Al Divinity Francesco Apreda porta sapori mediterranei con influenze orientali tra le cupole di Roma

Una vista mozzafiato su 7 delle cupole più iconiche di Roma, e la cucina di una delle firme più talentuose dell’intero panorama gastronomico italiano, sono il biglietto da visita del Divinity, il  rooftop Lounge Bar & Restaurant del The Pantheon Iconic Hotel, prestigioso 5 stelle e punta di diamante del Gruppo Tridente Collection, che vede al timone i fratelli Emidio e Fabrizio Pacini con il socio Andrea Girolami.

Una terrazza che ci fa toccare quasi con mano la cupola di Sant’ Ivo alla Sapienza del Borromini, e quella del  Pantheon, un tempo dedicato alle divinità e da cui il Divinity prende spunto per il nome. Qui a coccolarci con innovative proposte, è lo chef Francesco Apreda, Chef Ambassador della corporate, approdato dopo un’esperienza decennale all’Imago dell’Hassler,  il roof restaurant con vista su Piazza di Spagna che nel 2009 lo vede entrare nel gotha degli chef stellati.

Al Divinity questo chef, napoletano d’origine, romano d’adozione e cittadino del mondo, sintetizza in modo sorprendente la sua filosofia culinaria, proponendo un riuscito mix tra sapori mediterranei e influenze orientali, tra il gusto tutto italiano per la scelta della materie prime e la tecnica maturata tra Londra, Tokyo, Mumbai e New Delhi. Un format sicuramente fuori dagli schemi dove far convergere tutte le sue anime e le sue passioni, dalla pizza al tandoori passando per i crudi e la mozzarella di bufala, legate sempre dal fil rouge della qualità della proposta e dell’eleganza dell’ambiente. Proposte pensate per essere condivise, da due o più commensali, per un’esperienza conviviale, ed informale, come si confà ad una terrazza.

Una terrazza dall’architettura articolata dove Apreda ha pensato diverse postazioni, ognuna con le proprie caratteristiche, a cui si accede da un’elegante sala interna dal design esclusivo, dove predomina il bianco delle sedute e del  pavimento in marmo statuario accanto a quello nero con venature dorate, elementi che esaltano un’intricata installazione a parete in ottone, una bellissima cantina climatizzata a vista, e il raffinato bancone del Lounge Bar.

Si passerà quindi dall’angolo dedicato ai Carpacci all’esotico Thook Corner, passando per quello dei piatti e dei prodotti della tradizione italiana, compresa la Pizza (qui in versione “Spezial”) cotta a vista in terrazza. Infine la vetrina dei dolci affidata  alla giovane Pastry Chef Edvige Simoncelli che ha realizzato una curata e ghiotta selezione di piccola pasticceria, mentre, per tutto il resto, al fianco di Apreda, c’è l’Head Chef Francesco Focaccia, suo storico secondo da più di 20 anni.

Ma diamo uno sguardo al menu e cominciamo dalla Spezial Pizza (un gioco di parole che evidenzia la personalizzazione dello chef), proposta solo la sera sia  in versione tonda di semola a spicchi, o quadra integrale al taglio. Dal forno, nelle due versioni, tra le tante usciranno la Margherita Speziale, la Marinara Black Garlic & Black Lime, la Rossa con pecorino e blend di pepi e sesami, la Melanzane, Provola Affumicata e Curry Giallo, la Patate, guanciale e semi di finocchio, oppure la Pomodorini e Ricotta, Rucola e Masala.

Si prodsegue con le Paste Conviviali da condividere tra due o più persone,  dove lo chef esegue personali e golose interpretazioni dell’Amatriciana, la Carbonara, la Cacio e Pepe, la Puttanesca e lo Scoglio dai profumi sorprendenti.

Ancora una volta Apreda strizza l’occhio all’Oriente con il Thook, ovvero lo spiedo con cottura tandoori indiana dove, in questo caso, lo chef utilizza prodotti del nostro territorio. In terrazza verrano cucinati dal classico Pollo Red Tandoori  all’Astice al Curry Verde, dal Maiale all’Eucalipto e Capperi alle Seppioline al Limone Selvatico ed Erbe, infine le Melanzane e peperoni prezzemolati.

Infine il Kore Food Bar (altra commistione tra il “cuore” napoletano e la spinta internazionale) dove sono protagonisti i Carpacci di Pesce e la Mozzarella di Bufala declinata alla maniera di Apreda, e quindi in versione “38°” o in una Caprese…Tiepida, Liquida e Affumicata. Di Mediterraneo e di luoghi esotici parlano invece i carpacci con gli Scampi, Mango e Limone, la Spigola, Alghe e Yuzu, o i Gamberi Rossi, Avocado e Cedro, tra le tante proposte. In carta sfiziosi e divertenti anche il Variegato di Pomodori e Basilico e il Sedano, Olive di Gaeta e Fumo di Rosmarino, la Bruschetta al pomodoro con verdure giardiniera,  la Misticanza con peperoni e Alici,  le Melanzane e friggitelli.

E poi tante “bollicine” in abbinamento alla “fantasia” di Apreda, con Champagne in primis e spumanti italiani di gran pregio, accanto ad altre etichette di vini provenienti dai migliori terroir della Penisola, con alcune chicche d’oltreconfine, tutto scelto da Fabrizio Gismondi restaurant manager e sommelier del Divinity.

Un ruolo di primo piano su questa splendida terrazza lo ha anche la mixology, grazie ai cocktail studiati dal bartender Mirko Zaccaria che propone dai grandi classici alla linea signature, dedicata alle divinità della mitologia romana. Spazio quindi a “Bacco”, a “Cibele”, a “Vulcano” e ad altre figure dell’Olimpo capitolino, che sarebbero state sicuramente orgogliose di trovarsi qui.

 

Qualche info:

Divinity Lounge Bar & Restaurant

Presso The Pantheon Iconic Hotel

Via di Santa Chiara 4, Roma

Orari:

lunch dalle 12.00 alle 14.30

dinner dalle 19.00 alle 23.00

 

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