglie si assapora prima il sorbetto, per pulirsi la bocca dai gusti salati, in attesa della dolcezza della mousse e del pralinato alle nocciole. Si tratta di dessert moderni, frutto di un sapiente studio sulle tecniche e sugli ingredienti, ma anche tratto distintivo di grande sensibilità. Dolci innovativi ed eleganti senza però dimenticare la tradizione, non eccessivamente dolci per esaltare il gusto degli ingredienti che li compongono senza che uno prevarichi sugli altri, con il giusto rapporto tra cremosità e croccantezza. Il perfetto finale per un pranzo o una cena al Salone Eva.

Anche la mixology del Salone Eva è estremamente curata. Ideati da Stefano Santucci, sono tutti accomunati da una caratteristica principale, l’aspetto visivo, con una carta dei drink basata sui profumi, arricchita da guarnizioni a base di frutta fresca e fiori eduli. Acidità e dolcezze si alternano al palato, sorso dopo sorso, grazie all’utilizzo di frutta di stagione e sentori più esotici, ma anche grazie a liquori e distillati internazionali che richiamano alla memoria sapori lontani. Tra questi il Pisco, un’acquavite peruviano ricavata dalla distillazione del vino bianco e rosato, e lo Chambord, un liquore di lamponi originario della Francia centrale, precisamente della Valle della Loira, dal colore scuro e dalla consistenza sciropposa.












Tra i drink signature si possono trovare l’Hassler Spritz a base di Italico, lime, prosecco e splash soda, e il Foamy Negroni a base di gin, vermouth Carpano e Gran Marnier. E ancora 1893 Sour, un cocktail realizzato con bourbon, limone, zucchero e albume, e Spicy n’ Frozen con tequila, succo di arancia, lime e tabasco. Per gli amanti dei sapori più dolci ed esotici, in menu il 7th Eaven, un drink a base di vodka, sciroppo di vaniglia, limone, prosecco e purea di melone, mentre chi predilige i sentori più fumé non può perdere lo Smoke Mary con bourbon, Chartreuse Verte, un liquore unico al mondo realizzato con radici, spezie e invecchiato in botti di rovere, e poi Carpano e rosmarino affumicato. Fascino e ricercatezza anche nei drink di Salone Eva.
Qualche info:
Salone Eva – Palm Court
Piazza della Trinità dei Monti 6 – 00187 Roma
Orari: aperto tutti i giorni dalle 12:30 alle 24:00
http://www.hotelhasslerroma.com