Zia Rilla, un elegante laboratorio di pasta fresca con cucina. A Roma i sapori di una volta

Zia Rilla ha le idee chiare, niente orpelli o sovrastrutture nella sua cucina solo la voglia di rispolverare le vecchie tradizioni culinarie della sua famiglia conservando le stesse prerogative di quelle dei nonni: genuinità, semplicità, sapori e profumi dei vecchi tempi.

Zia Rilla, ovvero Enrica Sutrini per anni proprietaria di una delle più rinomate gioiellerie del centro della capitale, ha da sempre in mente la storia della sua famiglia quando negli anni ’20 i nonni si trasferirono a Roma dai Castelli Romani dove possedevano terre per la coltura del vino e dell’olio e quando iniziarono con un primo ristorante, seguito da un secondo e poi da un terzo e da un quarto. Un ricordo che ha dato l’imprinting alla sua passione per la cucina e che oggi esprime in questo piccolo locale romano da 24 coperti in Via Famagosta in Prati, dove la pasta fresca fatta in casa su può ordinare al kg oltre ad essere consumata li come la regina del menu.

 

Per Enrica Sutrini la cucina è accoglienza e cultura da tramandare e questa voglia si sente tutta quando la si conosce tra i tavoli del locale arredato da lei con oggetti di gusto scovati tra i mercatini vintage della capitale. Gentile e disponibile accoglie, o serve, i suoi clienti in questo salotto/laboratorio dove si può acquistare la pasta fresca (dalle 8 del mattino alle 8 di sera), ma che offre anche la possibilità di pranzare o cenare (in questo caso su prenotazione) in un’atmosfera rilassante e accogliente, “come a casa“.

 

I piatti che escono dalla cucina a vista, dove troneggia sul bancone centrale una grande macchina della pasta in acciaio, hanno il sapore di una volta, quello delle case borghesi dove la domenica si facevano le tagliatelle tirate a mano con il ragù o i ravioli ricotta e spinaci al burro nocciola con la salvia. Dove le crespelle sostituivano la sfoglia per fare le lasagne perché era più elegante, e dove i ravioli con i funghi venivano coperti di fonduta di formaggio e colorati con il verde dei pistacchi tritati e il rosa del prosciutto cotto. Dove le polpette alle volte erano di bollito, fritte con doppia panatura, come le crocchette di patate vere a cui non mancava abbondante formaggio e un’idea di prezzemolo tritato finissimo.  

 

E come si usava al tempo nella capitale, le casalinghe non dimenticavano le loro origini familiari portando in cucina riferimenti alle diverse tradizioni regionali per la gioia dei commensali: ed ecco che Zia Rilla cucina spatlze, pansotti genovesi, casunzei, ravioli piemontesi e gli immancabili tortellini con lo chef Ruggero Wolleb con cui condivide i fornelli.

Come a casa non c’è un menu fisso, si cambia a seconda della stagionalità, degli ingredienti e all’offerta del mercato ma sempre tenendo ben presente la qualità che qui arriva da aziende di nicchia artigianali.

 

Anche se il focus del locale è la preparazione e l’offerta di pasta fresca, in menu troviamo gustosi taglieri di salumi, prosciutti, formaggi e un’ottima bufala di latte Maremmano di un artigiano di Viterbo. Verdure ripassate in modo magistrale o all’agro, come la cicoria di campo, la bieta rossa o verde. Infine la Quiche Lorraine con formaggio e bacon per chi vuole un secondo caldo e sostanzioso.

 

Il profumo irresistibile dei dolci accompagna la fine del pranzo o della cena con la Torta Caprese, la Sbriciolata di mele e pere, la crostata di ricotta  e una irresistibile di marmellata Cavazza di visciole con la frolla che profuma di limone grattugiato.

 

Ma Zia Rilla non è solo pranzo o cena (ricordate, solo su prenotazione!), lei si sveglia presto e comincia la mattina preparando la colazione sia “continentale” con pane burro e marmellata,  plumcake, crostate, yogurt con il miele, biscotteria, che “americana” con toast, scrumbledeggs,  pancakes, bacon, succo d’arancia e caffè americano.

Insomma, proprio come una zia di altri tempi.

 

Qualche info:

Zia Rilla

Via Famagosta 18 – Roma

tel. 06.94890418

Aperti dal lunedì al sabato (dalle 8 del mattino alle 8 di sera)

Acena sarà aperto solo su prenotazione (minimo 8 persone).

Sabato pomeriggio e domenica Zia Rilla resterà chiuso.

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