Site icon Ramona in Cucina

Al mercato Trionfale arriva la Merenda Sinoira, inno alla cucina piemontese

L’antica merenda piemontese, fatta di condivisione e cucina popolare è oggi l’alternativa per un ottimo aperitivo. E arrivata al box 113 del Mercato Trionfale da Bottega Popolare ogni venerdì e sabato, grazie allo chef  Antonio Giordano che fa rivivere l’antico rito contadino della Merenda Sinoira. Un rito conviviale piemontese dell’Ottocento che nasce nelle campagne come pasto collettivo abbondante tra pranzo e cena, e che lo chef ha deciso di portare tra i banchi del mercato non come un semplice aperitivo, ma come un momento di condivisione autentica.

Dalle ore 18 alle 21 (il venerdì sempre e il sabato su prenotazione) questo box diventa un L’antica merenda piemontese, fatta di condivisione e cucina popolare oggi è l’alternativa per un ottimo aperitivo. E arrivata al box 113 del Mercato Trionfale da Bottega Popolare ogni venerdì e sabato, grazie allo chef  Antonio Giordano che fa rivivere l’antico rito contadino della Merenda Sinoira. Un rito conviviale piemontese dell’Ottocento che nasce nelle campagne come pasto collettivo abbondante tra pranzo e cena, e che lo chef ha deciso di portare tra i banchi del mercato non come un semplice aperitivo, ma come un momento di condivisione autentica.

Dalle ore 18 alle 21 (il venerdì sempre e il sabato su prenotazione) questo box diventa un inno ai sapori e alle tradizioni della cucina piemontese, regione di origine dello chef, con una proposta che volendo può sostituire anche la cena. Infatti “Sinoira” in dialetto piemontese significa ora di cena, ma è molto più di un pasto, è un rito collettivo che nasce quando, a fine giornata, contadini e pastori si riunivano, chi aveva la vigna portava il vino, chi allevava animali portava salumi o formaggi. Ognuno condivideva ciò che aveva.

Da Bottega Popolare questo spirito rivive oggi in una proposta che spazia tra peperoni in bagna cauda, uovo sodo tonnato, acciughe al verde, giardiniera, tomini, grissini, e  pane burro e salame ( costo 15,00 euro bevande escluse). Un’alternativa all’aperitivo moderno, più lenta, più conviviale. Il tutto accompagnato esclusivamente da vini piemontesi, in coerenza con l’identità del progetto.

La cucina piemontese di Bottega Popolare, farinata, plin, tajarin, vitello tonnato e altre specialità

La Merenda Sinoira è solo il naturale prolungamento della proposta quotidiana di Bottega Popolare. Si comincia da una grande protagonista che non manca mai, la farinata. Sottile, dorata, fragrante, una focaccia antica fatta solo con farina di ceci, acqua e olio, cotta ad alta temperatura fino a diventare croccante ai bordi e morbida al centro. In Piemonte è una presenza familiare nelle osterie e nei forni, un sapore semplice e autentico che racconta la cucina popolare meglio di qualsiasi altra cosa.Da Bottega Popolare la farinata arriva sempre calda, appena uscita dal forno. Si spezza con le mani, si condivide al tavolo e si accompagna naturalmente a un buon bicchiere di vino delle Langhe.

Sulla grande lavagna ogni giorno si leggono i piatti dello chef che raccontano il Piemonte e dove è  immancabile il vitello tonnato, uno dei grandi classici piemontesi. Tra i piatti più intensi della tradizione spiccano la lingua in salsa verde, le animelle burro e salvia, gustose e rosolate in padella, e i plin al sugo di arrosto, piccoli ravioli tipici delle Langhe il cui nome deriva dal gesto del “plin”, il pizzicotto con cui vengono chiusi a mano. Qui entra in gioco la sfoglia dello chef Giordano, composta al 70% da tuorlo e 30% da uova intere, con farina 0 forte e una piccola percentuale di semola, è studiata per essere elastica, sottile, quasi trasparente.

Da Bottega Popolare i plin vengono proposti sia nella versione classica al sugo d’arrosto oppure, secondo tradizione, con burro e salvia. Talvolta nascono omaggi alla città d’adozione, Roma, con ripieni ispirati a carbonara o amatriciana, mantecati con burro e pecorino, in un dialogo rispettoso tra Lazio e Piemonte.

La cucina prosegue con preparazioni robuste e di carattere come la guancia di manzo brasata, cotta lentamente fino a diventare tenerissima, e l’arrosto, piatto immancabile nelle tavole piemontesi della domenica. Tra i piatti extra compaiono altre specialità della tradizione come  i capunet, involtini di verza ripieni di carne e gratinati al forno, il flan di porcini con crema di parmigiano, i tomini rossi e verdi (formaggi freschi conditi con salse aromatiche), e i finocchi gratinati alla toma. Ovviamente non può mancare la bagna cauda, preparata con acciughe, aglio e olio, viene servita calda e condivisa al centro della tavola con verdure di stagione. Da Bottega Popolare è proposta sia nella versione tradizionale da asporto sia come esperienza completa al tavolo con verdure, vino e dessert.

Sulla lavagna menu spiccano i tajarin, pasta fresca tipica piemontese dalla sfoglia sottile arrotolata e tagliata a mano in sottili strisce, serviti con un ricco ragù di salsiccia. Da provare anche  la zuppa di montagna, preparata con legumi misti, patate e porcini, piatto caldo e sostanzioso che richiama la tradizione delle tavole contadine.

Completano l’offerta la grissinopoli, cotoletta di vitella panata con grissini e rosolata nel burro, la salsiccia di Bra di produzione dello chef, la tartare di fassona con uovo in camicia e la carne all’Albese, uno dei grandi classici delle Langhe. Per chi non lo sapesse  questo piatto è preparato con sottili fettine di carne cruda di fassona piemontese condite in modo essenziale con olio, sale e accompagnate da sedano croccante e scaglie di grana, per esaltare la qualità della carne.

Accanto ai salati, i dolci della tradizione come panna cotta, bonet, tiramisù e crème caramel chiudono un percorso coerente e riconoscibile. Tutte specialità disponibili anche in versione take away.

La carta dei vini è interamente piemontese. La selezione è volutamente contenuta, poco ma buono. Anche senza mescita, la convivialità si crea spontaneamente, capita che sconosciuti condividano la stessa bottiglia, proprio come accadeva nelle campagne piemontesi.

Cos’è la Bottega Popolare

Bottega Popolare nasce con un’idea chiara, fare cucina popolare a prezzi popolari con l’obiettivo di permettere a tutti di vivere un’esperienza gastronomica vera senza spendere una fortuna, portando un pezzo di Piemonte nel cuore di Roma. Dopo anni di collaborazioni in ristoranti, questo spazio rappresenta per lo chef la possibilità di raccontarsi a 360 gradi, senza filtri, un luogo dove il contatto diretto con la materia prima e con i clienti è il cuore del progetto.

Le verdure sono quelle di stagione scelte direttamente tra i banchi del Mercato Trionfale, le uova selezionate con attenzione, la carne arriva dal macellaio di fiducia Alberto, con cui il confronto quotidiano diventa parte del processo creativo.

Il Box 113, uno spazio costruito su misura

Il box 113 è stato pensato per essere funzionale ed essenziale. Uno spazio di 15 mq, con 11 posti a sedere, dove lo chef lavora da solo, ottimizzando costi e movimenti, trasformando ogni limite in identità.

All’inizio proporre cucina piemontese a Roma sembrava una sfida. Oggi curiosità e feedback positivi confermano che la direzione è quella giusta. Intanto, lo chef non si ferma e sta già pensando di creare collaborazioni con degli chef amici. Un nuovo tassello che conferma la vivacità di Bottega Popolare.

Qualche info:

Bottega Popolare – Box 113

Mercato Trionfale

Via Andrea Doria 41 – Roma

www.bottegapopolare.it

Instagram: @bottegapopolare_box113

Aperto dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 15.30 Chiuso la domenica

La Merenda Sinoira si svolge il venerdì e il sabato ( il sabato su prenotazione) dalle ore 18.00 alle 21.00

Il sabato aperto anche a cena fino alle 22.30, regione di origine dello chef, con una proposta che volendo può sostituire anche la cena. Infatti “Sinoira” in dialetto piemontese significa ora di cena, ma è molto più di un pasto, è un rito collettivo che nasce quando, a fine giornata, contadini e pastori si riunivano, chi aveva la vigna portava il vino, chi allevava animali portava salumi o formaggi.Ognuno condivideva ciò che aveva.

Da Bottega Popolare questo spirito rivive oggi in una proposta che spazia tra peperoni in bagna cauda, uovo sodo tonnato, acciughe al verde, giardiniera, tomini, grissini, e  pane burro e salame ( costo 15,00 euro bevande escluse). Un’alternativa all’aperitivo moderno, più lenta, più conviviale. Il tutto accompagnato esclusivamente da vini piemontesi, in coerenza con l’identità del progetto.

La cucina piemontese di Bottega Popolare, farinata, plin, tajarin, vitello tonnato e altre specialità

La Merenda Sinoira è solo il naturale prolungamento della proposta quotidiana di Bottega Popolare. Si comincia da una grande protagonista che non manca mai, la farinata. Sottile, dorata, fragrante, una focaccia antica fatta solo con farina di ceci, acqua e olio, cotta ad alta temperatura fino a diventare croccante ai bordi e morbida al centro. In Piemonte è una presenza familiare nelle osterie e nei forni, un sapore semplice e autentico che racconta la cucina popolare meglio di qualsiasi altra cosa.Da Bottega Popolare la farinata arriva sempre calda, appena uscita dal forno. Si spezza con le mani, si condivide al tavolo e si accompagna naturalmente a un buon bicchiere di vino delle Langhe.

Sulla grande lavagna ogni giorno si leggono i piatti dello chef che raccontano il Piemonte e dove è  immancabile il vitello tonnato, uno dei grandi classici piemontesi. Tra i piatti più intensi della tradizione spiccano la lingua in salsa verde, le animelle burro e salvia, gustose e rosolate in padella, e i plin al sugo di arrosto, piccoli ravioli tipici delle Langhe il cui nome deriva dal gesto del “plin”, il pizzicotto con cui vengono chiusi a mano. Qui entra in gioco la sfoglia dello chef Giordano, composta al 70% da tuorlo e 30% da uova intere, con farina 0 forte e una piccola percentuale di semola, è studiata per essere elastica, sottile, quasi trasparente.

Da Bottega Popolare i plin vengono proposti sia nella versione classica al sugo d’arrosto oppure, secondo tradizione, con burro e salvia. Talvolta nascono omaggi alla città d’adozione, Roma, con ripieni ispirati a carbonara o amatriciana, mantecati con burro e pecorino, in un dialogo rispettoso tra Lazio e Piemonte.

La cucina prosegue con preparazioni robuste e di carattere come la guancia di manzo brasata, cotta lentamente fino a diventare tenerissima, e l’arrosto, piatto immancabile nelle tavole piemontesi della domenica. Tra i piatti extra compaiono altre specialità della tradizione come  i capunet, involtini di verza ripieni di carne e gratinati al forno, il flan di porcini con crema di parmigiano, i tomini rossi e verdi (formaggi freschi conditi con salse aromatiche), e i finocchi gratinati alla toma. Ovviamente non può mancare la bagna cauda, preparata con acciughe, aglio e olio, viene servita calda e condivisa al centro della tavola con verdure di stagione. Da Bottega Popolare è proposta sia nella versione tradizionale da asporto sia come esperienza completa al tavolo con verdure, vino e dessert.

Sulla lavagna menu spiccano i tajarin, pasta fresca tipica piemontese dalla sfoglia sottile arrotolata e tagliata a mano in sottili strisce, serviti con un ricco ragù di salsiccia. Da provare anche  la zuppa di montagna, preparata con legumi misti, patate e porcini, piatto caldo e sostanzioso che richiama la tradizione delle tavole contadine.

Completano l’offerta la grissinopoli, cotoletta di vitella panata con grissini e rosolata nel burro, la salsiccia di Bra di produzione dello chef, la tartare di fassona con uovo in camicia e la carne all’Albese, uno dei grandi classici delle Langhe. Per chi non lo sapesse  questo piatto è preparato con sottili fettine di carne cruda di fassona piemontese condite in modo essenziale con olio, sale e accompagnate da sedano croccante e scaglie di grana, per esaltare la qualità della carne.

Accanto ai salati, i dolci della tradizione come panna cotta, bonet, tiramisù e crème caramel chiudono un percorso coerente e riconoscibile. Tutte specialità disponibili anche in versione take away.

La carta dei vini è interamente piemontese. La selezione è volutamente contenuta, poco ma buono. Anche senza mescita, la convivialità si crea spontaneamente, capita che sconosciuti condividano la stessa bottiglia, proprio come accadeva nelle campagne piemontesi.

Cos’è Bottega Popolare

Bottega Popolare nasce con un’idea chiara, fare cucina popolare a prezzi popolari con l’obiettivo di permettere a tutti di vivere un’esperienza gastronomica vera senza spendere una fortuna, portando un pezzo di Piemonte nel cuore di Roma. Dopo anni di collaborazioni in ristoranti, questo spazio rappresenta per lo chef la possibilità di raccontarsi a 360 gradi, senza filtri, un luogo dove il contatto diretto con la materia prima e con i clienti è il cuore del progetto.

Le verdure sono quelle di stagione scelte direttamente tra i banchi del Mercato Trionfale, le uova selezionate con attenzione, la carne arriva dal macellaio di fiducia Alberto, con cui il confronto quotidiano diventa parte del processo creativo.

Il Box 113, uno spazio costruito su misura

Il box 113 è stato pensato per essere funzionale ed essenziale. Uno spazio di 15 mq, con 11 posti a sedere, dove lo chef lavora da solo, ottimizzando costi e movimenti, trasformando ogni limite in identità.

All’inizio proporre cucina piemontese a Roma sembrava una sfida. Oggi curiosità e feedback positivi confermano che la direzione è quella giusta. Intanto, lo chef non si ferma e sta già pensando di creare collaborazioni con degli chef amici. Un nuovo tassello che conferma la vivacità di Bottega Popolare.

Qualche info:

Bottega Popolare – Box 113

Mercato Trionfale

Via Andrea Doria 41 – Roma

www.bottegapopolare.it

Instagram: @bottegapopolare_box113

Aperto dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 15.30 Chiuso la domenica

La Merenda Sinoira si svolge il venerdì e il sabato ( il sabato su prenotazione) dalle ore 18.00 alle 21.00

Il sabato aperto anche a cena fino alle 22.30

Exit mobile version