Vi porto alla scoperta di una delle poche perle rare che offre Trastevere in fatto di ristoranti. Nel marasma dei tanti “per turisti”, il ristorante Controluce fa la differenza con un’offerta autentica e di qualità, puntando a riportare i romani in questo storico rione e offrendo, agli stranieri, una visione diversa di cucina e accoglienza tutta italiana. L’obiettivo delle due proprietarie, Laura Marasà e Simona Mochi, è quello di far sentire il cliente a casa, facendogli ritrovare quei sapori e quei profumi genuini delle ricette casalinghe, rinnovate però con presentazioni curate. Entrambe, amiche dai tempi della scuola, hanno ereditato l’amore per la tavola dalle mamme e dalle nonne, che hanno trasmesso loro le grandi ricette e i segreti della cucina italiana.
In via della Luce, nel cuore del rione, tra San Francesco a Ripa e Santa Cecilia in Trastevere, lo chef Edoardo Bellucci, giovane talento classe ‘93, e il sous chef Francesco Luciani (classe ’90), mettono nel piatto qualcosa di riconoscibile per i clienti, proponendo una cucina distante dai complicati voli pindarici contemporanei che troppo spesso si allontanano dalla genuinità, e distante anche dalle altre insegne trasteverine. La gentilezza di Daniela Volpetti in sala chiude il cerchio con la sua competenza.
Da quando nel settembre del 2022, Controluce apre le sue porte, la peculiarità di questa squadra è nell’essere tutti romani di nascita ma con diverse regione italiane nel sangue: Laura è mezza trentina e mezza siciliana, Simona ha origini marchigiane, Edoardo è per metà toscano, Francesco per metà abruzzese. Ecco perché a volte tra i fuori menu di Controluce si possono trovare la polenta, i canederli, le pallotte cacio e ova, la verza marinata, la pappa al pomodoro, il tartufi di Acqualagna o il cannolo siciliano.
Altra caratteristica di Controluce è il concetto di comfort espresso con un menu stagionale con materie prime di alta qualità, che viene ideato con l’obiettivo di far sentire il cliente a casa, facendogli ritrovare quei sapori e quei profumi genuini delle ricette casalinghe, che va di pari passo con un’accoglienza che ben si comprende appena si varca la soglia del locale, con la sensazione di entrare in casa di amici piuttosto che in un luogo estraneo.
Il menu di Controluce è un carosello di grandi ricette regionali della cucina italiana come il baccalà mantecato, la pasta alla Norma, la caponata, gli stracotti di carne cotti come una volta a fuoco lento, il pannicolo e le paste con il ragù di agnello, di lepre o di coda. A questi si aggiungono i piatti più moderni che però non dimenticano mai i sapori della gastronomia italiana, come nel caso dello spaghettone affumicato Pastificio Verrigni con cozze e broccoletti. Presente anche il mare con il polpo grigliato, i Tonnarelli con aglio nero, battuto di gamberi crudi con pane al basilico, le Alici fritte con maionese agli agrumi, il Trancio di salmone con salsa di patate alle erbe, cavoletti di bruxelles, il Baccalà al vapore con salsa di carote arrosto e verdure infornate.
Immancabili ovviamente i piatti iconici della tradizione romana come la carbonara, la gricia, l’amatriciana, gli gnocchi alla romana, l’ovetto in trippetta e l’abbacchio, interessanti le alternative vegetariane, come la cotoletta di melanzana o la bistecca di broccolo romano, ponendo anche molta attenzione al gluten free.
Per quanto riguarda i dolci, che da Controluce giocano un ruolo importante, sono tutti rigorosamente creati artigianalmente in cucina e ideati da Laura che non ha mai dimenticato il suo primo amore, la pasticceria. Sicuramente tra le varie proposte spicca il Caffè Leccese servito in una tazza da tè in ceramica antica, un dessert che richiama i sapori salentini, realizzato con panna cotta al latte di mandorla, salsa di caffè e cacao, panna montata e mandorle caramellate. Poi il muffin banane e mele servito con uno zabaione dolce e nocciole caramellate, la tartelletta con lemon curd, lamponi e ciuffi di meringa italiana. Volendo ogni dolce in carta è abbinato a ottimi vini o liquori da dessert.
Grande lavoro è stato fatto anche sulla carta dei vini per riprendere il tema legato all’autenticità con un’attenta ricerca di produttori medio-piccoli, per scovare etichette poco conosciute e di grande qualità. Una carta di referenze quasi tutte italiane, con un’ unica eccezione per lo champagne, creata con la consulenza del sommelier Stefano Parenti. Il risultato è una bella fotografia del panorama vitivinicolo italiano: vini del territorio laziale, come Bellone e Cesanese, insieme ad eccellenze toscane, piemontesi, siciliane, pugliesi e di molte altre regioni. Importante anche la presenza delle bollicine, dal Metodo Charmat al Metodo Classico.
Anche la location in via della Luce 44 merita un apprezzamento: appena si arriva si è colpiti dal dehors, un angolo con circa 30 coperti per godere delle splendide giornate di sole trasteverine, di fronte ad un palazzo storico e con una bellissima vite australiana che fa da scenografia. Quando si entra l’ambiente è rilassante con colori tenui a contrasto con una carta da parati inglese che conferisce al locale un aspetto più da salotto di casa che da ristorante. Due gli spazi interni, uno da 30 coperti, mentre altri 15 sono offerti da una deliziosa ed elegante saletta più riservata, perfetta per cene con amici.
Qualche info:
Controluce
via della Luce 44
Trastevere, Roma
T. +39.065814839
info@contro-luce.com
controluce.com
Il ristorante è aperto a pranzo e a cena dalla domenica al giovedì; il venerdì e il sabato, solo a cena.