Mi piace la scritta Slow Street Food sulla vetrofania all’ingresso di questo piccolo locale di Piazza Firenze nel centro di Roma. La parola slow mi dice che anche lo street food può essere ben eseguito se gli si concedono i tempi giusti. Se poi a questi si aggiungono materie prime eccellenti e una cucina rigorosamente espressa siete sicuri di trovarvi da Ciao Checca, l’innovativo format che strizza l’occhio al futuro ispirandosi alla tradizione culinaria italiana.
La cucina è a vista (sia dall’interno del locale che dalla piazza di vedono i cuochi all’opera), il design contemporaneo e curato utilizza materiali e legni di recupero giocando sul bianco e sul verde, con particolari ricercati, nulla di superfluo, con progetto e arredi in assoluta sintonia con lo spirito di Ciao Checca. Un bancone composto da tapparelle pittate di bianco calce (vernici naturali), un grande tavolo sociale circondato da piante e libri al centro della prima sala accogliente e luminosa; comode poltrone, tavoli bassi e piccoli sgabelli con la storia di CC dipinta a mano su una parete, nella seconda sala. Le sedute, colorate e informali per chi sceglie di mangiare in loco, riflettono l’impostazione street-food del progetto. E’ stata appena aperta una terza sala in puro stile Ciao Checca, per offrire agli ormai numerosi clienti più spazio, vivibilità e comfort con altri 15 posti, portando il locale a 35 coperti.
Se invece si ha voglia di gustare le deliziose ricette della casa passeggiando nel centro storico di Roma o di Valencia (si si avete capito bene, Ciao Checca ha aperto lo scorso dicembre all’interno del bellissimo Mercado Colòn di Valencia con il supporto di Slow Food Espana), per rendervi la vita facile il cibo viene servito in confezioni da passeggio, comode, funzionali e perfette per il “Taste Away” (sono anche completamente compostabili perché da CC si è attenti anche alla salvaguardia dell’ambiente!)
Detto questo non manca solo capire come e cosa si mangia da Ciao Checca. Ovviamente visto il nome, qui la regina è la mitica Pasta alla Checca, un comfort food tipicamente romano, ovvero ditaloni di grano duro della Rummo a lenta lavorazione, conditi a crudo con pomodori a grappolo, mozzarella di bufala DOP, olio (Canino DOP o Cerquepapa biologico), sale, basilico, servita calda e mangiata con il cucchiaio come dall’antica ricetta di famiglia di uno dei fondatori. Le 10.000 Paste alla Checca vendute dal giorno dell’apertura (17 Novembre 2013) ad oggi vi fanno capire che non sono la sola a dire che è speciale!
Qui, come avrete capito, si portano in tavola i sapori di una volta e la selezione degli ingredienti accoglie il meglio di molte regioni italiane, tra cui numerosi Presidi Slow Food a filiera controllata con il recupero di prodotti semplici, buoni, sani e in parte dimenticati.
Non troverete roba chimica ed ingredienti di dubbia provenienza, né coloranti, conservanti, additivi e anticrittogamici. Banditi i grassi saturi e i forni a microonde, il pre-cotto e il riscaldato, qui regna
la genuinità delle cose semplici, le preparazioni al momento, e gli ingredienti che raccontano storie di cultura, rispetto e tradizione (se vi può interessare Ciao Checca è stato inserito tra i 10 migliori posti dove mangiare a Roma dal Corriere della Sera).
Tutte le proposte di Ciao Checca dimostrano come il cibo di strada possa essere anche sano, buono, nutriente, digeribile, ben presentato, con il giusto equilibrio di carboidrati, proteine e fibre, con un menu rispettoso dell’ambiente, dei cicli produttivi e del territorio, completo anche di variazioni gluten-free per gli intolleranti al glutine. Riguardo al gluten free, la maggior parte delle ricette di CC sono naturalmente senza glutine oppure declinate in questa versione cambiando il carboidrato con prodotti della AGluten e facendo l’impossibile per minimizzare la differenza di sapori tra i prodotti senza e con glutine.
Infine due cose. La prima riguarda la loro gentilezza nei confronti dell’ambiente: visto che i menu di Roma e quello di Valencia sono identici, hanno spedito in Spagna due tonnellate di materie prime di “secco” su un furgone che veniva nella capitale a scaricare e che sarebbe tornato a Valencia vuoto, minimizzando quindi le emissioni. La seconda, ma non meno importante, è che il brand Ciao Checca ha creato dieci nuovi posti di lavoro ed i quattro bravissimi dipendenti di Roma (due chef e due ragazzi al banco), tutti sotto i 30 anni, sono assunti con contratti a tempo indeterminato.
Ogni tanto qualche buona notizia ancora si può scrivere.
