L’Osteria della Vittoria ha l’anima dell’osteria tradizionale e un’impostazione contemporanea, pensata per far sentire ogni ospite accolto con naturalezza, in un ambiente caldo, luminoso e curato e dove la proposta gastronomica si muove lungo un percorso che parte dalla cucina romana per abbracciare, più in generale, la tradizione italiana.
In zona Prati-Trionfale troviamo un bel locale pensato come un salotto contemporaneo dai colori chiari e caldi, dove l’ospitalità è parte integrante dell’esperienza gastronomica, un concetto fortemente voluto dai fratelli Alessandra e Andrea Verdile insieme a Federico Pitti, tre professionisti della ristorazione accomunati dal desiderio di avere un luogo in cui ospitalità e cucina procedessero sullo stesso piano in uno spazio ad alto tasso di convivialità.
Il locale, molto curato ma informale
Soffitti alti, ambienti ariosi e due sale comunicanti contribuiscono a creare un’atmosfera informale ma ordinata, lontana dall’idea di osteria rustica e più vicina a quella di un salotto cittadino. I coperti, distribuiti tra interno ed esterno, permettono un servizio curato e diretto, come vuole la filosofia del locale dove l’ospitalità è un tratto fondamentale.
Tre osti e il rapporto autentico con il cliente
Tre soci che si definiscono prima di tutto osti, ognuno con una personalità diversa ma con un obiettivo comune, quello di costruire un rapporto autentico con il cliente per farlo stare il meglio possibile. Tutto gira intorno all’idea di restituire centralità al gesto dell’ospitalità, dove attenzione, memoria del cliente e relazione umana hanno lo stesso peso della proposta culinaria. Un approccio moderno per il concetto più classico di osteria italiana.
Cosa si mangia all’Osteria della Vittoria
Il menu del’Osteria della Vittoria è strutturato in modo classico con antipasti, crudi, primi, secondi e contorni, con l’obiettivo di offrire una cucina riconoscibile, fatta di sapori familiari e preparazioni solide, lungo un percorso che parte dalla cucina romana per abbracciare, più in generale, la tradizione italiana.
Tra gli antipasti trovano spazio i classici dell’osteria italiana, dalla trippa alla romana alle bruschette di tutti i tipi ricche di verdure ripassate abbinate a formaggi e guanciale, fino a proposte più contemporanee come l’Uovo della Vittoria, pan brioche dorato con avocado, salmone affumicato e uovo parfait, pensato come piatto identitario del locale.
In menu ovviamente non mancano i grandi primi piatti della tradizione capitolina come Cacio e pepe, Carbonara, Amatriciana e Gricia, tutti senza inutili guizzi gourmet ma proposti con varie tipologie di paste. Primi romani come una volta.
Per quanto riguarda la pasta è artigianale e lavorata fresca con tonnarelli, fettuccine, gnocchi, orecchiette e formati ripieni tutti fatti in osteria. Tutto ciò si trasforma in ravioli ripieni di burrata alla Gricia con carciofi e quelli con crema di zucca, tarallo sbriciolato e ricotta salata; orecchiette con cime di rapa, salsiccia e crumble di pane tostato; gnocchi con gamberoni su vellutata di broccolo romanesco; fettuccine al ragù bianco e quelle al burro e alici con zest di limone e pane tostato.
All’Osteria della Vittoria convivono ricette regionali e preparazioni che riportano in carta sapori oggi meno frequenti, come il filetto al pepe verde o i saltimbocca alla romana, insieme a proposte pensate per valorizzare la materia prima e la stagionalità. In carta troviamo anche il vitello tonnato con capperi in fiore e alici, le polpette al sugo, la Chateaubriand con salsa bernese e fondo bruno, oltre a filetti, tagliate, entrecôte e l’immancabile guancia di manzo brasata al Montepulciano servita con purè di patate (c’è chi l’ha ordinata durante una cena nel mese di luglio per la sua bontà!)
Particolare attenzione è dedicata alla selezione delle carni, protagoniste sia nei secondi sia nella sezione dedicata ai crudi, con carpacci, battute al coltello e tartare (prese da un fornitore di fiducia e veramente buone). I contorni sono preparati in base alle stagionalità, imperdibili in ogni stagione i tre purè, con cipolle caramellate, con guanciale e classico. Infine i dolci interamente fatti in casa, con il tiramisù tra le preparazioni più richieste e un ottimo millefoglie scomposto con crema e sfoglie caramellate.
Il menu segue una rotazione periodica per non annoiare la clientela, mantenendo però alcuni piatti simbolo che rappresentano i punti fermi della cucina La carta dei vini, in continua evoluzione, propone una selezione di circa cinquanta etichette che attraversano il territorio italiano, pensata per accompagnare una cucina tradizionale e favorire una bevuta conviviale e accessibile.
Qualche info:
Osteria della Vittoria
Circonvallazione Clodia 34 — Roma
Tel. 3928103935
Aperto dal lunedì al sabato 12.30-15 e 19.30-23.30; domenica 12.30-15
