“Mangiare, viaggiare, amare” cosa ce di più bello! Con questa filosofia ha aperto da circa un anno il Diportista, ristorante a Fiumicino presso la foce del Tevere. Una bella struttura moderna, semplice ma elegante, all’interno della Marina Blue Dolphin, in via Monte Cadria, dove viaggiare tra i profumi e i sapori della loro cucina di pesce italiana dal tocco fusion, ideale per chi non cerca sempre le solite cose, ma non rinuncia alla freschezza del pesce. L’obiettivo è quello di far fare all’ospite un viaggio differente ogni qual volta che ci si siede ai suoi tavoli, un viaggio come fa il Diportista che viaggia con la sua barca di porto in porto, conoscendo e sperimentando gusti e filosofie diverse.






La creatività in cucina è affidata allo chef uruguayano Danny Oliveira, colui che sperimenta, rivisita il gusto della memoria, innova la tradizione del mare, e riesce a dar vita a piatti di pesce dai gusti inediti in grado di suscitare sempre nuove emozioni con accostamenti di profumi, colori, sapori e forme che caratterizzano i piatti del Diportista proposti sia in tre percorsi degustazione, che alla carta.
Il primo degustazione è “Mangia” dove lo chef propone Alici alla milanese fritte con squacquerone, pomodori secchi, clorofilla di prezzemolo riccio, Carbonara di tonno con rigatoni, caviale soia e pecorino romano, Rollè di branzino con dadolata di zucca mantovana al forno, burro danese alla salvia, sbriciolata di amaretti e lisca di pesce al nero di seppia, e per concludere il Sorbetto al limone e decorazioni di menta (menu a 50 euro).
Il secondo è “Viaggia”che inizia con il Tiramisud” con gamberi della Patagonia con crema di cavolfiore con cacao e aria di caffè, prosegue con Abruzzo incontra l’Asia, ovvero gnocchi di Avezzano rigati con vellutata di carote, cozze, guanciale, arachidi e timo, per poi passare alla Parmigiana alla greca con ricciola dell’atlantico, provola affumicata e schizzi di pomodoro pendolino, basilico fritto, olio al basilico e salsa al parmigiano, e concludere con la Pera cotta con zafferano, arancia, bacche di vaniglia del Madagascar e vino bianco (menu a 60 euro).
Infine “Ama” con Strawberry cocktail con gamberi di Mazara del Vallo e spuma Campari, Risotto crema di ostriche con frutto della passione e fiori eduli secchi, Astice alla newyorkese con platano fritto, lattughino di mare, salsa al Chianti e bacche di goji, per concludere con l’Ositos henamorados con mousse di cioccolato al latte e granella di nocciole (menu a 70 euro).
Con “Mangia”, ci si perde nel gusto dei piatti più richiesti, con “Viaggia”, si scoprono pietanze ricche di influenze della cucina fusion e nuovi stimoli gustativi, con “Ama”, il menù diventa più intenso, afrodisiaco, un canto all’Amore, perfetto per le coppie.




Anche nel menu alla carta spiccano gusti inediti come Vermicelli di Gragnano con gamberi rossi, Martini, dragoncello e acqua di fragole, o come i Noodles all’italiana con spaghettone al tartufo, funghi Shitake, concasse di pomodoro e zucchine, vongole, sesamo nero e salsa di pesce, ma anche più familiari come nel caso delle Linguine con ragù di spigola, colatura di alici, mollicata siciliana e lemon grass.
Tra i secondi troviamo il Rollè di branzino con dadolata di zucca mantovana al forno, burro danese alla salvia, sbriciolata di amaretti e lisca di pesce al nero di seppia, il Filetto di coda di rospo al profumo di Jack Daniel’s e patata americana fritta, il Medaglione di tonno rosso con radicchio spadellato all’aglio, riduzione di balsamico di Modena e Katsuobushi, il Fritto con salsa aioli.


Ma facciamo un passo indietro e parliamo di antipasti: troviamo “Esplosione di gusto” con una vela di seppia con granata alla mousse di carciofi, maggiorana mentuccia e splash di pachino, il Vaso del mar con sgombro in vasocottura in carpione con paprika e verdure, il Mosaico di tonno, branzino, trota salmonata, nastruzio, chips di focaccia curcuma e semi di girasole, alga nori, coulis di mango e oyster sauce, il Crudo del Mediterraneo con Scampi, Gamberi rossi, Mazzancolle e Spigola, la Zuppa di cozze con latte di cocco, coriandolo, zenzero, peperoncino e lime.


Tra i dolci c’è anche la Crema catalana con yerba mate flambata con zucchero di canna, Il Grande Raffaello con cioccolato bianco, farina di cocco, mousse al mascarpone e lamponi, Le sorelle Tatin una torta di mele con rosmarino e gelato alla crema e gocce di caramello.



Al Diportista non si sceglieranno solo dei piatti, ma dei piccoli viaggi nel gusto in questo ristorante a pochi metri dall’acqua che propone un ambiente intimo e rilassante, e perché no anche romantico, dove la gentilezza del personale di sala, l’estro dello chef uruguaiano e una buona cantina dei vini, vi accompagneranno sia ate per un pranzo che per una cena, o per incantevoli aperitivi al tramonto.