Chef’s table e cucina italiana contemporanea per “Futura”, il primo ristorante da 20 posti della chef Anastasia Paris. E’ il centrale Rione Monti a Roma il palcoscenico per il debutto da solista di questa giovane chef abruzzese (classe ’94) originaria di Celano, in provincia de L’ Aquila, che dopo tante esperienze tra Italia ed estero, per il suo primo ristorante ha scelto una delle zone più caratteristiche della Capitale.
Lo ha fatto scegliendo un rapporto diretto con la clientela, con la cucina completamente a vista con il bancone in marmo, dove ogni piatto viene raccontato direttamente da chi lo prepara, due colonne portanti di questo giovane e stimolante progetto intrapreso in via Panisperna 222°, dove al suo fianco troviamo due suoi amici oggi soci, Flavia Ercoli, con lei ai fornelli, e Luigi Carofilis, ai vini.
I suoi 15 anni di esperienze, molto diverse tra loro, si vedono tutti in questo progetto che lei definisce “la chiusura di un cerchio e contemporaneamente l’inizio di un nuovo ciclo”. 15 anni che partono dalla scuola del Gambero Rosso all’Umbria, Sardegna, Liguria, ovviamente Roma, fino a raggiungere l’altra parte del mondo, in Australia, dove la chef ha trascorso un anno e mezzo. Esperienze che le hanno permesso di raggiungere un’approfondita conoscenza della materia prima che le ha permesso una grande padronanza dei tagli di carne e delle tecniche ‘artigiane’, come il lavoro sugli insaccati, che troviamo anche nel menu di Futura, e la grande preparazione sulla materia ittica, risultato degli anni passati a Sanremo.
Altro tassello fondamentale è stato poi il lavoro in sala, durante la collaborazione all’Osteria della Trippa a Trastevere. Aspetto, questo, che è sfociato nella struttura architettonica di Futura, il cui nome richiama chiaramente la canzone di Lucio Dalla.
La proposta di Futura
Futura ci regala una cucina concreta senza voli pindarici. Una cucina italiana contemporanea che guarda tra i confini della tradizione (e un pò più in la), sempre alla ricerca dell’equilibrio di sapori. Il menu è breve (ma intenso) senza suddivisione tra antipasti, primi e secondi. In carta ci sono 8-9 piatti fissi (a rotazione bimestrale), più 5-6 fuori menu che cambiano settimanalmente, per un’offerta sempre in movimento dettata dalla spesa quotidiana nei mercati rionali e che comprende proposte di carne, pesce, piatti vegetariani e vegani. La carta del pranzo, “SuperA”, segue la stessa impostazione dando però spazio a piatti più agili, più leggeri e con preparazioni più veloci.
Futura è aperta, per il servizio serale dalle 18.00, e anche per l’aperitivo non c’è una formula, ma accoglie gli ospiti tra vino e cocktail classici, oltre a salumi, formaggi e gustosi assaggi dal menu in formato ridotto.
Un menu breve, proposte equilibrate e prodotti della tradizione
Da Futura si assaggia una cucina di base italiana che parla a tutti, una proposta che punta sempre all’armonia generale della portata, risultando comprensibile sia prima che dopo l’assaggio. Anche se il menu cambia spesso, ci sono piatti che ben raccontano la mano di Anastasia Paris, che spinge sui sapori più delicati e ingentilisce i sapori più forti, come quelli del quinto quarto spesso presente in carta con lingua, cuore e molto altro. Da non perdere il Polmone arrosto e poi cotto col sottovuoto, con cipolla e cucunci al pomodoro, servito su cialda di tapioca, e il Bottone ripieno di patate e timo, burro affumicato di Paolo Amato, erbe amare e mosto cotto. Ma anche la Ricciola cotta nel latte di cocco, con la sua tartare alla mediterranea, un gioco tra cotto, crudo, sapidità e dolcezza. Presto farà il suo ingresso in menu anche la Pecora, omaggiando l’Abruzzo e la sua cultura, ma c’è sempre spazio anche per i vegetali e la pasta fresca e ripiena fatta dalla chef.
La carta dei vini, curata da Luigi Carofilis, è volutamente contenuta con 50-60 etichette, ma con molte proposte nuove che entreranno regolarmente a rotazione. Troviamo prevalentemente vini biodinamici, con qualche etichetta biologica e naturale, e prezzi accessibili (a partire da 20 euro).
L’ambiente di Futura e il rapporto conviviale con il cliente
StubeStudio, studio romano di architettura e design, ha creato per Futura uno spazio elegante, accogliente e che parla di casa. Al centro di tutto ci sono la cucina e lo chef’s table in marmo, come il resto dei tavoli alti, tutti dalle curve sinuose che ne dilatano la forma, con una configurazione che favorisce un’atmosfera conviviale. Lo stile è minimale ma caldo, dai toni chiari, con i picchi di colore regalati dal marmo. Il cuore di Futura è comunque sempre il dialogo tra chef e cliente, grazie al già citato chef’s table, spazio intimo dove ogni piatto viene raccontato.
Qualche info:
Futura
Via Panisperna, 222a – Roma
Tel. 06 01903498
Aperto a pranzo e cena. Domenica solo pranzo, chiuso il martedì
